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25 giugno 2020

Sbriciolata alle pesche e amaretti


Odio e sottolineo o d i o quando devo buttare del cibo. Se poi si tratta di una torta, odio ancora di più! L'unica medicina in quel caso è sfornare un'altra torta. E questa volta devo essere sicura del risultato. È andata così con questa sbriciolata alle pesche e amaretti. Nonostante una certa percentuale di rischio (data dalla ricetta totalmente inventata da me) cosa mai poteva succedere ad una torta semplice come questa? E infatti stavolta è andata bene. L'autostima ringrazia per la manciata di punti riconquistati. Ora passo passo cercherò di alzare l'asticella della difficoltà, ma per ora va bene così e mi gusto una fetta di questa piccola dolcezza. 

Dopo la sbrisolona di cui vi ho raccontato qui, ora un'altra torta "di briciole". Forse, se possibile, ancora più semplice perché non si deve stendere nemmeno la base. Si versano le briciole nella teglia e si preme fino a compattarla. Poi si versa la frutta fresca a fette, si ricopre con altre briciole... Fatta!
La frutta in questione sono delle pesche-noci decisamente mature che rischiavano di seguire la torta di cui sopra nella pattumiera, se trascurate ancora un pó! Salvate e utilizzate nelle loro parti migliori in questo dolcino adatto alla merenda ma nel mio caso anche alla colazione o al caffè dopo pranzo o dopo cena.
Da provare anche con le ciliegie, con le mele o con le albicocche. 

L'abbinamento pesche/amaretti un classico molto presente qui su queste pagine vista la mia passione per gli amaretti.
Durante la mia ultima escursione al supermercato poi ho addocchiato una confezione di amaretti mignon che non potevano essere ignorati. Ed eccoli qui. Nel caso trovaste solo gli amaretti secchi della dimensione standard sostituite senza indugio sbriciolandoli. Il gusto non ne risentirà 😉. 


INGREDIENTI 
Per una teglia da 20-22 cm di diametro
Per la frolla sbriciolata
300 g di farina 00
150 g di zucchero semolato 
8 g di lievito per dolci
120 g di burro freddo a dadini
1 uovo
1 bustina di vanillina
1 fiala aroma limone (o mandorla) 

Per il riempimento
2/3 cucchiai di confettura (di albicocche o pesche) 
30 g + 30g di amaretti
300g di pesche (le mie pesche-noci ma andranno bene tutte)
1 cucchiaio di amido di mais
1-2 cucchiai di zucchero (a discrezione)

9 giugno 2020

Plumcake al latte condensato e limone


Questa volta vado sul sicuro. Una delle ricette più replicate da me ma non solo da me. La ricetta arriva infatti dalla spettacolare Stefy Arabafeliceincucina e già solo questo dovrebbe bastare a convincervi a prepararla subitissimo. 
Il plumcake al latte condensato è stato anche una delle prime preparazioni dolci che sfornai quando mi esplose la passione della cucina, e parliamo di un decennio fa ormai. Lo feci a ciambella, lo feci all'arancia. Con glasse di entrambi gli agrumi, divertendomi un sacco con i colori ottenuti con diversi tipi di arance. 
Questa versione al limone, l'originale, secondo me è imbattibile. E a questo punto vi sarà chiaro perché qui sopra non poteva proprio mancare. 

Cosa ha di così particolare?
Dunque iniziamo dal profumo che si sprigiona in cottura (perché non voglio sembrare troppo viziosa, ma prima ci sarebbe l'assaggio dell'impasto crudo, sconsigliatissimo se non volete finirlo prima ancora che entri nel forno!). Poi la sua morbidezza e umidità. La glassa al limone che lo impermeabilizza e lo rende ancora più buono il giorno seguente e lo mantiene morbido per giorni (anche se da me al terzo non è mai arrivato!). Devo proseguire? 


