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17 febbraio 2018

Budino di latte (pudim de leite)




Sono tornata, non so per quanto ma ci provo. Mi mancava questo angolino dove mi sento sempre tanto al sicuro. Non starò a raccontarvi le mie ultime vicissitudini. Niente di eclatante o grave. Solo la vita a volte ti chiama a dare delle priorità e a sacrificare il piacere per il dovere. In fondo è tutto qua. 

Ma veniamo a questa ricettina facile facile e veloce nell'esecuzione. Potrete realizzarla senza bilancia perché l'unità di misura è la lattina di latte condensato. 
L'ho estorta ad una cara amica brasiliana, Cornelia, quindi sono molto tranquilla nell'affermare che è una ricetta originale carioca. 
In rete ne troverete diverse che differiscono poco una dall'altra. Ma per me questo è e sarà sempre il Pudim de leite, ovvero il budino di latte alla brasiliana!
Vedrete che ricorda molto il nostro Crème caramel da cui differisce per 
- l'utilizzo del latte condensato;
- il procedimento più rapido (in quanto non è prevista cottura del latte - viene semplicemente frullato tutto e via!). 
In quanto a risultato non saprei scegliere. Deliziosi entrambi.


9 ottobre 2017

Pasties al farro con zucca, porro e castagne


Altro giro altra corsa. Mi confronto di nuovo con Re-cake.
Per il mese di ottobre le nostre admin hanno pensato di metterci alla prova con una preparazione salata! Uno street-food tipico britannico, i pasties, però rivisitati in chiave Re-cake con una farcia decisamente autunnale: zucca, porri e castagne!

26 settembre 2017

Castagnaccio con mele e amaretti

La versione piemontese del dolce a base di farina di castagne.



Quando sono incappata in questa ricetta della versione piemontese del Castagnaccio che prevede di aggiungere mele e amaretti nell'impasto in luogo dei soliti pinoli e uvetta, non ho resistito.  E in quattro e quattr'otto mi sono ritrovata a tostare la farina. Altra variante rispetto alle ricette di Castagnaccio piu diffuse in altre regioni è infatti il passaggio in padella della farina di castagne. 

È un dolce molto particolare, senza glutine, senza burro. Gli amaretti e la farina di castagne ben si abbinano. I pezzetti di mela fanno sì che si mantenga umido e ancor più buono il giorno dopo. 

20 novembre 2016

Torta nera del Monferrato

Il dolce storico piemontese con le mele, il cacao e gli amaretti. Naturalmente senza glutine e senza latticini.


Parlando con un caro amico, Giuseppe, di eccellenze del nostro territorio, il Monferrato, salta fuori il nome di questa torta. La famosa torta nera del Monferrato appunto. Come moltissime delle ricette più conosciute, replicate e diffuse nei migliori ristoranti tipici della zona è una ricetta che nasce lontano nel tempo. 
È Giuseppe a raccontarmi come nasce questo prelibato dolce piemontese. Nelle nostre campagne nei tempi duri, per tirare avanti, si utilizzavano avanzi ed esuberi. Le donne in cucina utilizzavano anche le ultime mele mature, prima di doverle buttar via. Perché via non si buttava nulla. Nemmeno il pane raffermo. Questione di cultura e rispetto per il duro lavoro e per i frutti della terra ma anche, spesso, questione di sopravvivenza. La torta veniva cotta sulla stufa a legna. Sfruttando il calore latente. Dopo aver cotto il pane infatti veniva lasciata sulla stufa spenta ma ancora calda tutta la notte e veniva consumata a colazione. 

Col tempo alla ricetta originale, che utilizzava pane raffermo e mele, si sono aggiunti il cacao e gli amaretti. Diverse versioni si trovano in rete oggi. Nella mia ricerca mi sono accorta che quasi mai è peró indicata l'esatta quantità delle mele o meglio non viene specificato se il peso è prima o dopo averle pulite, prima o dopo averle cotte. Anche la dimensione della teglia è molto soggettiva. Spesso non indicata. Non essendoci farina, il dolce più che cuocere deve asciugarsi. Quindi, allora come oggi, la temperatura   di cottura è piuttosto bassa e i tempi  molto lunghi. Ma anche quella della cottura, nei siti che ho consultato, è quasi sempre un'indicazione piuttosto vaga (varia dalla mezz'ora alle due ore a temperature dai 150º ai 180º).

