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30 ottobre 2015

Torta di Nonna Papera alias Apple pie


Esistono le affinità elettive. Nascono apparentemente per caso. A volte a km di distanza. Si presentano sul tuo cammino quando più ne hai bisogno, angeli in terra mandati da lassu' da chi ti vuole bene. Esseri speciali che ti fanno sentire speciale se non altro perché ti donano la loro amicizia e che apprezzano di te il tuo presente, quello che sei diventata, anche se non conoscono il tuo passato.

Ci sono poi le persone che ti hanno vista crescere. Hanno asciugato le tue lacrime e condiviso le risate. Conoscono tutto di te e ti vogliono bene comunque, con tutti i tuoi difetti, per quello che sei.

Alle amiche che ho trovato ancor giovane sulla mia strada e che mi sono state sempre accanto, alle belle persone che ho ritrovato dopo anni e ai cuori grandi che ho incontrato da poco.
A voi, con cui oggi condivido gioie, dolori, e anche successi e insuccessi quotidiani (comprese le avventure tra i fornelli!!) dedico questa torta speciale.


Un involucro buonissimo che sembra una sfoglia, un cuore di mela goloso. 
La torta che Nonna Papera offre ai suoi nipotini.
Un dolce che sa di famiglia,  affetti, calore, domeniche d'inverno intorno al focolare, di serate tra amici.
Questa è per voi amiche mie.

La ricetta arriva da Sigrid del Cavoletto di Bruxelles, uno dei blog più seguiti e affidabili del web.
La ringrazio perché veramente questa è una ricetta che non abbandonero' più e la "pasta frolla tutto burro" (una brisèe in pratica) è qualcosa di indescrivibilmente buono!!
La utilizzerò sicuramente per altre ricette e vi consiglio di appuntarvela...

Ma ecco come ho fatto.


PER LA PASTA BRISÈE 

farina 00 240g
burro freddo 150g
sale mezzo cucchiaino
acqua freddissima 5-6 cucchiai

In una ciotola ho mescolato farina e sale e inserito il burro tagliato a cubetti di circa un centimetro di lato. Poi aiutandomi con due coltelli ho tagliuzzato il burro intriso di farina fino a ridurlo in piccole palline di circa mezzo centimetro. Potete fare lo stesso lavoro con le dita, proprio come per la frolla, state attenti però a non scaldare troppo il burro se no si perde l'effetto "sfogliato" che è il bello di quest'impasto.
Ho quindi aggiunto un cucchiaio di acqua gelida alla volta, mescolando con un cucchiaio fino a quando il composto non si è compattato e fin quando, prendendolo tra le mani, non sono riuscita a farne una palla (a me ci sono voluti 6 cucchiai ma procedete poco alla volta perché dipende dal grado di assorbimento della farina, dall'umidità ecc).
Se vedete ancora i pezzetti di burro inglobati nell'impasto significa che avete fatto tutto per bene!

Ho diviso in due l'impasto così ottenuto, avvolto nella pellicola trasparente e messo a riposo in frigorifero per circa un'ora.


PER IL RIPIENO

mele 1,5 kg (Sigrid diceva 2 ma per me erano un pò troppe)
burro 50g
zucchero 50g + 2 cucchiai
Amido di mais 1 cucchiaio colmo (o farina 3 cucchiai)
succo di limone 1 cucchiaio
sale 1 cucchiaino
cannella macinata 1 cucchiaino
noce moscata 1/4 di cucchiaino

Ho lavato e sbucciato le mele tagliandole poi a cubetti di circa 1,5 cm (ma potete tagliarle anche a fette se preferite).
Le ho fatte saltare pochi minuti in padella dove avevo fatto sciogliere i 50 g di burro.
A fuoco spento ho aggiunto lo zucchero, la maizena, il succo di limone, la cannella, la noce moscata e il sale distribuendo il tutto in superficie senza mescolare. Lasciato intiepidire.
Ho acceso il forno a 220 gradi.
Nel frattempo ho steso i due dischi di pasta e ho foderato con uno dei due il fondo imburrato e infarinato di una teglia da 22 cm.


A questo punto ho mescolato le mele con tutti gli ingredienti che avevo aggiunto prima e ho versato il ripieno nella teglia sul guscio di pasta steso.
Ho ricoperto con l'altro disco. Ho chiuso i bordi tutto intorno prendendo tra le dita entrambi i dischi e creando una specie di cornice.
Ho fatto alcuni tagli sopra in modo da far uscire il vapore in cottura e ho realizzato una decorazione con la pasta avanzata.
Ho spennellato con poca acqua e spolverato con i due cucchiai di zucchero.
Infornato per 10 minuti.
Abbassato la temperatura a 185 gradi e cotto ancora per circa 30/35 minuti.
La torta deve presentare un aspetto dorato e dalle fessure praticate sulla superficie si devono vedere i succhi di cottura della frutta che ribollono.

Lasciar raffreddare completamente.
Si serve nella teglia di cottura in quanto il ripieno impedirebbe di sformarla senza romperla.
Tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia o di panna è perfetta, ma è buona anche a temperatura ambiente e anche "nature"!
Volendo potete passarla velocemente in forno o in microonde per riscaldarla appena e servire sempre come appena uscita dal forno!


Sentite il profumo?

Si conserva in credenza due/tre giorni sotto una campana di vetro o comunque ben chiusa con pellicola.

NOTA: Non fatevi spaventare dalla lunghezza della ricetta. È più lunga a dirsi che a farsi! La parte più lunga è tagliare le mele a pezzetti... Fate voi!! 😉