PLUMCAKE AL LATTE CONDENSATO  (dell'Araba felice in cucina
(per uno stampo da plumcake 24x13cm o da ciambella da 22cm)

400 g latte condensato zuccherato
4 uova intere
50 g di burro fuso
120 g di farina 00
il succo di un limone
un pizzico di sale
una bustina di lievito per dolci (16g)
mezzo cucchiaino scarso di bicarbonato

per la glassa
150 g di zucchero a velo
succo di limone q.b.
buccia grattugiata di limone

8 giugno 2020

Pie de Manzana (torta di mele peruviana)



Oggi piove qui da noi. Ogni tanto non mi dispiace la pioggia, sicuramente mi infastidisce meno del vento che invece ha il potere di rendermi nervosa e ansiosa. La pioggia quando soprattutto è giugno e sai che sarà per poco, che presto il sole caldo tornerà a scaldare l'anima, beh ci sta. 
Tutto questo per dire che oggi sarebbe la giornata ideale per rifare questa torta. Fa parte della serie "ricette da quarantena" che avete già visto gironzolare in quei famosi giorni chiusi in casa. Ora la ricetta è qui e rimane a disposizione mia e vostra per tutte le giornate un pó così, come oggi.

Io l'ho conosciuta tramite un'amica foodblogger, la bravissima Miria, di "dueamicheincucina", QUI troverete la sua. 
A noi è piaciuta molto e se siete amanti delle torte di mele questa è una versione da provare! 
Vi riporto versione di Miria con, tra parentesi, le mie piccole varianti. 


Torta di mele peruviana di Miria
Per uno stampo rotondo da 24 cm

Per l'involucro:
250 g di farina 00
2,5 g di lievito per dolci (punta cucchiaino) 
125 g di burro freddo
2 cucchiai di zucchero
1/2 cucchiaino (raso) di sale
70 ml di acqua
1 tuorlo

Per il ripieno:
600 g di mele Pinova (io Red delicious) al netto dello scarto
125 g di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di cannella (se non la gradite omettetela o sostituitela con aroma preferito) 
3 cucchiai di succo limone

Per completare:
1 tuorlo

6 giugno 2020

Crostata con frolla allo yogurt


Continuando la serie: come utilizzare quello yogurt solitario che dal frigo grida vendetta? 

Un'altra ottima soluzione al dilemma è questa frolla allo yogurt! Potete usare anche uno yogurt intero bianco, ma nel mio caso è stato utilizzato il famigerato yogurt all'ananas tanto bisfrattato in questa casa. E vi assicuro che potreste scommettere con chiunque su quale sia l'ingrediente segreto, vincereste! 

La ricetta l'ho rubata ad Alessandra che su fb ha una pagina molto carina, "Il Maggiolino la mia Oasi di pace", andate a sbirciare! 

Non è la frolla classica, sottile e croccantina, ma è quella che a me ricorda di più l'infanzia... Forse perché una volta le nostre nonne utilizzavano sempre quel pó di lievito che la rendeva soffice soffice.


CROSTATA CON FROLLA ALLO YOGURT
(per uno stampo diametro 20-22)

125 gr di zucchero
1 uovo
75 gr di burro a pomata
75 gr di yogurt bianco o alla frutta (io qui ananas) 
300 gr di farina setacciata (io tipo 00) 
mezza bustina di lievito in polvere (8 g) 

300 g circa di marmellata o confettura preferita (io qui di pesca) 

5 giugno 2020

Muffin al cacao e yogurt (senza burro)



Anche a voi capita di comprare pacchi di yogurt multigusto e puntualmente lasciare per ultimo quel gusto che non vi è tanto simpatico? A me quasi sempre. Mi faccio tentare dall'offerta del momento, mi dico "ma si qualcosa ci farò" poi arriva quasi la scadenza e il vasetto incriminato è lì che mi implora "usami" 👀

