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Visualizzazione post con etichetta zucca. Mostra tutti i post
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9 ottobre 2017

Pasties al farro con zucca, porro e castagne


Altro giro altra corsa. Mi confronto di nuovo con Re-cake.
Per il mese di ottobre le nostre admin hanno pensato di metterci alla prova con una preparazione salata! Uno street-food tipico britannico, i pasties, però rivisitati in chiave Re-cake con una farcia decisamente autunnale: zucca, porri e castagne!

21 ottobre 2016

Crème caramel di zucca


Di nuovo zucca. Che volete farci, è la fissa del momento. Non solo mia da quello che vedo in giro nella blogosfera e su Facebook. D'altra parte ora è il suo momento. Ora la troviamo in ogni dove, complice Hallowen ormai alle porte.  Io ne ho fatta una bella scorta anche in vista della sfida di ottobre di Sei in cucina, come vi ho già raccontato qui (con la ricetta dolce) e qui (con quella salata).

E il capitolo "zucca" non finisce qui per quest'anno. Per lo meno non prima di avervi lasciato anche questa ricettina facile facile ma di grande effetto. Solo per zucca-addicted direi. Perché qui la zucca si sente eccome! Le spezie danno a questo crème caramel una marcia in più ma il gusto pieno e pastoso della zucca non lascia spazio a dubbi su quale ne sia l'ingrediente principale.

L'ispirazione è arrivata ancora una volta da Sigrid del Cavoletto di Bruxelles ma la mia versione è leggermente diversa. Innanzi tutto le spezie. Ho infatti sostituito la vaniglia con un mix di cannella e zenzero perché ho preferito contrastare leggermente il gusto "tondo" della zucca con spezie dal gusto più pungente e deciso. Ho sostituito lo zucchero (quello da unire alle uova) con il miele, adattando la quantità ai miei gusti. Ho seguito un procedimento leggermente diverso per il caramello (cioè quello che utilizzo di solito e non mi tradisce mai!).

Se amate la zucca non potete non provarlo. Ideale anche per stupire gli amici, al termine di una cenetta autunnale, con un dessert che a prima vista potrebbe sembrare un semplice crème caramel. E che di quest'ultimo ha anche il grande pregio di dover essere preparato in anticipo ;)

18 ottobre 2016

Treccia matta al sapore di autunno

Pasta matta senza grassi  farcita alla zucca.


Una pasta pronta in pochi minuti. Farina, acqua e sale, così come l'Artusila voleva. Senza lievitazione. Senza burro e senza olio. L'impasto più facile, veloce, economico e light che possa esistere per una torta salata. L'illustre Pellegrino non dava le dosi, che d'altra parte dipendono dal tipo di farina utilizzata. 
Da cruda è molto elastica e si stende benissimo, arrivando a spessori minimi con facilità. Da cotta rimane croccante e asciutta e questo la rende molto adatta ad accogliere anche farcie umide. Ottima quindi per strudel, torte chiuse, calzoni o fagottini.
La sua grande malleabilità la rende infine adatta ad essere aromatizzata con le spezie piu disparate senza pregiudicarne la resa. Qui ho utilizzato semi di papavero ma davvero ci si può sbizzarrire. 
Non è una sfoglia, sia chiaro, e nemmeno un pane nel senso comune, morbidoso, del termine. Ma tutti i pregi che ho appena elencato meriterebbero un post solo per lei. 

Ma qui il vero protagonista è il ripieno, molto ricco e saporito, che ho racchiuso volutamente nell'involucro più semplice e light che conosco. Ispirata ancora una volta dalla lista degli ingredienti di "Sei in cucina, la sfida degli ingredienti", per la mia proposta salata di ottobre e per il tema "Profumi del bosco" ho utilizzato infatti zucca (ingrediente chiave), salsiccia e formaggio brie (ingredienti opzionali in lista) e ho aggiunto i funghi, altro elemento autunnale per eccellenza. Se penso al bosco d'ottobre penso infatti prima di tutto ai funghi!

16 ottobre 2016

Torta di zucca panna e cioccolato profumata alla cannella e rosmarino

Senza burro, senza olio e senza lievito, con farina di farro


Profumi e colori del bosco si fondono in un dolce semplice ma d'effetto. Con la sua morbidezza, il gusto pieno ma delicato, l'aspetto cromatico che immediatamente evoca l'autunno questa torta mi ha convinta a partecipare anche questo mese a Sei in cucina, la sfida degli ingredienti.

