ga('create','UA-81679614-1','auto');ga('send','pageview');
Visualizzazione post con etichetta senza forno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta senza forno. Mostra tutti i post

7 ottobre 2016

Budino magico al cioccolato

In tre ingredienti e in cinque minuti, senza uova, burro, colla di pesce o zucchero aggiunto!


Voi come lo chiamereste, se no, un budino fatto in casa in pochissimi minuti, con tre (dico tre!) ingredienti e senza... tutto praticamente!!? La ricetta magica è di Ornella di Ammodomio che di magie ne sa e ne fa! 

Io l'ho provato la prima volta appena ho visto la sua ricetta pubblicata e da allora l'ho già fatto e rifatto diverse volte. Mi diverte cambiare il tipo di cioccolato (sì perché c'è anche questa possibilità!). L'ho già provato con solo fondente, metà fondente e metà al latte, 3/4 fondente e 1/4 bianco (questo delle foto). Addirittura si può fare anche con parte di acqua e parte di latte, anzi Ornella lo fa proprio così! Questa soluzione però non l'ho ancora provata anche se me la riservo per quando avrò dimenticato di rifornirmi di latte. Ahh il latte può anche essere scremato o a lunga conservazione o ad alta digeribilità! 

Allora concordate con me che questo budino sia magico? Non ancora? Giusto, dovete provarlo! Avete 5 minuti? Quindi cosa aspettate? Correte in cucina che un budino al cioccolato con l'inizio dell'autunno ci sta a pennello! Anche se qualcosa mi dice che sarà il vostro tormentone tutto l'anno ;)

19 settembre 2016

Brigadeiros


La pubblico, non la pubblico, la pubblico, non la pubblico... Alla fine eccola, la ricetta dei brigadeiros, le palline colorate e super golose che vengono dal Brasile. Il dubbio amletico era dovuto al fatto che il web fosse già inondato di ricette di brigadeiros. Ma tutto sommato, mi son detta, ormai fanno parte del mio repertorio e poi... sono un concentrato di buone qualità.
Queste simpatiche palline infatti sono fatte di soli 3 ingredienti. Sono senza glutine. Senza uova. Personalizzabili con la copertura che vi piace di più. Si usa solo il fornello e... le mani! Si possono preparare anche con largo anticipo. Veloci, facili e divertenti, anche adatte a pasticciare insieme ai vostri piccolini! 

La prima volta che ho visto la ricetta ero sulle pagine di Stefania (Araba felice in cucina) e da allora la sua è diventata anche la mia ricetta. Ho solo quantificato in grammi i cucchiai di cacao, per il resto tutto identico! 

2 settembre 2016

Gnocco fritto


 Ricetta tipica dell'Emilia Romagna lo (o il, mi dicono) gnocco fritto è una golosità che assolutamente volevo provare. Li avevo assaggiati qua e là (anche in Piemonte alcuni ristoranti li propongono con gli antipasti affettati) e non vedevo l'ora di mettere le mani in pasta e farli da me. Beh la soddisfazione è stata tanta soprattutto perché li ho preparati per una serata tra amici e, come spesso mi capita, ho rischiato molto, con una ricetta che provavo per la prima volta. 
Per non saper né leggere né scrivere, tra la moltitudine di ricette che avevo scovato nel web, mi sono affidata al buon caro Giallo Zafferano e non me ne sono pentita. Ho solo trovato necessario aggiungere poca acqua ma, si sa, quando si tratta di lievitati le varianti che incidono sulla buona riuscita dell'impasto sono davvero tante e alla fine bisogna regolarsi un po' "a occhio". 

Per chi ancora non conoscesse lo gnocco fritto trattasi di pasta di pane nel cui impasto viene aggiunto strutto, viene stesa sottile pochi mm e ritagliata a rombi per poi essere fritta in olio profondo (o strutto). In cottura la pasta si gonfia creando le caratteristiche bolle e lasciando l'interno vuoto. Lo gnocco si apre in due proprio come un panino e si farcisce con salumi e formaggi a piacere.
Gli gnocchi fritti si servono come aperitivo o antipasto. Ma attenzione uno tira l'altro e si rischia di iniziare e concludere il pasto con loro!! Consiglio spassionato: fatene tanti!