Questa volta il vasetto superstite era uno yogurt intero all'ananas (frutto che proprio non riesce a piacermi). E ho pensato di utilizzarlo per farne dei Muffins al cacao. Come immaginavo, non si individua il gusto dello yogurt nell'impasto ma questo ingrediente regala un'umidità particolare che permette tra l'altro di mantenere la morbidezza del muffin. 
Come tutti i muffin si preparano in un baleno, e si prestano molto bene ad essere realizzati a più mani con l'aiuto dei bambini, che si divertiranno e gradiranno soprattutto il risultato (ho le prove 😎)


INGREDIENTI
(per 7/8 muffins)

75 g farina 00
50 g fecola di patate
25 g cacao amaro in polvere
1/2 bustina di lievito (8g)
80 g di zucchero semolato

1 uovo medio
125g yogurt intero (anche alla frutta va bene) 
70 g olio di semi di mais
1 cucchiaio di miele (15 g) 
1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata
Aroma vaniglia

3 giugno 2020

Torta versata agli agrumi


La torta versata non è una novità ma mi son decisa a provarla solo di recente. Altro "frutto" dei giorni di pausa-da-tutto a causa del malefico Covid-19. Cucinare (ed in particolare sfornare dolci) mi faceva sembrare tutto normale. Come se dentro la mia minuscola cucina riuscissi a sospendere il tempo e ricavarci una bolla di serenità. 
Ma rischio di essere noiosa con questa storia, quindi passerò alla ricetta, che è meglio! 

Come scrivevo sulla pagina fb lacucinadinuccia subito dopo averla fatta, sembra un normale pan di spagna farcito dopo la cottura ma invece è una torta intera con lo strato di farcitura che rimane esattamente al centro per il trucchetto della cottura in due tempi. 
La sorpresa più grossa per me non è stata ritrovare lo strato di confettura esattamente spalmato al centro della torta ma bensì la consistenza che temevo asciutta (soprattutto nella parte bassa, che cuoce di più) e invece mi ha sorpreso per quanto è ben bilanciata e per niente asciutta! 
Da provare con ogni confettura o crema venga in mente. Io qui ho utilizzato una confettura ai limoni di Sicilia e aromatizzato l'impasto  all'arancia.



TORTA VERSATA AGLI AGRUMI (ricetta presa dal blog della mia amica Francesca "Mamma Grizzly in cucina" e interpretata dalla sottoscritta)
per uno stampo da 20 a cerniera
3 uova
120 g zucchero (io semolato) 
55 g olio semi (io girasole) 
70 ml latte
120g farina 00
25 g fecola
12 g lievito vanigliato
Aroma (io arancia) 
150 g di confettura limoni di Sicilia (o quella che preferite, anche crema o Nutella) 

2 giugno 2020

Chiffon cake (ciambellone americano) agli agrumi



Ammiro molto chi crea delle vere e proprie opere d'arte quando prepara un dolce. Ma alla fine i dolci che personalmente trovo più belli (nel senso che comunicano la "bellezza" del gusto, che stuzzicano la gola e ispirano aria di casa, di calore, di affetto) sono quelli semplici, i dolci da credenza che ricordano l'infanzia e le domeniche dalla nonna. Uno di questi è sicuramente il classico ciambellone americano, la Chiffon cake. 

Questa ricetta, che è uno dei dolci che ho sfornato e fotografato durante la quarantena, è tratta dal blog di Simona Mirto, Tavolartegusto. La sua infatti è la base ideale, secondo me, da cui partire per un'infinità di variabili possibili.

Io qui ve la propongo nella versione agli agrumi (ho utilizzato il succo di un limone e dell'ultima arancia che mi era rimasta) ma potete sostituire con un agrume solo, o mettendo acqua al posto del succo. Potete sostituire 50g di farina con altrettanto peso di cacao per la versione cioccolatosa. Potete aggiungere gocce di cioccolato o uvetta, aggiungere liquore o aromi preferiti. Insomma la torta è molto versatile e semplice da preparare. 