Questa la lista degli ingredienti di ottobre, tra cui oltre alla zucca, ingrediente imprescindibile, ho scelto di utilizzare anche cannella, cioccolato e miele.

https://www.facebook.com/seiincucina/

21 novembre 2014

Crostata speziata di zucca per Re-cake 13 e le avventure di una neo-food-blogger!



Mai assaggiata prima.
Gli americani e gli inglesi la adorano.
Tra gli scaffali dei supermercati anglosassoni si trova il ripieno già pronto e miscelato da inserire nel guscio di frolla.
E’ tradizione prepararla il giorno del ringraziamento.
La zucca, the pumpkin appunto, la protagonista. Le spezie che l'accompagnano. Il guscio di pasta frolla. 
E’ la Re-cake n° 13, la sfida che le admin del gruppo “Re-cake wants you” hanno scelto con amore e realizzato per noi pensando al mese di novembre. Ecco la locandina del mese:

http://amichecucina.blogspot.it/2014/11/mini-pie-alla-zucca-per-re-cake.html

La sfida continua. Questa volta sono “mini-tarts”, almeno nella proposta da locandina.
La mia scelta: modificare il formato e farne un’unica torta.
Anzi due…
Due infatti sono stati i tentativi. Due cataclismi dal punto di vista della resa estetica. Ma due bontà da provare assolutamente per chi è amante della zucca e dei sapori diversi dal solito, soprattutto per l'importante presenza di spezie.
Ma veniamo alle mie peripezie per prepararla.

Primo tentativo (fuori concorso): frolla al cacao, ripieno di zucca come da locandina del contest, decorazione con frolla al cacao e panna montata.
Convinta di poter variare a piacimento la ricetta della frolla, la realizzo seguendo la mia solita ricetta e, inconsapevolmente, mi metto subito fuori gara.
Preparo la frolla, con gli avanzi modello una zucca e la sua foglia, da posizionare al centro del ripieno.
Che si rivela più liquido di quel che mi aspettavo.
Mi balena nella testolina che magari quel mare di zucca, uova, panna e latte non avrebbe retto l’impatto con la grossa decorazione… ma la frazione di secondo che si frappone tra il pensiero e l’azione non basta a fermare l’inesorabile affondamento…
pluf..
Vi risparmio le pene dell’infornata. Del rovesciamento di parte del ripieno sul fondo del forno, mentre inserivo la teglia. Della vana speranza di vedere riaffiorare in superficie almeno la foglia…
Il risultato finale? Una deliziosa quanto infotografabile pumpkin pie. Molto speziata (mi è un po’ scappata la mano con i chiodi di garofano che ho macinato io…) ma molto buona!

Non mi arrendo.
Trovo una zucca bellissima, piccola al punto giusto. 1,3 kg. Perfetta.
Testona io: non lascio l’idea dello stampo unico. Non abbandono nemmeno l’idea di utilizzare una frolla diversa, anche se questa volta nei limiti del consentito.
Solo una parte di amaretti ridotti in polvere da aggiungere alla farina. 
Raddoppio inoltre le dosi della frolla, perché questa volta voglio utilizzare uno stampo con i bordi alti (non mi frega più il ripieno liquido, penso!).
Con la frolla avanzata farò tante stelline che, essendo piccole, non dovrebbero affondare (che sono testona ve l’ho già detto vero?)


Riassumendo dosi e ingredienti utilizzati da me (le mie variazioni in grassetto)
(Per una teglia di diametro 24 cm con i bordi alti)

Per la frolla:
330 g di farina
100 g amaretti ridotti in polvere nel mixer
80 g zucchero a velo
un pizzico di sale
230 g burro
2 tuorli (+ un albume)
2 cucchiai di panna (+ un cucchiaio)

Per il ripieno:
150 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di chiodi di garofano
½ cucchiaino di zenzero
½ cucchiaino di sale
un pizzico di pepe
2 uova
470 g di purea di zucca
120 ml di panna
180 ml di latte

Decorazione:
panna montata
spolverata di cacao
amaretti

Seguo le istruzioni di Miria, che ho trovato molto utili soprattutto per quanto riguarda la cottura in forno della zucca, tempi e riposo della frolla.