15 novembre 2016

Mini Jaffa cake (dolcetti all'arancia e cioccolato fondente)










Arancia, cioccolato, pan di spagna. Niente burro o olio. Pochissime calorie per questi biscotti golosi molto popolari nel Regno Unito e conosciuti da noi per essere distribuiti da una nota catena. 

Non vedevo l'ora di cimentarmi nel tema del mese di novembre proposto dal gruppo Re-cake, i Jaffa cakes appunto. È stato divertente prepararli la prima volta, quando però il risultato non mi ha soddisfatto affatto. Sotto, in nota, vi spiego cosa sbagliavo. 
È stato molto meglio la seconda perché alla fine ne sono uscite delle mini tortine davvero buone e decisamente più carine! Entrambe le volte non ho modificato nè agrume nè cioccolato, nonostante fosse concesso dalle regole del gioco, perché questo abbinamento mi è parso da subito perfetto. E poi la mission era riprodurre i famosi biscotti che in quelle vesti avevo conosciuto. 

Più che biscotti direi dolcetti. Leggeri e delicati. Personalizzabili in infiniti modi e perfetti per i regalini golosi, visto che si conservano molto bene anche per una settimana in una scatola di latta o in un contenitore ermetico. Le dosi sono per circa 12 tortini (a me ne sono usciti 14 del diametro di 6 cm).

18 ottobre 2016

Treccia matta al sapore di autunno

Pasta matta senza grassi  farcita alla zucca.


Una pasta pronta in pochi minuti. Farina, acqua e sale, così come l'Artusila voleva. Senza lievitazione. Senza burro e senza olio. L'impasto più facile, veloce, economico e light che possa esistere per una torta salata. L'illustre Pellegrino non dava le dosi, che d'altra parte dipendono dal tipo di farina utilizzata. 
Da cruda è molto elastica e si stende benissimo, arrivando a spessori minimi con facilità. Da cotta rimane croccante e asciutta e questo la rende molto adatta ad accogliere anche farcie umide. Ottima quindi per strudel, torte chiuse, calzoni o fagottini.
La sua grande malleabilità la rende infine adatta ad essere aromatizzata con le spezie piu disparate senza pregiudicarne la resa. Qui ho utilizzato semi di papavero ma davvero ci si può sbizzarrire. 
Non è una sfoglia, sia chiaro, e nemmeno un pane nel senso comune, morbidoso, del termine. Ma tutti i pregi che ho appena elencato meriterebbero un post solo per lei. 

Ma qui il vero protagonista è il ripieno, molto ricco e saporito, che ho racchiuso volutamente nell'involucro più semplice e light che conosco. Ispirata ancora una volta dalla lista degli ingredienti di "Sei in cucina, la sfida degli ingredienti", per la mia proposta salata di ottobre e per il tema "Profumi del bosco" ho utilizzato infatti zucca (ingrediente chiave), salsiccia e formaggio brie (ingredienti opzionali in lista) e ho aggiunto i funghi, altro elemento autunnale per eccellenza. Se penso al bosco d'ottobre penso infatti prima di tutto ai funghi!

16 ottobre 2016

Torta di zucca panna e cioccolato profumata alla cannella e rosmarino

Senza burro, senza olio e senza lievito, con farina di farro


Profumi e colori del bosco si fondono in un dolce semplice ma d'effetto. Con la sua morbidezza, il gusto pieno ma delicato, l'aspetto cromatico che immediatamente evoca l'autunno questa torta mi ha convinta a partecipare anche questo mese a Sei in cucina, la sfida degli ingredienti.

Questa la lista degli ingredienti di ottobre, tra cui oltre alla zucca, ingrediente imprescindibile, ho scelto di utilizzare anche cannella, cioccolato e miele.

https://www.facebook.com/seiincucina/

19 settembre 2016

Brigadeiros


La pubblico, non la pubblico, la pubblico, non la pubblico... Alla fine eccola, la ricetta dei brigadeiros, le palline colorate e super golose che vengono dal Brasile. Il dubbio amletico era dovuto al fatto che il web fosse già inondato di ricette di brigadeiros. Ma tutto sommato, mi son detta, ormai fanno parte del mio repertorio e poi... sono un concentrato di buone qualità.
Queste simpatiche palline infatti sono fatte di soli 3 ingredienti. Sono senza glutine. Senza uova. Personalizzabili con la copertura che vi piace di più. Si usa solo il fornello e... le mani! Si possono preparare anche con largo anticipo. Veloci, facili e divertenti, anche adatte a pasticciare insieme ai vostri piccolini! 

