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16 settembre 2016

Tartellette caprino, uva arrostita e rosmarino

(Re-Cake #17)


Eccoci ad un nuovo appuntamento con Re-cake, il gioco per appassionati di cucina che propone ogni mese di replicare una ricetta scelta e provata dagli admin del gruppo. Se siete curiosi di leggere tutte le ricette proposte finora e/o iscrivervi per divertirvi con noi (senza alcun obbligo nè di partecipare sempre nè di avere un blog!) andate sulla pagina Re-cake


Ma veniamo alla proposta di settembre. Che dire, una ricetta molto semplice da realizzare. Davvero alla portata di tutti ma con un risultato, sia nel gusto che nell'aspetto, molto particolare. 
Un guscio a base di farina di mandorle che non dovete nemmeno stendere (gli ingredienti si mescolano tutti insieme e si "spalmano" nelle formine) e che risulterà croccante e piuttosto neutro nel sapore.
Un ripieno al formaggio di capra e rosmarino che si prepara in 5 minuti (praticamente fa tutto il mixer!) che sarà la componente sapida e darà carattere alle vostre tartellette.
Una finitura golosa con uva arrostita, che regalerà la nota dolce e fruttata a questo sfizio salato, completandolo con quel tocco in più.
Si capisce che mi sono piaciute?







Per i gusci
190 g di farina di mandorle
20 g di farina 00
10 g di tapioca o fecola di patate (io quest'ultima)
45 ml di olio d'oliva (più poco altro per ungere gli stampini)
1 uovo
1/4 di cucchiaino di lievito chimico (quello per torte salate o quello per dolci non vanigliato)
la punta di un cucchiaino di sale

Per il riempimento delle tartellette
225 g di formaggio di capra morbido*
1 spicchio d'aglio*
1 cucchiaio di rosmarino fresco
15 ml di olio extra vergine d'oliva
30 ml di succo di limone
qualche cucchiaiata di acqua (solo se necessario e non più di 60 ml)
sale, pepe

Per l'uva arrostita
250 g di uva bianca e/o nera di una varietà possibilmentesenza semi
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
sale, pepe

PROCEDIMENTO

Per i gusci
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola. Suddividere equamente il composto ottenuto negli stampini  spennellati con poco olio. Pressare con le mani facendo aderire l'impasto a base e bordo, dandogli uno spessore uniforme. 

Mettere gli stampi su una leccarda e infornare in forno già caldo a 175º per circa 15-20 minuti e comunque finché i gusci non appariranno ben dorati. Dovessero scurirsi troppo e troppo in fretta coprire con un foglio di alluminio e proseguire fino a cottura. Sfornare e far raffreddare negli stampi.


Per l'uva arrostita
Portare la temperatura del forno a 200º per far cuocere l'uva.
Sistemare i grappoli d'uva in una teglia dai bordi bassi, senza sovrapporli.
Versarvi sopra un filo d'olio e sale e pepe a piacere.
Infornare quando il forno avrà raggiunto la temperatura di 200º e per 15-20 minuti, quando gli acini inizieranno a scoppiare e il succo inizierà a caramellare. Sfornare e far raffreddare.


Per il riempimento
Mentre i gusci si raffreddano e l'uva cuoce preparare la farcia a base di formaggio di capra. Tritare finemente l'aglio e il rosmarino. In un mixer frullare quindi il formaggio e tutti gli altri ingredienti insieme, tranne l'acqua (che si aggiungerà solo se necessaria) fino ad ottenere una crema liscia e vellutata.

Per completare le tartellette
Una volta ben raffreddati i gusci, rimuoverli dagli stampi e sistemarli nel piatto da portata.
Riempirli con la farcia al formaggio, livellandola. Riporre in frigo le tartellette per farle rassodare. Disporre quindi un grappolino (o se si preferisce i singoli chicchi) di uva arrostita sopra ogni tartelletta.
Decorare a piacere con rosmarino fresco.
Servire subito o conservare in frigo fino al momento di servirle. Consumare in giornata.



NOTE MIE
* Ho utilizzato gli stampi per mini-crostatine col bordo piuttosto basso e di conseguenza ho ottenuto 6 tartellette, due in più rispetto alla ricetta proposta. 
Il mio era un caprino fresco molto cremoso, quindi non è stato necessario unire acqua alla farcia. Regolatevi aggiungendola, se necessario, un cucchiaio per volta dopo aver frullato bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
Il mio spicchio d'aglio era molto grande ma consiglio di usarne uno piccolo (o piuttosto metà grande) perché (per quanto a noi non dispiaccia) può non essere gradito a tutti. Nelle mie tartellette si sentiva parecchio.
* Ho utilizzato l'uva sia bianca che nera che avevo in casa. Qualche semino c'era ma nessuno si è lamentato :P