Preparo dunque la base. Unisco farina e polvere di amaretti, zucchero a velo e pizzico di sale. Mescolo. Aggiungo il burro a pezzetti e lavoro con le punte delle dita fino ad avere una sabbiatura grossolana. Unisco a questo punto i tuorli e lavoro ancora. Mi accorgo che il composto è troppo asciutto (vista l’aggiunta degli amaretti) e decido di incorporare anche un albume e tre, anziché due, cucchiai di panna.


Formo il panetto, lo faccio riposare per circa una mezz’ora in frigo. Lo riprendo e lo stendo col mattarello. Ritaglio un cerchio di un paio di cm più largo rispetto alla teglia scelta (rovescio la teglia sull’impasto e segno dapprima con un coltello la circonferenza da ritagliare, tolgo la teglia e ritaglio). Prendo il cerchio di pasta e lo sistemo nella teglia, foderando anche i bordi.


Con la frolla avanzata, che stendo in uno strato sottile (2 mm circa), ricavo le stelline che andrò a posizionare come decoro.
Ripongo tutto in frigo (la base coperta con l’alluminio fatto aderire a base e bordi). Per un’ora circa, il tempo di far cuocere la zucca.

Come Miria, scelgo la cottura in forno. Quindi faccio a pezzi la zucca (io abbastanza piccoli), inforno su carta stagnola a 180° per circa 40 minuti. Una volta cotta, estraggo, lascio intiepidire, tolgo la buccia e inserisco i pezzi di zucca nel mixer, onde ottenere una polpa fine e uniforme.

Recupero la teglia con la frolla dal frigo e inforno in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti.

Nel frattempo preparo il ripieno. Unisco alla polpa di zucca tutti gli ingredienti secchi. Sbatto leggermente le uova a parte insieme alla panna. Amalgamo al resto. Mi regolo con il latte, aggiungendone poco alla volta fino ad ottenere una crema setosa e omogenea. A me è servito quasi tutto quello previsto (la mia zucca aveva una polpa molto consistente e la cottura in forno l'ha asciugata ulteriormente).

Estraggo la frolla dal forno. Tolgo l’alluminio. Verso il ripieno nel guscio e posiziono le stelline.
Taataannn… Qualcuna inevitabilmente affonda, ma sono talmente tante che riesco e ricoprire l’intera superficie e l’effetto finale è quello di tante foglioline... caduche... ;) beh la fantasia non mi manca! 

Rimetto in forno ancora per circa 15 minuti. Fino a quando il ripieno è ben compatto e le "foglioline" hanno preso colore.

Finalmente sforno.
Faccio raffreddare completamente.
Me ne dimentico per qualche ora. Non voglio rischiare di rovinare tutto sformandola prima del dovuto.
Passato il tempo, con una certa sicurezza (troppa!), poggio sulla teglia un grosso piatto e capovolgo.
Sento che si stacca.
Un sorriso di soddisfazione percorre il mio volto. Per poco. Troppo poco. Tiro su lo stampo e… orrore!!! Mi si è divisa in due!!! Una grossa parte è rimasta, irriverente alla forza di gravità, appiccicata sulla teglia!

Assaggio, offro agli amici. Buonissima. Peccato per l’aspetto. Peccato non aver potuto scattare nemmeno una foto alla torta intera. Commenti entusiasti di chi, amante della zucca o meno, l’ha provata mi han portato a scrivere questo post. E a partecipare, seppure senza speranza alcuna.


Mi sono divertita.
Ho scoperto una torta di cui ignoravo l’esistenza prima.
Mi son messa alla prova e (forse! :P) ho imparato la lezione…
La prossima pumpink pie sarà nella versione mini… almeno una riuscirò a fotografarla intera. Almeno spero.

Dal momento che credo sia questo lo spirito del gruppo, condivido e partecipo. Mi sembra il minimo per ringraziare le ragazze di RE-CAKE!!  Grazie a:


NOTE
  • Ve la consiglio. Soprattutto se amate la zucca ed i sapori particolari. Le spezie si sentono molto. Diminuite se non gradite particolarmente, ma non omettetele. Ci stanno davvero bene!
  • Le fette, come vedete, le ho servite accopagnandole con qualche ciuffo di panna montata, una spolverata di cacao e qualche amaretto. La panna in particolare è, direi, indispensabile.
  • Se come me volete provare lo stampo unico vi consiglio di imburrare senza infarinare la teglia antiaderente. Ho scoperto dopo che potrebbe essere stato questo il mio errore. Meglio tardi che mai. 
Alla prossima. Elena.

