
Tutti conosciamo le Camille, le famose merendine alle carote della nostra infanzia (e non solo!). Girovagando nel web tempo fa avevo adocchiato la ricetta di Assunta de La cuoca dentro e ovviamente l'avevo salvata tra quelle da provare assolutamente.
Vi sarete accorti che ultimamente mi sto dedicando alle monoporzioni. Un po' per necessità un po' perché ne apprezzo sempre più gli innumerevoli pregi. Complice uno stampo in silicone che mi piace un sacco (lo stesso che ho utilizzato per queste ciambelline al caffè - da questo "parte II") ho quindi deciso di provare anche la ricetta dei tortini alle carote e mandorle di Assunta. Ho mantenuto esattamente le sue dosi, modificando solo l'aroma (ho preferito alla scorza d'arancia l'aroma mandorla, che accentua la presenza di questo ingrediente regalando un profumo unico oltre a bilanciare la dolcezza delle carote).
Ma dove ho messo maggiormente del mio è stato nel procedimento. Ho voluto provare a semplificare all'estremo i passaggi, in modo da velocizzare ulteriormente la preparazione e sporcare il meno possibile. In questo periodo ho proprio la necessità di ottimizzare tempi e risorse. Immagino che questo mi accomuni a molti di voi e quindi ve ne faccio partecipi. Ancora grazie ad Assunta per questa fantastica ricetta, se volete leggere la sua versione la trovate qui.