27 agosto 2016

Panna cotta, in salsa di fichi con nocciole


Di parole in questi giorni se ne dicono tante e non sempre sono quelle più adatte. Anzi non ci sono parole che possano alleviare il dolore delle popolazioni terremotate del centro Italia. 

Quindi, per una volta, ve le risparmio e passo subito alla ricetta del dolcino del fine settimana. Senza glutine (verificando sulla confezione di gelatina che sia presente la dicitura senza glutine). Senza uova. Senza burro. Senza forno. Semplicissimo. 
Una panna cotta che si prepara in pochi minuti e una salsa di fichi altrettanto veloce. Qualche nocciola tritata a contrastare con croccantezza la consistenza morbida di base e fichi. 
Perché basta davvero poco per sentirsi felici. 

4 agosto 2016

Panelle


Conoscerete di sicuro le panelle. Lo street-food più amato dai siciliani e non solo. Io ne ho sempre sentito parlare ma non avevo una chiara idea né di come farle né di cosa aspettarmi. Che mi sarebbero piaciute era praticamente certo vista la mia passione per la farina di ceci. Chi mi segue lo sa. La farinata, il plumcake di verdure, le chips di farina di ceci sono tra le mie ricette più gettonate.
Non potevo quindi farmi sfuggire anche questo classico. Mi sono lanciata e questa è la seconda volta che le preparo nel giro di una settimana. Che dite mi saranno piaciute? 

Le panelle che tradizionalmente si vedono per le strade di Palermo, nelle panellerie e intorno alle botteghe ambulanti, farciscono un panino al sesamo e volendo si possono irrorare di poche gocce di limone. A me piacciono "nature", arricchite solo dal prezzemolo che viene inserito nell'impasto. Servitele comunque ancora calde e i vostri aperitivi, buffet, pranzi all'aperto acquisteranno una marcia in più! ;)

Per quanto riguarda il procedimento ho trovato diverse versioni di cui questa che vi mostro mi è sembrata la più pratica.

29 luglio 2016

Halvas, dolce greco di semolino (senza forno)

(Versione con cocco e amarene)


Alcune ricette greche mi affascinano e attirano, è un dato di fatto ormai. Magari in un'altra vita ho vissuto da quelle parti, chi lo sa. 
Questo dolce, ad esempio. Quando l'ho visto ne sono stata immediatamente stregata. Con il semolino che io e il mio compagno amiamo molto. Con il cocco, idem come sopra. Pochi passaggi, pochi altri ingredienti necessari per ottenere questa specie di budino dalla consistenza unica. Molto originale sebbene facilissimo da realizzare. Veloce e senza l'uso del forno. Che persino io a volte apprezzo di tenerlo spento.

Facendo una piccola ricerca in rete di ricette di Halvas mi sono resa conto di cosa intendesse l'autrice scrivendo di aver stravolto la ricetta originale. Molte sono infatti le differenze negli ingredienti e nel procedimento rispetto alla tradizione. Le più evidenti: l'acqua qui viene sostituita dal latte e la frutta secca appunto dal cocco. 
Nonostante possa sembrare un altro dolce io sono stata colpita da questa versione e quindi per me, per ora almeno, questo è l'halvas greco! Non me ne vogliano i cultori della tradizione. Ho anche fatto una variante alla variante sostituendo la salsa di mirtilli con le amarene e il loro sciroppo, rendendo così la ricetta ancora più veloce. Nulla vieta di sperimentare nuovi abbinamenti! 

La ricetta è tratta da questo blog  (che ringrazio davvero molto!), dedicato alla cucina greca da cui avevo attinto anche questa ricetta della Bougatsa.

30 giugno 2016

Torta allo yogurt con albicocche (senza forno)


Una torta fredda. Fredda perché non si cuoce nel forno ma si prepara "a freddo" e fredda perché fredda di frigo si gusta. Una bontà sana e golosa che non prevede aggiunta di farina, burro, olio o uova nella crema. Una crema a base di yogurt che la rende più leggera rispetto ai classici dolci freddi e che si prepara velocemente ed una gelé di frutta altrettanto veloce. 