L'ideale sarebbe avere lo stampo con i piedini (quello nato per questa torta e per l'Angel cake) perché dopo la cottura la torta va subito rovesciata e fatta raffreddare a testa in giù in modo da rimanere soffice e ben aerata. Se non lo avete potete in alternativa utilizzare uno stampo per ciambella dal bordo molto alto, rovesciando a fine cottura sul collo di una bottiglia. 
Ma ecco la ricetta. 


INGREDIENTI (per uno stampo da 24 cm) 

285g farina 00
270 di zucchero semolato (aumentabili fino a 300g)
6 uova grandi (tuorli e albumi divisi) 
100 ml succo arancia
100 ml succo limone 
120 ml olio di semi di girasole
Buccia grattugiata 1 arancia
Buccia grattugiata 1 limone
Aroma vaniglia
1 cucchiaino cremor tartaro
1 bustina lievito per dolci
1 pizzico sale
Zucchero a velo per decorare

31 maggio 2020

Torta all'acqua con cacao e pesche (senza uova, burro e latte)


La torta all'acqua è stato un tormentone nel web di qualche anno fa. Naturalmente mi ero ripromessa di provarla ma chissà perché non veniva mai il momento giusto. Forse perché me l'aspettavo "scialba", senza troppo gusto, abituata come sono alle torte caloriche, golose burrose, "uovose"... 😁
Inutile dirvi che mi sbagliavo, se sono qui a scrivere la ricetta è perché ora comprendo il motivo del grande successo. 
Innanzitutto si fa in un attimo, la cottura può essere lunghetta ma la preparazione è velocissima! Tutto in una ciotola, mescolata (sbattitore elettrico o fruste a mano) e via! 
Gli ingredienti base li abbiamo sempre a portata di mano: farina, cacao, zucchero, olio di semi, lievito per dolci (ebbene sì è pure vegana!). Gli aromi li scegliamo a seconda dell'abbinamento preferito. Possiamo poi lasciarla così com'è o aggiungere frutta, fresca e/o secca. Si può glassare una volta cotta con una colata di cioccolato fuso, cospargere di zucchero a velo o granella di zucchero. Insomma è una preparazione versatile, veloce, pratica e infine, ma non ultimo per importanza, b u o n a!

In rete troverete millemila ricette più o meno simili ma questa di Iaia Guardo alias Maghetta, mi ha finalmente convinta a provarla. La ringrazio quindi perché mi si è aperto un mondo 🤗

La mia prima proposta con questo tipo di preparazione è quella con pesche e aromatizzata al rum. Ovviamente potete sostituire le pesche con altra frutta di stagione e l'aroma che preferite (ad esempio la classica accoppiata mele-cannella, pere e noci, o niente frutta e solo aromatizzata alla vaniglia, agli agrumi... Insomma via libera alla fantasia!) 



INGREDIENTI 
(per uno stampo da 20/22 cm)
275 g di farina
Una bustina di lievito1
40 ml di olio di semi di girasole (io di mais) 
230 g di zucchero (io 180g)
40 g di cacao amaro in polvere
350 ml di acqua tiepida
Aroma rum (o vaniglia o cannella)

2/3 pesche noci a fettine
Granella di zucchero 

28 maggio 2020

Sbrisolona ricotta e amaretti


Se c'è una cosa che mi dà pace è mettermi in cucina con un'idea precisa di quel che voglio fare, lasciare andare tutti i pensieri e concentrarmi solo su quel che sto facendo. 
Se poi ne esce qualcosa di veramente buono, che ha l'aspetto che mi aspettavo e che viene divorato in men che non si dica dal maritino (goloso ma ipercritico) beh quello è qualcosa di più della pace: è felicità! 
E questa sbrisolona è stata una bella iniezione di felicità nei giorni in cui mandar via i pensieri oscuri sarebbe stato già un grosso risultato. 

