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31 maggio 2020

Torta all'acqua con cacao e pesche (senza uova, burro e latte)


La torta all'acqua è stato un tormentone nel web di qualche anno fa. Naturalmente mi ero ripromessa di provarla ma chissà perché non veniva mai il momento giusto. Forse perché me l'aspettavo "scialba", senza troppo gusto, abituata come sono alle torte caloriche, golose burrose, "uovose"... 😁
Inutile dirvi che mi sbagliavo, se sono qui a scrivere la ricetta è perché ora comprendo il motivo del grande successo. 
Innanzitutto si fa in un attimo, la cottura può essere lunghetta ma la preparazione è velocissima! Tutto in una ciotola, mescolata (sbattitore elettrico o fruste a mano) e via! 
Gli ingredienti base li abbiamo sempre a portata di mano: farina, cacao, zucchero, olio di semi, lievito per dolci (ebbene sì è pure vegana!). Gli aromi li scegliamo a seconda dell'abbinamento preferito. Possiamo poi lasciarla così com'è o aggiungere frutta, fresca e/o secca. Si può glassare una volta cotta con una colata di cioccolato fuso, cospargere di zucchero a velo o granella di zucchero. Insomma è una preparazione versatile, veloce, pratica e infine, ma non ultimo per importanza, b u o n a!

In rete troverete millemila ricette più o meno simili ma questa di Iaia Guardo alias Maghetta, mi ha finalmente convinta a provarla. La ringrazio quindi perché mi si è aperto un mondo 🤗

La mia prima proposta con questo tipo di preparazione è quella con pesche e aromatizzata al rum. Ovviamente potete sostituire le pesche con altra frutta di stagione e l'aroma che preferite (ad esempio la classica accoppiata mele-cannella, pere e noci, o niente frutta e solo aromatizzata alla vaniglia, agli agrumi... Insomma via libera alla fantasia!) 



INGREDIENTI 
(per uno stampo da 20/22 cm)
275 g di farina
Una bustina di lievito1
40 ml di olio di semi di girasole (io di mais) 
230 g di zucchero (io 180g)
40 g di cacao amaro in polvere
350 ml di acqua tiepida
Aroma rum (o vaniglia o cannella)

2/3 pesche noci a fettine
Granella di zucchero 

15 novembre 2016

Mini Jaffa cake (dolcetti all'arancia e cioccolato fondente)










Arancia, cioccolato, pan di spagna. Niente burro o olio. Pochissime calorie per questi biscotti golosi molto popolari nel Regno Unito e conosciuti da noi per essere distribuiti da una nota catena. 

Non vedevo l'ora di cimentarmi nel tema del mese di novembre proposto dal gruppo Re-cake, i Jaffa cakes appunto. È stato divertente prepararli la prima volta, quando però il risultato non mi ha soddisfatto affatto. Sotto, in nota, vi spiego cosa sbagliavo. 
È stato molto meglio la seconda perché alla fine ne sono uscite delle mini tortine davvero buone e decisamente più carine! Entrambe le volte non ho modificato nè agrume nè cioccolato, nonostante fosse concesso dalle regole del gioco, perché questo abbinamento mi è parso da subito perfetto. E poi la mission era riprodurre i famosi biscotti che in quelle vesti avevo conosciuto. 

Più che biscotti direi dolcetti. Leggeri e delicati. Personalizzabili in infiniti modi e perfetti per i regalini golosi, visto che si conservano molto bene anche per una settimana in una scatola di latta o in un contenitore ermetico. Le dosi sono per circa 12 tortini (a me ne sono usciti 14 del diametro di 6 cm).

10 novembre 2016

Torta di mele cremosa (senza burro e senza uova)



Di torte di mele "cremose" avrete magari già sentito parlare. Ma in tutte è previsto il burro e le uova (almeno quelle che ho trovato io!). Così ho provato a realizzarne una senza! Senza burro e questa volta anche senza uova! Ho pensato di aggiungere una purea di mele nell'impasto, lo yogurt greco e lo zucchero di canna. Considerate che la consistenza sarà quasi quella di un budino o meglio, per chi la conosce, quella della torta magica. Cioè in parte budinosa e cremosa, in parte morbida. Non crescerà molto e rimarrà piuttosto compatta. Quindi se amate solo le torte alte e soffici, cambiate ricetta (in calce vi indico gli altri link alle mie torte di mele).
Ma se amate sperimentare vi consiglio di provarla. È veramente facilissima e velocissima, sporcherete poco più di una ciotola e una frusta ed in più è molto leggera vista l'assenza di burro e uova! Ma ecco come ho fatto.