Anche lei potremmo chiamarla Cheesecake ma per me tale è solo quella che prevede la cottura in forno. E visto che il caldo è finalmente arrivato abbandoniamo tutti volentieri le cotture lunghe e i calori del forno per preparazioni più veloci e, appunto, fresche. Se poi prevedono l'utilizzo di frutta di stagione meglio ancora! E così, dopo la bavarese, riecco le albicocche protagoniste e un dolce che sa d'estate solo a vederlo.

La ricetta è una mia libera interpretazione di questa versione, che ho leggermente modificato. 
Oggi festeggio così il mio personale record di visite mensili e saluto giugno, un mese sorprendente sotto tanti punti di vista per me. Augurandomi di crescere sempre di più insieme, un grazie enorme a voi che mi seguite con affetto e mi date la spinta a proseguire al meglio! 

24 giugno 2016

Bavarese di albicocche con sorpresa di amaretto

Base semifreddo alla frutta fresca senza uova




Non so se si può chiamare "bavarese". Se con questo termine intendiamo il classico dolce realizzato su una base di crema inglese questo non è bavarese. Ma io così l'ho trovato indicato in un vecchio libro di cucina che ho in casa, "La gioia della cucina" di Elena Spagnol, e così lo chiamo anch'io. 

Nella ricetta l'autrice si riferisce ad un generico Bavarese alla frutta, lasciando libero sfogo alla fantasia del lettore sul frutto da utilizzare. L'unica nota: non utilizzare kiwi, ananas fresco, papaya e mango perché contengono un'enzima che impedisce la coagulazione. Ho provato a sostituire il succo d'arancia previsto tra gli ingredienti con altrettanta panna liquida. Il risultato mi ha soddisfatto in pieno! La sorpresa di amaretto inoltre è una mia aggiunta che vedrei molto bene, oltre che con le albicocche, anche con le pesche. 

Se volete:
- un dessert fresco 
- con la frutta di stagione che avete a disposizione
- senza l'utilizzo di uova (per la base semifreddo)
- gluten-free
- che potete preparare in anticipo senza accendere il forno
- e che vi farà fare un figurone con poco sforzo
Segnate la ricetta!

1 giugno 2016

Chips di zucchine


Una ricettina facile facile e golosa. Per far mangiare la verdura in questione ai vostri bimbi o per un contorno diverso dal solito. Per uno sfizioso aperitivo o per arricchire un buffet. A me vengono richieste spesso dal mio compagno che le zucchine proprio non le ama. Ma se sono cucinate così le mangia come fossero patatine. Che mica si chiamano chips per caso.

Visto che di frittura raramente scrivo questa volta lo farò lasciandovi la mia versione. 

4 aprile 2016

Crema catalana


Il mio primo viaggio all'estero è stato proprio in Catalogna, Barcellona e Costa Brava. Ormai nella notte dei tempi, mamma mia.
Credo di aver assaggiato per la prima volta questa crema proprio allora. Ma certo allora non avrei mai immaginato di prepararla con le mie mani un giorno. 
E invece eccola qui. 

Un altro classico. Dopo la crema pasticcera e la lemon curd, una crema che come dessert basta a se stessa. Semplicissima da fare e dal risultato particolarissimo dato dal contrasto tra morbidezza della crema e croccantezza della crosticina caramellata. Se proprio volete potete accompagnarla con frutta fresca, ovviamente a parte. Io trovo che le fragole, ad esempio, siano perfette.

19 marzo 2016

Crema pasticcera

(Ricetta classica)


Vi ho già scritto della crema pasticcera, parlando di bignè o del riempimento di una golosa crostata. Poi vi ho anche raccontato della comodità di poterla preparare in pochi minuti al microonde.

Vi chiederete quindi: perché un nuovo post? Sto cercando di mettere un po' di ordine in questo spazio, il mio blog, che piano piano inizia a prendere forma. Vorrei rendere il più immediata possibile la ricerca per voi che capitate da queste parti e magari cercate una ricetta in particolare. Mi sono ripromessa tra le altre cose di raccogliere, in una pagina dedicata, tutte le preparazioni base che sono solita utilizzare e che credo meritino attenzione.
E tra queste non poteva di certo mancare la regina di tutte le creme.
Il più delle volte utilizzo il microonde, ma il metodo classico rimane sicuramente

13 marzo 2016

Lemon curd


Se, come me, fino ad ora ne avevate solo sentito parlare o magari l'avete mangiata da qualche parte ma avete pensato che sarebbe stata troppo difficile da fare, rompete gli indugi e andate ai fornelli. Non c'è nulla di difficile nel prepararla ed in compenso avrete una crema che potrete utilizzare in mille modi o anche solo mettere sul tavolo della colazione da accompagnare con una fetta di pane appena tostato. Una bontà. 