La ricetta viene dai bravissimi Fables de sucre ed io ho solo fatto due piccolissime modifiche. Ho leggermente aumentato la quantità di ricotta del ripieno e inserito il mio solito velo di marmellata tra frolla e crema. Questo solo perché non amo i contenitori quasi vuoti in frigo ed in questo modo ho finito sia ricotta che confettura di albicocca. Per la versione originale Fables vi rimando al loro sito


(Dose per uno stampo da 20 cm)
Per la frolla
225 gr di farina 00 debole
2 gr di sale
75 gr di zucchero
1 uovo piccolo
75 gr di burro
10 gr di lievito per torte

Un paio di cucchiai di confettura di albicocche 

Per il ripieno
200 g di ricotta fresca
150 gr di amaretti secchi
35 gr di zucchero
1 uovo piccolo
50 gr di latte

Crostata velocissima alla crema di limone

Se c'è qualcosa di buono che è rimasto di questo strano periodo di clausura e di preoccupazioni causate dal "mostriciattolo con la corona" è la ritornata voglia di pasticciare e sperimentare in cucina. 
Tanto è vero che ho ormai una bella lista di ricette da inserire nel blog che meriterebbero l'attenzione di chi mi segue. Chissà che riesca a farlo prima o poi. 

Intanto oggi vi lascio questa chicca, che ne include ben due (entrambe da appuntarsi) il cui insieme va a costituire una delle crostate cremose più veloci e buone mai viste. La frolla all'olio (io ho utilizzato questa: https://www.madamegateau.it/crostata-allolio-senza-burro/) infatti non necessita di riposo in frigo, può essere stesa direttamente nella teglia utilizzando la pressione delle mani per rivestire lo stampo. Io ho preferito formare il panetto e riporlo in frigo giusto il tempo di preparare la crema e imburrare lo stampo. Ho poi steso normalmente la pasta col mattarello come spiego sotto. 
Il tipo di frolla molto friabile e asciutta si sposa bene con un ripieno cremoso, soprattutto con questo che prima della cottura risulta essere molto liquido. 
Di qui la mia idea di impermeabilizzare la base di frolla con un velo di confettura. Avevo ancora un pochino di quella di limoni di Sicilia che ho utilizzato per un'altra torta e mi è sembrata perfetta! Ovviamente nessuno vieta di fare altri abbinamenti, magari con altre confetture (la marmellata di arance per esempio) non troppo dolci, perché la crema lo è già abbastanza. Ne basterà un velo e se volete potete anche ometterla per un risultato più light. 

La vera sorpresa rimane comunque la crema di limone. Tutti gli ingredienti nel frullatore e via, crema pronta! 😍 Grazie mille ad Elisa per questo prezioso suggerimento! La sua crostata la trovate qui: https://www.kittyskitchen.it/torta-al-limone.html
Ma veniamo alla mia ricetta! 

Per uno stampo da 25/26 di diametro

Per la pasta frolla all'olio:
300 g di farina 00
100 g di zucchero semolato
1 uovo + 1 tuorlo
80 ml di olio di mais
1 pizzico di lievito per dolci
1 pizzico di sale
La buccia grattugiata di 1 limone bio e/o
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

3 maggio 2020

Ciambella di carote semplice


Avete presente quando vi svegliate ed avete quella strana inspiegabile energia positiva.  Quella stupidera che vi stampa un sorrisino ebete sul viso. Senza nessun motivo.

A me è capitato stamattina. Mi son messa in cucina e ho provato questa nuova ricetta di torta alle carote. Quando sento quel tipo di energia difficilmente una ciambella esce senza buco. Ed eccola. Lo stampo la rende bella ma vi assicuro che è davvero soprattutto buonissima. Ci sono altre torte alle carote su queste pagine, comprese le famose Camille ma fidatevi, provate anche questa, non ve ne pentirete.