7 ottobre 2016

Budino magico al cioccolato

In tre ingredienti e in cinque minuti, senza uova, burro, colla di pesce o zucchero aggiunto!


Voi come lo chiamereste, se no, un budino fatto in casa in pochissimi minuti, con tre (dico tre!) ingredienti e senza... tutto praticamente!!? La ricetta magica è di Ornella di Ammodomio che di magie ne sa e ne fa! 

Io l'ho provato la prima volta appena ho visto la sua ricetta pubblicata e da allora l'ho già fatto e rifatto diverse volte. Mi diverte cambiare il tipo di cioccolato (sì perché c'è anche questa possibilità!). L'ho già provato con solo fondente, metà fondente e metà al latte, 3/4 fondente e 1/4 bianco (questo delle foto). Addirittura si può fare anche con parte di acqua e parte di latte, anzi Ornella lo fa proprio così! Questa soluzione però non l'ho ancora provata anche se me la riservo per quando avrò dimenticato di rifornirmi di latte. Ahh il latte può anche essere scremato o a lunga conservazione o ad alta digeribilità! 

Allora concordate con me che questo budino sia magico? Non ancora? Giusto, dovete provarlo! Avete 5 minuti? Quindi cosa aspettate? Correte in cucina che un budino al cioccolato con l'inizio dell'autunno ci sta a pennello! Anche se qualcosa mi dice che sarà il vostro tormentone tutto l'anno ;)

29 settembre 2016

Occhi di bue con frolla di farro, senza uova e senza latticini


Lo si vede subito, dal colore di questi biscotti, che questa frolla ha qualcosa di speciale. Il colore è dato dall'uso dello zucchero di canna integrale. Ma oltre al colore questa frolla regala un sacco di altre belle sorprese. Come annunciato nel titolo, la farina utilizzata è quella di farro; nell'impasto non c'è burro, sostituito dall'olio, e nemmeno uova, sostituite dall'acqua. Vi levo subito ogni dubbio: la frolla è buonissima! E se ora vi state chiedendo se chi vi scrive è un genio sarà meglio che mi affretti a tranquillizzarvi. Il genio è Montersino. 
Cercavo una frolla un po' particolare per realizzare gli "occhi di bue" e l'ho trovata mentre sfogliavo il mio amato Le dolci tentazioni. Adattissima anche per crostate, crostatine o biscotti non farciti, io ne ho fatto metà dose, che è quella che segue, ma la prossima volta raddoppio tutto e al limite congelo metà impasto.

7 settembre 2016

Flan di zucchine allo yogurt greco


Prosegue la serie "ricette sane con gusto" che questo settembre mi sta ispirando. Pochi ingredienti, niente burro o panna, niente farina. Se utilizzate pan grattato certificato senza glutine, anche gluten-free. Un abbinamento quello tra zucchine e yogurt greco che sa ancora di vacanza, di freschezza e  leggerezza. Ma non per questo risulta meno goloso. In più aggiungete la velocità e facilità di realizzazione e non potete proprio dire di no a queste delicate bontà che fanno l'occhiolino all'estate appena passata.

5 settembre 2016

Banana bread variegato al cacao e cannella


Senza lievito.
Senza burro.
Con farina integrale.
Con il miele invece dello zucchero.
Bigusto: cioccolato e cannella.
Potevo non provarlo? Quando l'ho visto da Sigrid è stato amore a prima vista. Ho aspettato che le banane diventassero molto mature (cosa che peraltro accade spesso a casa mia, ricordate?!) e mi sono regalata una pausa di sana bontà e senza troppi sensi di colpa. Il risultato infatti è un cake non dolcissimo,  molto morbido, leggermente umido e piuttosto "light" rispetto ad altre ricette del blog. Sta benissimo con un caffè, un orzo, una tazza di latte. 

30 giugno 2016

Torta allo yogurt con albicocche (senza forno)


Una torta fredda. Fredda perché non si cuoce nel forno ma si prepara "a freddo" e fredda perché fredda di frigo si gusta. Una bontà sana e golosa che non prevede aggiunta di farina, burro, olio o uova nella crema. Una crema a base di yogurt che la rende più leggera rispetto ai classici dolci freddi e che si prepara velocemente ed una gelé di frutta altrettanto veloce. 