Troverete mille ricette in rete e la maggior parte anche più veloci di questa che vi scrivo io. 
Questa, de Fable de Sucre, mi ha ispirato da subito, me l'ero anche ricopiata sul mio quaderno degli appunti di cucina. Così quando è arrivata l'ispirazione giusta non mi sono fatta tante domande e ho usato proprio la loro versione. 
Mi sono trovata molto bene. La crema mi è riuscita al primo colpo. Niente grumi, liscia e vellutata, come deve essere, zuccherata il giusto (per me ovvio!), e acidula quanto basta a portare degnamente il nome di Lemon curd!

5 febbraio 2016

Le bugie... delle zie


Ciao zia Lina, sono Elena, riusciresti per caso a darmi la ricetta delle bugie che preparavate sempre con la zia Ida? 

Dovete sapere che di anni ne sono passati davvero tanti. Diciamo una tren... Vabbe' non diciamolo.
E io mi sono appassionata alla cucina troppo tardi per riuscire ad estorcere ricette preziose alla zia che purtroppo non c'è più. La zia Ida appunto. Lei sarebbe stata ora la mia principale ispirazione. 
Con quelle manone forti di chi aveva cresciuto sette fratelli e badato alla mamma malata, fin dalla giovane età. Che lavorava e nonostante questo trovava il tempo per tutto. Che non aveva figli ma in realtà aveva una marea di figli adottivi, i nipoti. Che organizzava i pochi pomeriggi liberi per riunirsi con le cognate amanti come lei della buona cucina.

Da quei pomeriggi uscivano le bontà più impensate. Dai ravioli di carne ai cannoli siciliani. Dagli gnocchi alle bugie.
Le bugie, nella nostra famiglia, iniziavamo a mangiarle a Natale.

19 novembre 2015

Budino al cioccolato (di L. Montersino)


Da bambina il mio papà, in pomeriggi come questo (convinto, non so per quale strana ragione, che fossi denutrita) si metteva ai fornelli e mi preparava il budino al cioccolato.

Non ricordo il gusto ma solo i profumi che si diffondevano per casa mentre con amore rimestava il preparato pronto.

Ricordo che per farlo freddare più velocemente lo metteva in un piatto fuori, sul davanzale della finestra. (Un piatto fondo pieno di budino. Ma vi rendete conto? E poi ditemi se potevo essere magra :-D).

A volte ora mi chiedo se avesse avuto questa ricetta allora. Sicuramente avrebbe provato ancora più gioia nel prepararmelo. E io ora oltre a tutto quell'amore e quel profumo potrei avere anche il ricordo di un gusto delizioso.
Ma ora per quello non c'è bisogno di scavare nei ricordi. Eccolo.

31 gennaio 2015

Pancakes senza uova e senza burro


Da quando ho scoperto questi pancakes non son più tornata indietro.
Sono facili e veloci da preparare.
Richiedono pochi ingredienti che in casa non mancano mai e niente uova o burro.
Questo mi permette di concedermi abbastanza spesso una colazione golosa senza troppi sensi di colpa☺.

La ricetta l'ho trovata qui girovagando nel web in una mattina di crisi d'astinenza da zuccheri e col frigo sprovvisto di uova...
Di necessità  virtù, dico sempre... :P

INGREDIENTI per 2-3 persone
Farina 00 200 g
Zucchero semolato 2 cucchiai
Sale un pizzico
Lievito per dolci 2 cucchiaini rasi
Aroma vaniglia
Latte intero fresco 300 ml circa

Per la copertura: sciroppo d'acero o miele o marmellata o crema di nocciole, ecc..

PREPARAZIONE
In una ciotola versare la farina, lo zucchero, il sale, la vaniglia ed il lievito. Aggiungere il latte poco per volta, potrebbe servirne di più o di meno a seconda dell'assorbimento della farina. Mescolare con una frusta a mano fino ad ottenere un composto senza grumi e della consistenza simile a quella dello yogurt.