Mi sono ispirata alla torta alle carote che Assunta ha pubblicato solo qualche giorno fa.
In realtà l'idea era quella di rifarla pari pari (qui trovate la sua: https://www.lacuocadentro.com/2020/05/torta-di-carote.html).
Poi mi sono ricordata di avere avanzato delle mandorle tritate dalla preparazione della ciambella Giraffa. E mi sono resa conto di non avere uno stampo come quello consigliato da Assunta.
Così ho rimodulato gli ingredienti per una ciambella da 22 cm, aggiungendo le mandorle che notoriamente si sposano a meraviglia con le carote. Ed è uscita questa piccola dolcezza imperdibile. Non potevo non scrivervi  la ricetta.


INGREDIENTI (per uno stampo a ciambella da 22 cm)

210 g di carote al netto degli scarti
145 g di farina 00
65 g di mandorle tritate fini (o farina di mandorle)
190 g di zucchero
125 g Olio semi
3 uova medie
12 g lievito dolci
1 pizzico sale
1 fialetta aroma mandorla
1/2 fialetta aroma limone (meglio ancora la scorza grattugiata di mezzo limone bio)

Per la glassa (facoltativa):
3 cucchiai  colmi di zucchero a velo
Pochi cucchiaini d'acqua

29 aprile 2020

Ciambella Giraffa


Se non avessi trovato il tempo ora per ritornare a scrivere sul mio blog, probabilmente non l'avrei più fatto.
Sono tempi strani e non sarò io a scrivere di virus, lontananza, preoccupazioni, preghiere, speranze. Ma se un senso posso dare a questi giorni è proprio quello della riscoperta delle mie passioni, del tempo per me e per chi amo.

Come ho trascorso finora questa quarantena credo non importi a nessuno, dirò solo che, almeno finora (e facendo i debiti scongiuri), é stata tutto sommato piacevole. Ho cucinato molto, provato nuove ricette, mi sono dedicata di più alla mia vecchietta, ho cercato di curare un pó di più casa, cani e marito (in quest'ordine? No daiii!!)

Una delle ricette più interessanti che ho provato in questo periodo è sicuramente questa ciambella Giraffa. Io l'ho trovata sul sito dei Fables de sucre, (esattamente qui: https://blog.giallozafferano.it/fablesucre/ciambella-giraffa/) anche se l'originale è di Natalia Cattelani (Tempo di cottura) che le ha dato anche il nome.

Rispetto alla versione già on line, ho solo rimodulato le dosi perché ho utilizzato uno stampo da ciambella di diametro 20 cm invece che 24 cm.

Basta chiacchiere. Passiamo alla ciambella più allegra, simpatica e buona che ci sia!

INGREDIENTI (per uno stampo a ciambella da 20cm dai bordi alti)

Imburrate molto bene e infarinate lo stampo.

Prendete due ciotole e preparate dapprima i due composti separatamente, come indico sotto.

Composto 1- GIALLO
4 tuorli di uova medie
70 g zucchero semolato
70 g latte
35 g olio semi girasole o mais
105 g farina 00
6 g lievito per dolci
Scorza limone bio grattuggiato (io ho sostituito con mezza fialetta aroma arancia)

Inserire tuorli e zucchero nella ciotola e montare bene con fruste elettriche per qualche minuto fino a quando i tuorli non sbianchiscono. Quando sono ben gonfi e spumosi abbassare velocità fruste e aggiungere a filo il latte e l'olio amalgamando bene.
Posare quindi le fruste e unire la farina e il lievito setacciati insieme incorporando con una spatola delicatamente cercando di non smontare il composto. Unire infine anche l'aroma scelto.