Anche lei potremmo chiamarla Cheesecake ma per me tale è solo quella che prevede la cottura in forno. E visto che il caldo è finalmente arrivato abbandoniamo tutti volentieri le cotture lunghe e i calori del forno per preparazioni più veloci e, appunto, fresche. Se poi prevedono l'utilizzo di frutta di stagione meglio ancora! E così, dopo la bavarese, riecco le albicocche protagoniste e un dolce che sa d'estate solo a vederlo.

La ricetta è una mia libera interpretazione di questa versione, che ho leggermente modificato. 
Oggi festeggio così il mio personale record di visite mensili e saluto giugno, un mese sorprendente sotto tanti punti di vista per me. Augurandomi di crescere sempre di più insieme, un grazie enorme a voi che mi seguite con affetto e mi date la spinta a proseguire al meglio! 

27 maggio 2016

Plumcake fragoloso (senza burro né olio)

(Con la banana nell'impasto)

             


Mi è tornata la voglia di sperimentare e pasticciare in cucina. In realtà non mi è mai passata ma un ritiro "forzato" nella casa in città mi ha allontanato per un po' dai miei adorati fornelli. Ho cucinato qualcosina anche lì, per me e la mia mamma ma la mia cucina ormai è quella del paesello in cui mi sono trasferita e dove ho tutte le mie caccavelle. Sarà anche perché è qui, in paese, che è nata la mia passione. Non so, fatto sta che in città mi ero ri-trasformata nella Elena di un tempo: pastasciutta, insalate e, al massimo, un bel piatto di agnolotti allo stufato (rigorosamente acquistati nel pastificio di fiducia ;P)
Non un dolcino, nemmeno uno. Beh diciamo che mi sono disintossicata visto che, dopo un inverno intenso di dolci e lievitati di tutti i tipi, una pausa ci voleva.
Ma ora sono tornata alla base e la cucina di Nuccia ha riaperto i battenti. Ve ne sarete già accorti, le intenzioni sono buone. Sto cercando di limitare i grassi e le ricette troppo caloriche. Ma, come dice Banderas in una nota pubblicità "vi sembro il tipo che rinuncia al gusto?" Naaaa...!!

6 aprile 2016

Ciambella integrale di carote senza burro


In tanti mi avete chiesto la ricetta di un dolce "dietetico". A mio modo di vedere i due termini "dolce" e "dietetico", associati nella stessa frase, costituiscono un ossimoro. Possono però esserci dei dolci light, o meglio più light della maggior parte delle ricette scritte da un'amante dei dolci quale, ad esempio, la sottoscritta. Cosi ho voluto provare a idearne uno tutto mio e l'occasione è arrivata insieme alla solita quintalata di carote che ci vengono regalate. 
Farina integrale, niente burro (sostituito con l'olio di semi), zucchero di canna integrale e tante carote. Io questo lo chiamo light. Ma dipende sempre dai punti di vista ;)

20 febbraio 2016

Bagel & burger

Bagel integrali con burger di tonno e burger di broccoli

Anche questo mese riesco a partecipare alla sfida Re-cake, che gioia! 
Un altro lievitato, dopo la Challah del mese scorso, e un'altra preparazione di origine ebraica: il  Bagel.
Non li avevo mai mangiati prima né in Italia né tantomeno nei paesi anglosassoni, dove la ricetta si è maggiormente diffusa. Quindi non posso fare un raffronto con gli originali.
Ma una cosa posso dirla: sono buonissimi!!!

11 febbraio 2016

Sformatino di carote con salsa al parmigiano

San Valentino è alle porte e in questi giorni mi sono ritrovata spesso a fare esperimenti per la cenetta di domenica. Niente di che, non pensate. Ma mi piace avere una scusa per provare nuove ricette o, come in questo caso, inventarmela di sana pianta con quello che ho a disposizione al momento.

In questi giorni il frigo faceva tristezza in realtà ma ormai ho imparato che proprio quando non c'è varietà e scelta di ingredienti riesco a inventarmi qualcosa di buono.
Come vi ho già raccontato qui, le carote di sicuro non mancano mai. Le uova nemmeno. Una confezione di panna da cucina e una di panna acida sempre presenti. Le mie rotelline hanno iniziato a girare e ne è uscito questo sformatino.