Preparare un pentolino dal fondo spesso e spennellarlo appena con un filino d'olio.
Farlo scaldare sul fuoco dolce e passare un pezzo di carta da cucina per assorbire l'unto in eccesso.  Versare quindi il composto nel tegame ben caldo, a cucchiaiate (io utilizzo un piccolo mestolo) lasciandolo cadere al centro del tegame e non toccandolo fino a quando non si formeranno dei piccoli crateri in superficie (serviranno pochissimi minuti).


A questo punto girare con una paletta delicatamente e far cuocere anche dall'altra parte. Controllare la cottura alzando con una paletta un lembo del pancake. Passare quindi al successivo. 


Impilare i pancakes uno sull'altro nel piatto di portata e cospargere con sciroppo d'acero, miele, marmellata, crema di nocciole o quanto la fantasia ed il vostro gusto personale vi suggeriscono.


Buona colazione! ;)
Elena.

23 settembre 2014

Insalata russa...

(... O forse dovrei dire calabra? ;P)


Tendo a partire sempre in quarta, mi entusiasmo, do il meglio di me, poi spesso alle prime difficoltà mi areno e mi blocco... 
Questa volta, con il blog intendo, voglio iniziare con voli bassi... sperando di crescere con i vostri consigli e suggerimenti... Quindi i miei primi post saranno ricette semplicissime e molto casalinghe... Prima il tiramisù, ora... l'insalata russa!

Questa non è esattamente la classica ricetta dell'insalata russa... Infatti è la ricetta che mi ha tramandato la mamma, di origini calabresi, che a sua volta l'ha inventata... Io ci ho messo del mio, quantificando sulla bilancia gli ingredienti che lei ha sempre inserito a occhio... ed ecco qui!

Se cercate una maniera più sbrigativa di prepararla (rispetto a quella tradizionale che prevede la cottura di tutte le verdure), se non avete tanto tempo e soprattutto se non siete dei cultori dei pezzettoni di verdure che si sentono ancora interi in bocca... Provate questa versione... A casa mia riscuote sempre molto successo!

INSALATA RUSSA DI NUCCIA (Per 8-10 persone)


INGREDIENTI
Patate circa 700 gr
Tonno all'olio d'oliva 200 gr circa (peso sgocciolato)
Maionese (vedi nota)
Giardiniera (un vasetto di sottaceti grande, circa 400 g)
Piselli (una lattina piccola di piselli cotti al vapore, circa 140 g)
uova sode (facoltativo)
Aceto
Olio evo

PREPARAZIONE

  • Iniziate facendo lessare le patate in abbondante acqua bollente salata per circa 30 minuti, o comunque fino a cottura. 
  • Intanto che le patate cuociono, versate la giardiniera in uno scolapasta, sciacquatela velocemente sotto l'acqua corrente e fatela asciugare dal liquido quanto più possibile. Tritatela in un mixer o nel frullatore fino ad ottenere una poltiglia.
  • Fate sgocciolare il tonno e tritatelo con una forchetta.
  • Fate raffreddare le patate ormai cotte, pelatele e passatele nello schiaccia-patate (se non doveste averlo basterà schiacciare anche queste con la forchetta!).


  • Versate in una ciotola capiente la purea di patate, il tonno, la giardiniera, qualche cucchiaio di maionese e girate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. 



  • Infine unite i piselli scolati, assaggiate e regolate di sale e aceto e, se lo riterrete necessario, unite un cucchiaio o due di olio evo: il composto finale dovrà risultare morbido ma non troppo asciutto.
 

  • Versate in una ciotola da portata, livellate e terminate con un sottile strato di maionese (che io semplicemente incido con i rebbi di una forchetta a formare un decoro).
  • Decorate inoltre con qualche pezzetto di sottaceti tenuto da parte (o se preferite con fettine di uova sode, preparate precedentemente).

NOTE
  • La quantità di maionese non ve la indico, perchè varia a seconda della consistenza del composto ottenuto che può cambiare leggermente a seconda degli ingredienti utilizzati (tipo di patata, marca della giardiniera..). Regolatevi comunque in modo da metterne il meno possibile, deve solo legare il tutto e non prevalere sui gusti delle verdure. Di solito ne bastano pochi cucchiai.