Composto 2- BIANCO
4 albumi di uova medie
70 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 cucchiaino scarso di succo limone
35 g latte
35 g olio di semi girasole o mais
70 g farina 00
35g farina di mandorle (o mandorle pelate e tritate fini)
6 g di lievito per dolci

21 ottobre 2019

Torta della nonna


Eccomi di nuovo qui, non mi par vero ma sto proprio scrivendo sul mio super trascurato blog!! 
Dirvi che son ritornata implicherebbe una convinzione che molto sinceramente non ho. Ma se vogliamo parlare di convinzione la ricetta della torta della nonna di Simona Mirto di Tavolartegusto mi ha decisamente convinto e voglio proprio appuntarmela! Quindi eccovela, ve la racconto in breve ma lascio il link all’originale se volete approfondire eventuali possibili varianti e trucchetti suggeriti da Simona! https://www.tavolartegusto.it/ricetta/torta-della-nonna-la-ricetta-perfetta/

La torta della nonna, nella versione più conosciuta, è composta da un guscio di pasta frolla che racchiude un ripieno di crema pasticcera. Caratterizzata dai pinoli sulla superficie, costituisce uno dei più classici dolci della domenica. Aspetto, profumo e gusto sanno di casa e di famiglia. 
Ecco i passaggi per realizzarla facilmente e con sicuro successo!

Oltre alla frolla e alla crema pasticcera vi servirà un pugno abbondante di pinoli e dello zucchero a velo per la copertura.

17 febbraio 2018

Budino di latte (pudim de leite)




Sono tornata, non so per quanto ma ci provo. Mi mancava questo angolino dove mi sento sempre tanto al sicuro. Non starò a raccontarvi le mie ultime vicissitudini. Niente di eclatante o grave. Solo la vita a volte ti chiama a dare delle priorità e a sacrificare il piacere per il dovere. In fondo è tutto qua. 

Ma veniamo a questa ricettina facile facile e veloce nell'esecuzione. Potrete realizzarla senza bilancia perché l'unità di misura è la lattina di latte condensato. 
L'ho estorta ad una cara amica brasiliana, Cornelia, quindi sono molto tranquilla nell'affermare che è una ricetta originale carioca. 
In rete ne troverete diverse che differiscono poco una dall'altra. Ma per me questo è e sarà sempre il Pudim de leite, ovvero il budino di latte alla brasiliana!
Vedrete che ricorda molto il nostro Crème caramel da cui differisce per 
- l'utilizzo del latte condensato;
- il procedimento più rapido (in quanto non è prevista cottura del latte - viene semplicemente frullato tutto e via!). 
In quanto a risultato non saprei scegliere. Deliziosi entrambi.


15 ottobre 2017

Pie al Marsala con confettura d'uva e crema di semolino


Il gioco su Facebook più creativo e stimolante, quello con i sei ingredienti che ci hanno fatto spremere le meningi, Sei in cucina, con ottobre sembra chiudere i battenti. L'esercizio divertente di creare una ricetta a partire da pochi ingredienti ha subìto purtroppo un brusco calo di partecipazione complice anche un'estate troppo calda e lunga e conseguenti forni fuori uso. Continueremo a sperimentare, ognuno per conto nostro, come sempre ma non sarà più la stessa cosa. Speriamo in un ripensamento delle bravissime admins e nel frattempo giochiamo con gli ingredienti di ottobre.

9 ottobre 2017

Pasties al farro con zucca, porro e castagne


Altro giro altra corsa. Mi confronto di nuovo con Re-cake.
Per il mese di ottobre le nostre admin hanno pensato di metterci alla prova con una preparazione salata! Uno street-food tipico britannico, i pasties, però rivisitati in chiave Re-cake con una farcia decisamente autunnale: zucca, porri e castagne!

30 settembre 2017

Ciambella alle patate dolci con nocciole, uvetta e cioccolato


Questa ciambella nasce dalla necessità di utilizzare delle patate dolci che la mia mamma voleva riassaggiare dopo molto tempo. Le ha volute bollite. Le ha volute nature. Le ha assaggiate e le ha ritenute troppopocodolci per i suoi gusti. Un classico per un diabetico. Non per accontentare lei (che appunto i dolci non dovrebbe vederli nemmeno col binocolo) ma per utilizzare al meglio il ben di Dio che mi ritrovavo, bollito, lì a guardarmi, mi son messa a cercare una ricetta che mi venisse in aiuto.