Se non si puo' definire proprio light (vista la presenza di panna) ha il grosso pregio di non prevedere olio, burro e nemmeno farina nell'impasto.

7 febbraio 2016

Torta di carote senza farina e non solo...

(Tratta e interpretata da una ricetta di L. Montersino)
                         
Il titolo avrebbe dovuto essere: "Torta di carote senza farina, senza burro o olio, senza lievito e con soli albumi e mandorle"
Diventava un po' lungo e così ho "sintetizzato" quest'altra trovata del pasticcere più nominato su questo blog, Luca Montersino, appunto. Nonostante sia circondata di suoi libri, questa chicca del Maestro mi era sfuggita fin ora e l'ho trovata girovagando nel web, qui.

La mia idea di partenza? Trovare un modo per ridurre i chili di carote che periodicamente si accumulano in frigo, regalati al mio compagno da un compiacente cliente. 
Un modo dolce, da alternare a tutti i modi in cui gli propino le carote, come contorno, antipasto, piatto unico... un giorno sì e l'altro pure quando arrivano queste scorte.
In più mi sarebbe piaciuto riuscire ad utilizzare gli albumi avanzati da altre preparazioni prima che esalassero l'ultimo respiro.

Così quando ho letto la lista degli ingredienti e mi sono accorta che per di più non prevedeva burro o olio (non che io mi faccia problemi ad utilizzarli, e lo sapete. Ma una ricetta "light" non mi/ci farà certo male!) mi sono precipitata in cucina e in pochi minuti la torta era in forno.

28 gennaio 2016

Una favola... di plumcake!

PLUMCAKE AL LIMONE SENZA LATTICINI


Se cercate una ricetta facile, dal gusto classico e al profumo di limone, questa fa proprio per voi.

Era quello che cercavo io quando sono capitata sulle pagine di Fable de Sucre, un blog di cucina che ho scoperto da poco ma che seguirò d'ora in avanti con interesse.

Di plumcake al limone ne girano tanti nel web e io stessa ne ho provati diversi interessanti (che prima o poi vi racconterò').
Questo ha il grande pregio di essere preparato con ingredienti presenti in ogni cucina, nessuna stranezza. Eppure il risultato non è per niente scontato.
Un cake morbido e appena umido che sa decisamente di limone. Senza eccessi però. Il gusto equilibrato, né acido né troppo dolce.
Una tazza di tè fumante o, nel mio caso, un infuso di zenzero e limone completano una merenda davvero perfetta.
Se non ci credete, concedetevi questa coccola. Non prevede utilizzo di burro o latticini in genere, quindi è adatto ad intolleranti al lattosio. E ci fa sentire tutti meno in colpa. 

Ci vuole davvero poco per essere felici a volte. ;)

                              
INGREDIENTI
(Per uno stampo da plumcake 25x11 o cmq della capacità di 1 litro)
Uova 2
Zucchero 165g
Olio di semi (io di girasole) 85 g
Acqua 85 g
Farina 00 230 g
Lievito per dolci 1 bustina
Scorza di  1 limone non trattato
Succo di limone 65 g (circa 1limone e 1/2)
PROCEDIMENTO 
Grattugiamo la buccia di un limone e spremiamo il succo necessario, che filtreremo per eliminare i semini.
Per quanto riguarda la scorza voglio cogliere l'occasione per lasciarvi la mia tecnica (che non è proprio "mia" ma l'ho scovata in rete anni fa quindi non chiedetemi dove :P) per raccogliere più scorza possibile senza lasciarne la metà sulla grattugia. 
Magari la conoscete già ma io ve la lascio lo stesso! 

È semplicissimo! Basta appoggiare sulla grattugia, prima di effettuare lo sfregamento del limone, un pezzetto di carta forno. A questo punto passate il limone energicamente sul foglio. Vedrete che la scorza rimarrà tutta lì e con un cucchiaino potrete raccoglierla facilmente. Tutto qua!