8 ottobre 2014

Torta di zucca amaretti e cacao (o torta monferrina di Pietro&Genny)


Questa ricetta non è farina del mio sacco, sarà meglio dare subito a Cesare quel che è di... Pietro&Genny!!

Pietro, cuoco per passione nonchè papà di una carissima amica, Daniela, delizia spesso orde di amici famelici con i suoi piatti “forti”. Al suo fianco Genny, la mogliettina sorridente e abilissima ai fornelli, con la quale “coordina” magnificamente famiglia e cucina!!
A casa di Genny e Pietro i pranzi e le cene in compagnia non sono mai nulla di lasciato al caso: studiati nei dettagli, nei tempi e negli ingredienti (sempre diversi, rigorosamente del territorio e della tradizione piemontese), la sensazione è quella di entrare in casa propria, in una famiglia accogliente e gioiosa, sempre piena di affetto per chiunque varchi la soglia...

Ahh poter avere la loro ricetta della torta con la zucca...!!!

L'uomo di casa ogni tanto ci prova: “ma perchè non fai quella torta con la zucca, il cioccolato e gli amaretti che faceva mia nonna...??”  Forse – rispondo io puntuale - perchè non ho la minima idea di come farla?? :D

Ma... Basta chiedere!! Ed ecco che la tanto desiderata ricetta arriva... questa volta tramite un sms di Daniela...! Benedetta tecnologia e... benedetta amicizia!!! :)

Le dosi originali sono doppie rispetto a questa mia versione, perchè ho preferito fare un esperimento “in piccolo” ma me ne sono amaramente pentita, visto che è stata spazzolata prima ancora di riuscire a fare delle foto decenti... :P 

Grazie all'amica di una vita per la “soffiata” e grazie soprattutto a Pietro&Genny (chissà che non sia questa l'unica ricetta che vi rubo!!! :) )

INGREDIENTI (per una teglia rotonda da 20 cm) 

 500 g polpa di zucca
 300 g mele
 60 g zucchero + 2-3 cucchiai
 160 g amaretti secchi
 50 g cacao amaro
 25 g farina 00
 2 uova (tuorli e albumi separati)
 1/2 bustina lievito per dolci
 3-4 cucchiai di latte
 burro e pangrattato per lo stampo 


PREPARAZIONE
  • Tagliare la zucca e le mele a dadini, inserire in un tegame con pochi cucchiai di latte e qualche cucchiaio di zucchero. 
  • Cuocere a fuoco lento con il coperchio fino a farla disfare. 
  • Passare al colino per eliminare il liquido eventuale in eccesso (questo passaggio potrebbe non essere necessario se la nostra zucca ha una polpa consistente)
  • Tritare con il minipimer o al mixer la frutta, creando una poltiglia uniforme. 
  • Montare i tuorli con i 60 g di zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. 
  • Tritare gli amaretti e unirli ai tuorli. 
  • Aggiungere la farina, il lievito, il cacao setacciati e la frutta.
  • Montare a neve ben ferma gli albumi. 
  • Unirli delicatamente al resto con movimenti lenti dal basso verso l'alto, senza fretta, facendo incorporare aria e amalgamando bene. 
  • Imburrare uno stampo a cerniera da 20 cm e cospargere di pangrattato, facendolo aderire bene. 
  • Versare il prepararato nella teglia e infornare a 180° per 30 min, coprire con un foglio di alluminio, abbassare a 160° e proseguire la cottura per altri 20 -30 min (verificare con la prova stecchino, che dovrà uscire asciutto anche se non completamente pulito – è un dolce al cucchiaio e avrà la consistenza molto simile a quella di un budino). 

L'ultima fetta... :)
NOTE:

1- A me non sono serviti, ma se doveste ottenere un composto molto denso anche dopo l'aggiunta degli albumi, potete unire all'occorrenza due-tre cucchiai di latte. Il composto finale deve essere piuttosto liquido.

2- L'originale, come detto sopra, aveva doppia dose, quindi presumo che fosse pensata per una teglia da 24 cm di diametro (questa informazione mi mancava).
 Se doveste optare per la dose doppia ricordatevi quindi di ridurre i tempi di cottura di conseguenza (potrebbe essere 15-20 min a 180° e altrettanti dopo la copertura con l'alluminio e forno a 160°)