Cercando tra i dolci (è più forte di me!) sono capitata ne... lapanciadellupo, un blog carinissimo che non conoscevo ancora ma che mi è subito piaciuto molto! 
Ingredienti e procedimento della "Torta con patate dolci" di Chiara mi hanno convinto e, mentre schiacciavo le patate per ricavarne la purea, pensavo a qualche piccola modifica e aggiunta in linea con la mia dispensa e la stagione. È nata così la ciambella alle patate dolci con uvetta, nocciole e cioccolato. 

26 settembre 2017

Castagnaccio con mele e amaretti

La versione piemontese del dolce a base di farina di castagne.



Quando sono incappata in questa ricetta della versione piemontese del Castagnaccio che prevede di aggiungere mele e amaretti nell'impasto in luogo dei soliti pinoli e uvetta, non ho resistito.  E in quattro e quattr'otto mi sono ritrovata a tostare la farina. Altra variante rispetto alle ricette di Castagnaccio piu diffuse in altre regioni è infatti il passaggio in padella della farina di castagne. 

È un dolce molto particolare, senza glutine, senza burro. Gli amaretti e la farina di castagne ben si abbinano. I pezzetti di mela fanno sì che si mantenga umido e ancor più buono il giorno dopo. 

24 settembre 2017

Soda Bread, pane senza lievitazione ai fichi secchi e noci


Tante parole, ricette provate e gradite, qualcosa di me e qualcosa di chi amo.
Non "solo" un blog di cucina ma un pezzetto di me. Per questo mi sento in dovere di dire due parole sulla mia lunga assenza.

Un trasloco, un nuovo lavoro (che poi si è rivelato temporaneo), una mamma da accudire e che è entrata a far parte della mia quotidianità trasferendosi a casa mia, una nuova cucciolata dei miei due "grandi" pelosi e di conseguenza una cucciola che è rimasta ad allargare ancora di più questa sgangherata famiglia.
Metteteci anche l'estate lunghissima e torrida appena trascorsa con la conseguente chiusura per ferie del mio forno. Tutto questo e forse qualcos'altro (non meglio definito proveniente dal mio cervello) hanno allontanato me dalla cucina e da questo angolo a cui tengo tantissimo.
Ma eccomi qui. Sta tornando la voglia di scrivere. Di raccontare. Di pasticciare in cucina e condividere con chi saprà apprezzare. Insieme sta tornando anche una temperatura umana e il mio forno ha riaperto ufficialmente i battenti.

5 aprile 2017

Tortine Fior di fragola

 

Lo so lo so, il fior di fragola è quel gelato fantastico, per metà ghiacciato per metà cremoso, che ho sempre adorato. Queste sono tortine, dolcetti, chiamateli come volete ma tutto tranne che gelati. Beh ma che ci posso fare se quando ho visto il risultato del mio ultimo esperimento in formato monoporzione questo è il primo (nonché unico) nome che mi è passato per la testa? Fior di fragola! 
Ho utilizzato gli stampini che vedete sotto, a forma di fiore appunto. Ho modificato l'impasto della torta con la marmellata nell'impasto che ho visto da Enrica (Chiarapassion), sostituendo alla sua marmellata di arance la confettura di fragole. Ho inserito una fragola intera al centro prima di infornare. Et voilà, ecco qui le mie tortine fior di fragola... Facilissime, buonissime e, naturalmente, fra-golosissime!!

Per una volta non vi tedierò oltre e passerò subito alla ricetta. Provatela perché davvero non ve ne pentirete. Ah e nessuno vi vieta di provare con altra frutta... Abbinandola sempre alla confettura e giocando con gli abbinamenti di aromi e spezie... Che ne dite, cogliamo questo fiore?