  

Messo un attimo da parte succo e scorza, lavoriamo con una frusta le uova e lo zucchero in un'ampia ciotola fino ad ottenere un composto chiaro.
Aggiungiamo quindi l'acqua, l'olio e, posate le fruste, versiamo poco per volta la farina setacciata con il lievito e mescoliamo con una spatola a mano o un cucchiaio di legno lentamente, con movimenti dal basso verso l'alto, cercando di smontare il meno possibile il composto.
Versiamo quindi a filo il succo del limone e la scorza e amalgamiamo il tutto sempre lentamente.
Questo il composto che otterremo, alquanto liquido.

  

Versiamo nello stampo imburrato e infarinato (per gli intolleranti ai latticini rivestito di carta forno), eliminando prima eventuali eccessi di farina.

Inforniamo in forno a 180 gradi per circa 35/40 minuti. Se dopo la prima mezz'ora doveste accorgervi che la superficie si colora troppo, coprite con un foglio d'alluminio e proseguite la cottura. Vale la prova spiedino. 

Sfornate, fate intiepidire, togliete dallo stampo e fate raffreddare completamente prima di cospargere di zucchero a velo.



Buona merenda, Elena. 





9 gennaio 2016

Dolcetti di riso soffiato e cioccolato (senza cottura)


Non è una vera e propria ricetta.
Non c'è farina né uova, burro, olio o zuccheri aggiunti.
Non c'è cottura.
Soli tre ingredienti.
Sciogli, mescola, componi.

Può essere un piccolo jolly quando abbiamo poco tempo, ospiti improvvisi e nessun dolcino pronto da accompagnare al caffè.
O anche quando assale quella voglia improvvisa di dolce ma non vogliamo sentirci troppo in colpa ed in debito con la bilancia.
Si, perché oltre ad essere buoni, veloci e facili sono anche piuttosto light. Col ciocco fondente decisamente light ;)


DOLCETTI DI RISO SOFFIATO E CIOCCOLATO
INGREDIENTI per circa 24 dolcetti:
Cioccolato 200 g di quello preferito
Riso soffiato 50 g
Frutta secca o candita q.b.

PROCEDIMENTO
1. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al microonde.
Io qui li  ho preparati con del cioccolato al latte ma potete scegliere il vostro cioccolato preferito (fondente, bianco, ecc.). L'importante è che sia di buona qualità, perché fa la differenza.
2. Unirvi il riso soffiato mescolando bene per amalgamare in modo uniforme.
3. Prelevare un cucchiaino di composto e posizionarlo su un pirottino di carta.
4. Inserire i pezzettini della frutta secca o candita preferita e mettere sopra un altro cucchiaino di composto.
Potete sbizzarrirvi con gli abbinamenti. Io li ho provati sia con scorzette d'arancia candita che con mandorle, noci e nocciole.
5. Riporre in frigo per almeno mezz'ora.

Ecco fatto.
E poi non ditemi che vi lascio solo ricette complicate! :D


A presto!  Elena.









14 dicembre 2015

Alberelli di... cocco!


Questi dolcetti li faccio da tempo, sono tra i più semplici e veloci che si possano sfornare (pochi ingredienti, tre minuti di preparazione e 10 minuti di cottura!) e nello stesso tempo piacciono a tutti, ovviamente agli amanti del cocco in particolare. In più non prevedono l'uso di farina.

Sbirciando su internet sono capitata sul sito di Martha Stewart. Sapevo che questi biscottini fossero una sua idea ma lì ho trovato questo simpatico spunto per realizzarli a forma di alberello di Natale.  

L'anno passato ero ispirata dalle stelle. Quest'anno evidentemente dall'albero. Così dopo gli alberelli di pere rivestite di brisè ecco gli alberelli di cocco!


INGREDIENTI (per circa 24 alberelli)
Cocco (farina o cocco rape') 95 g
Zucchero 70 g
Albume grande 1
Sale 1 pizzico
Estratto di vaniglia 1/2 cucchiaino (facoltativa)

Per la copertura:
Cioccolato bianco e/o zucchero a velo
In alternativa, per la base: Cioccolato fondente.

PREPARAZIONE
In una ciotola inserite il cocco, lo zucchero, l'albume precedentemente sbattuto leggermente, la vaniglia ed il pizzico di sale.
Mescolate con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo. Sarà sbricioloso e slegato.  È giusto così.

Ora foderate una leccarda di carta forno. Accendete il forno a 160 gradi. 

