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25 settembre 2014

Torta "fondente" al limone... e proseguono i ringraziamenti!


Sfogliando questo blog meraviglioso di cui vi ho parlato nel post precedente, un giorno leggo di un'altra blogger, una ragazza italiana che vive in Arabia e che è lei, l'arabafelice più famosa nella blogosfera!!
Scopro una persona speciale, che scrive di cucina, ma non solo (i suoi racconti di vita sono tra le letture più piacevoli, profonde e spesso divertenti che abbia trovato in rete!), e che rappresenta tutto quello che cerco nel mio approccio in cucina: semplicità, chiarezza, ricette super collaudate e consigli essenziali.
Le sue ricette "senza" (senza farina, senza uova, senza burro... e chi più ne ha...) e quelle "furbissime" sono ormai parte della biblioteca culinaria di intenditori e appassionati.
A  lei debbo un'altra bella fetta di... belle figure, in famiglia e nelle cene tra amici e proprio lei voglio ringraziare in questo post, all'inizio del mio percorso di blogger... Non sono molto brava coi ringraziamenti quindi il mio modo sarà pubblicare una delle prime ricette che mi ha permesso di conoscere e ad apprezzare Stefania, alias arabafelice in cucina: il plumcake fondente al limone che io ho rifatto in uno stampo a ciambella e che troverete, nella sua versione, qui!!
L'originale è niente poco di meno che di Martha Stewart... ma per me i consigli e la spiegazione di Stefania sono stati fondamentali...
Ahh dimenticavo "fondente" sta per "si scioglie in bocca", ha una consistenza umida e delicata... Una vera delizia...!!! Che dire di più per convincervi a provarlo? Niente... fidatevi! ;)

TORTA FONDENTE AL LIMONE
(stampo da cake 12 cm x 25 cm o ciambella diametro max 20/22 cm)

INGREDIENTI
4 uova intere
165 g di burro
230 g di farina
170 g di zucchero
125 ml di latte
2 cucchiaini di lievito per dolci
mezzo cucchiaino raso di sale
5 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di buccia di limone grattugiata
per la glassa:
circa 150 g di zucchero a velo (io fino a 190 g)
succo di limone, quanto basta

PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 165 gradi. Imburrate lo stampo prescelto.

Battete il burro freddo tagliato a pezzetti con il sale e lo zucchero. In questo aiutatevi con il gancio K dell'impastatrice se l'avete, diversamente (come nel mio caso) andrà bene anche lo sbattitore elettrico. Fermatevi quando avrete ottenuto una massa gonfia e cremosa.
Riducendo la velocità (nel mio caso con la frusta a mano) unite un uovo alla volta e poi la farina setacciata con il lievito, alternandola con il latte.
Da ultimo unite il succo e la buccia di limone, girando delicatamente con una spatola, fino ad avere un composto omogeneo.
Versate nello stampo e cuocete per circa 45 minuti, un'ora (dipende dai forni) facendo la prova stecchino.
Fate intiepidire il dolce prima di versarvi sopra la glassa, che semplicemente prepararete unendo allo zucchero a velo un cucchiaio per volta di succo di limone, fino ad avere un composto denso non troppo liquido (ne basteranno due o tre cucchiai).
Aspettare che la glassa rapprenda prima di servirlo. 


NOTE "PARI PARI" DELL'ARABA:

- il succo di limone nella ricetta originale era solo due cucchiai. 
- non saltate la glassa, che oltre ad essere buonissima "impermeabilizza" il dolce e ne assicura una più lunga durata. 
- si conserva perfettamente tre o quattro giorni avvolto nell'alluminio. 
- non stracuocetelo, o perderà la caratteristica morbidezza dell'interno, e non alzate la temperatura del forno ;-)