Prendete circa due cucchiaini di composto con la mano destra e appoggiandoli sul palmo della mano sinistra formate gli alberelli, senza premere troppo, anche se sono un pò traballanti saranno carini lo stesso e soprattutto una volta raffreddati saranno perfettamente maneggiabili.
Posate quindi ogni alberello sulla teglia anche senza distanziarli molto perché non cresceranno in cottura.


Infornate per 10 minuti circa nella parte bassa del forno. Saranno pronti quando la base dell'alberello inizierà a colorire.

Una volta sfornati non toccate assolutamente per qualche minuto, fino a quando non si saranno raffreddati perché saranno fragili fino ad allora.



Io, come vedete, li ho appoggiati su una gratella con un piatto sotto e ho fatto colare con un cucchiaino poco cioccolato bianco che avevo fuso (per questa quantita vi serviranno circa 50 g di cioccolato). Qualcuno l'ho invece immerso per la base in poco cioccolato fondente e poi cosparso di zucchero a velo.


Se preferite andra' bene anche solo la spolverata di zucchero a velo o anche nulla, ma l'effetto alberello innevato a me piace davvero un sacco. E poi cocco e cioccolato si sa, stanno a meraviglia insieme! Insomma sbizzarritevi!

NOTA
- Gli alberelli di cocco si conservano anche una settimana ben chiusi in una scatola di latta. Non sono un'idea carina da regalare? ;)



E con i biscottini natalizi non ho ancora finito....
A presto! Elena.




15 novembre 2015

Angel food cake: una nuvola di dolcezza (gluten-free)

Sul muro c'era scritto col gesso 
vogliamo la guerra.
 Chi l'ha scritto 
è già caduto. 
(...)
La guerra che verrà
non è la prima. Prima 
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell' ultima 
c'erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente. (...)
(Da "Sul muro" di B. Brecht)

Una delle poche poesie che ricordo ancora dai tempi della scuola. Mi aveva colpito perché già allora incarnava il mio pensiero.
Non voglio aggiungere altro. Passo all'unica cosa che so fare bene (almeno credo) e che mi dà senso di pace, sperando di trasmetterne un pò anche a chi passerà da qui in queste giornate tristi.
Questa non è una torta.  È una nuvola.

Senza burro, senza olio, senza tuorli, senza lievito. Zucchero (tanto), albumi e poco piu'
Molto buona. Più buona di quel che potete immaginare. 
E d'altra parte se è stata chiamata "cibo degli Angeli" un motivo ci sarà. 


INGREDIENTI
(Per uno stampo a ciambella da circa 20 cm di diametro)
360 g di albumi (io 340 g - tutti quelli che avevo!)
200 g di zucchero semolato + altri 150 g (io 100 g)
5 g di cremor tartaro
150 g di farina 180 W (io farina di riso)
30 g di liquore all'amaretto (io 30 g di alchermes)
2 g di scorza di limone
2 g di sale
Semi di 1 bacca di vaniglia (io vaniglia in polvere)
zucchero a velo (per spolverare) 

Ho montato a neve gli albumi con i 200 g di zucchero versato poco per volta (io uso solo una frusta elettrica quindi avrò lavorato gli albumi 10 minuti buoni. Se avete una planetaria farete molto prima, comunque dovrete ottenere un composto molto sodo, tipo meringa)


In un'altra ciotola ho setacciato farina di riso e cremor tartaro. Ho unito altri 100 g di zucchero, le zeste di limone, il sale e la vaniglia.

Ora si devono unire i due composti. Utilizzate una spatola e unite al composto secco pochi albumi montati per volta, con movimenti molto delicati dal basso verso l'alto. Non si deve avere fretta nel fare quest'operazione, pena la cattiva riuscita della torta. 
Per ultimo unite il liquore scelto e continuate a mescolare con i soliti movimenti lenti e delicati per non smontare il composto. Questo l'aspetto del mio impasto:


A questo punto ci vorrebbe lo stampo apposito (quello per ribaltare il dolce, con piedini e base removibile). Io per il momento non ce l'ho e quindi ho utilizzato uno stampo a ciambella dai bordi molto alti.
Lo stampo non va assolutamente imburrato!
Ora l'ideale sarebbe inserire l'impasto nello stampo aiutandosi con una sacca da pasticcere onde evitare che rimangano bolle d'aria all'interno del dolce.
Confesso di aver rischiato: ho versato poco composto per volta nello stampo e a mano a mano ho livellato con una spatola, con delicatezza.
Prima di infornare si presentava così:


Preriscaldare il forno a 170 gradi e sfornare dopo circa 30 minuti (a me son serviti 35 min). Verificate con uno spiedino.
Tolta la torta dal forno bisognerebbe rovesciare lo stampo (quello di cui parlavo prima, con i piedini) e far raffreddare capovolta.
Nel mio caso ho aspettato una decina di minuti, rovesciato in un piatto e fatto intiepidire nello stampo.  A questo punto ho passato una lama tutto intorno e dato qualche colpetto ai lati. La torta si è quindi staccata,  sebbene lo strato più superficiale sia rimasto, in parte, attaccato alla teglia. 





Si serve accompagnandola con un pò di panna, una salsa al cioccolato o alla frutta, ma anche così com'è, solo cosparsa di zucchero a velo. 
Sarà comunque una lieta, dolce sorpresa. 

Buona domenica di pace.
Elena.












23 ottobre 2015

Pancakes con farina d'avena e miele



Di pancakes  vi ho già raccontato.
Abbiamo parlato di come prepararli senza uova e senza grassi.
Ora proviamo a cambiare il tipo di farina e a sostituire lo zucchero raffinato con il miele.

In tempi di intolleranze alimentari sempre più diffuse è doveroso oltreché utile trovare soluzioni alternative che non tolgano gusto e attrattiva alle ricette tradizionali.

E per quanto l'avena non sia inclusa nell'elenco degli alimenti gluten-free, indubbiamente possiede qualità e proprietà che la fanno preferire, da diverse persone e per diversi utilizzi, al suo parente frumento.
Sostituire lo zucchero semolato con il miele è stata una intuizione dell'ultimo minuto. E francamente ne sono stata soddisfatta.
Ma veniamo subito alla ricetta.



Ingredienti per 2 persone:
Farina d'avena 100 g
Uova 2 intere
Miele 2 cucchiai (circa 30 g)
Vaniglia un pizzico in polvere o i semi di 1/2 bacca Latte 200 g circa
Olio e.v.o. per spennellare la padella.

Come finitura:
Miele, sciroppo d'acero, marmellata, ecc.

Essenziale per la buona riuscita di ogni pancakes è l'utilizzo di una buona padella, col fondo spesso e antiaderente.

Versare in una ciotola farina d'avena setacciata e vaniglia. Sbattere le uova con il miele a parte e versare poi sulla farina mescolando bene con una frusta a mano fino ad ottenere un composto senza grumi.
Aggiungere quindi il latte poco a poco fermandosi quando è stata raggiunta la consistenza di uno yogurt (non troppo denso).

A questo punto procedere come per ogni pancakes. Scaldare la padella unta appena con un goccio di olio.
Quando è ben calda prendere un mestolino di pastella e versare al centro del tegame.
Lasciare cuocere senza toccare qualche minuto fino a che non iniziano a formarsi i crateri tipici in superficie.
Quindi girare il pancakes e lasciare un altro paio di minuti.
Impilare a mano a mano in un piatto.
Una volta terminata la cottura di tutti i pancakes servite cosparsi di miele (o sciroppo d'acero, marmellata, crema di nocciole, quello che vi ispira di più) e la frutta che preferite!


NOTE:
- La quantità di latte può variare a seconda della dimensione delle uova utilizzate. Mi raccomando aggiungetene poco alla volta, potrebbe servirne meno o anche qualche cucchiaio in più. La consistenza finale non dev'essere né troppo liquida né troppo densa.
- L'interno come vedete dalla foto sopra non sarà molto 'aerato'. Ma è normale visto che non è prevista l'aggiunta di lievito.
- Per le foto passo passo della cottura o se preferite provare i pancakes senza uova andate a sbirciare qui.

Buoni pancakes a tutti!!
Elena.

21 ottobre 2015

Bocconcini di verdure... stregati!


Come titolo avrei potuto scrivere "bocconcini di zucchine dell'Araba".
La ricetta da cui ho tratto questa torta salata infatti e' di Stefania, alias Araba felice in cucina ed è a base di zucchine, i famosi "Zucchini bites".

Con le zucchine, sappiatelo, viene fuori una meraviglia.
Peccato però che oggi qui di zucchine nemmeno l'ombra.

Ma vi spiego prima perché "stregati".
Le innumerevoli volte che l'ho riproposta (con l'ingrediente base, le zucchine appunto) è sempre stato un successo.
E pure ho provato, ah se ho provato, a sciogliere l'incantesimo.
Ho cambiato dimensioni della teglia, ridimensionato gli ingredienti, utilizzato più carote che zucchine, tritato al mixer invece che grattuggiato, usato erba cipollina invece della cipolla.
Niente.
Non c'è stato verso: sempre buona.
Sarà magica pure questa?  E non mi stupirebbe vista la quantità di ricette prodigiose all'attivo di Stefania.

Stavolta la frego.
Non metto le zucchine.
Tie'.
L'ingrediente principale? La carota.
Poi ci vorrebbe una verdura più "amara" per compensare la dolcezza delle carote. Mezza verza mi fa l'occhiolino dal ripiano delle verdure. Aggiudicato.
Se riesce anche così allora e' stregata davvero.

Che profumino delizioso esce dal forno.
Sforno.
Taglio i bocconcini.
Assaggio.
Abracadabra.
La magia è riuscita di nuovo!


Visto che di Araba felice ce n'è una sola, io vi lascio la mia ultima versione senza zucchine.
La base è la stessa.
Cambiano le verdure e le dimensioni della teglia.
Di conseguenza le dosi - ma in proporzione.
La "formula" base: uova+olio+farina+lievito+formaggio - non si cambia! Se non appunto in relazione alla teglia che non ho trovato delle dimensioni indicate.

Versione di Stefania o mia che sia, ve la consiglio vivamente. In ogni caso otterrete una torta di verdure morbida morbida e saporita, da personalizzare col formaggio che più vi piace e da servire in simpatici bocconcini come aperitivo, antipasto, contorno,  da portare in ufficio o mettere in mostra ad un buffet.


INGREDIENTI
(dosi adattate da me per una teglia quadrata 20x20 cm)

3 uova intere grandi
90 g di farina 00
90 g di olio di semi
mezzo cucchiaino di lievito per torte salate
90 g di formaggio grattugiato (parmigiano o quello che preferite - io questa volta 60 g di Grana Padano e 30 g di pecorino)
poca cipolla (io spesso uno scalogno piccolino - qui erba cipollina q.b.)
3 carote piuttosto grosse (o due zucchine grandi)
mezza verza piccolina (o una carotina)
sale, pepe

Tritate in un mixer le verdure. Stefania dice di grattuggiare, se usate zucchine e carote in effetti è più carino il risultato finale ma anche così il gusto non ne risente. Garantito.
Se mettete la cipolla tritate finemente anch'essa.
Setacciate farina e lievito.
In una ciotola mettete le uova, l'olio, unite la farina e il lievito mescolando con una frusta a mano e amalgamando bene tutti gli ingredienti.
A questo punto aggiungete al composto le verdure tritate (eventualmente l'erba cipollina) e  il formaggio che avrete scelto. Mescolate e assaggiate. Aggiustate di sale e pepe.
Versate nella teglia coperta con carta forno e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40-45 minuti, finché non sarà ben colorito in superficie (vale la prova stecchino: se rimane leggermente umido, ma pulito, è il momento di spegnere il forno)
Fate raffreddare nella teglia. Quindi tagliate a bocconcini quadrati (a me ne vengono 16).


NOTE:
- la torta si conserva in frigo ben coperta da alluminio, meglio se ancora intera.
- Il giorno dopo sarà ancora più buona. Ricordatevi di tirarla fuori dal frigo quanto basta per servire i bocconcini a temperatura ambiente.

Hallowen si avvicina chi vuole provare questa magia?

A presto Elena.









25 febbraio 2015

Un cake rivisitato ma non solo...

Torta di mele con farina di farro e mandorle

Questo post non contiene una nuova ricetta.
Da pochissimo ho postato la Re-cake di febbraio, questa. E la foto che vedete sopra è il risultato di due modifiche  apportate alla stessa ricetta che non sarebbero state consentite dal regolamento. Queste le variazioni:
- Farina di farro al posto della farina di riso.
- Mandorle al posto delle nocciole (sia in farina che in scaglie)
Ebbene il risultato? Un cake altrettanto morbido, umido al punto giusto e buonissimo proprio come il primo!  Solo che questa volta il risultato estetico è ancora più gradevole!!