La prima volta che ho visto la ricetta ero sulle pagine di Stefania (Araba felice in cucina) e da allora la sua è diventata anche la mia ricetta. Ho solo quantificato in grammi i cucchiai di cacao, per il resto tutto identico! 

10 settembre 2016

Pasticcini "savoiardi" al caffè (senza glutine)


Oggi vi racconto di come da un errore può nascere qualcosa di buono. 
È andata così.
Gli ingredienti tutti pronti, il libro di Luca Montersino "Le dolci tentazioni" li sul davanzale della cucina, aperto sui suoi Savoiardi di riso. Si l'idea era quella di realizzare i savoiardi senza glutine del Maestro. Che con lui si va sul sicuro. 
Con lui si. Con me un po' meno. 
Odio quegli attimi di distrazione che mi rovinano gli intenti. Tipo usare le uova fredde di frigo. Tipo buttare lo zucchero tutto in una volta dentro gli albumi pesati con cura. Eppure lo so che per montarli a neve ferma devo usare le uova a temperatura ambiente e aggiungere lo zucchero a metà montata e  magari poco per volta, continuando a montare. 
Tant'è ormai è fatta e vado avanti. 
Se non che gli albumi non ne vogliono sapere di montarsi (ma va??). Dopo dieci minuti buoni di fruste alla massima velocità desisto e decido di portare a termine comunque i miei biscotti. Come non so, l'impasto infatti è troppo liquido e si può letteralmente spalmare sulla teglia, altroché sac a poche. Ecco cosa farò: lo spalmerò nella teglia. O la va o la spacca. Avrò una pasta-biscotto-savoiardo... ecchesarámai??!!

Quel che poi ne ho fatto lo vedete. Volevo abbinare i dolcetti con una crema al caffè ma temevo il tutto  risultasse troppo "bomba", in termini di calorie e di gusto. Ho quindi optato per questa buonissima e leggera crema al caffè senza uova (e che ho reso anche senza glutine sostituendo la farina 00 con gli amidi di mais e di riso, così come faccio per la crema pasticcera classica). 
Ne è uscito alla fine un dolcetto per niente scontato. Nato per caso. Anzi per sbaglio. Ma per fortuna non tutti gli sbagli sono da dimenticare ;)
Se vi va di "sbagliare" pure voi... Ecco come fare.

5 settembre 2016

Banana bread variegato al cacao e cannella


Senza lievito.
Senza burro.
Con farina integrale.
Con il miele invece dello zucchero.
Bigusto: cioccolato e cannella.
Potevo non provarlo? Quando l'ho visto da Sigrid è stato amore a prima vista. Ho aspettato che le banane diventassero molto mature (cosa che peraltro accade spesso a casa mia, ricordate?!) e mi sono regalata una pausa di sana bontà e senza troppi sensi di colpa. Il risultato infatti è un cake non dolcissimo,  molto morbido, leggermente umido e piuttosto "light" rispetto ad altre ricette del blog. Sta benissimo con un caffè, un orzo, una tazza di latte. 

27 agosto 2016

Panna cotta, in salsa di fichi con nocciole


Di parole in questi giorni se ne dicono tante e non sempre sono quelle più adatte. Anzi non ci sono parole che possano alleviare il dolore delle popolazioni terremotate del centro Italia. 

Quindi, per una volta, ve le risparmio e passo subito alla ricetta del dolcino del fine settimana. Senza glutine (verificando sulla confezione di gelatina che sia presente la dicitura senza glutine). Senza uova. Senza burro. Senza forno. Semplicissimo. 
Una panna cotta che si prepara in pochi minuti e una salsa di fichi altrettanto veloce. Qualche nocciola tritata a contrastare con croccantezza la consistenza morbida di base e fichi. 
Perché basta davvero poco per sentirsi felici. 

29 luglio 2016

Halvas, dolce greco di semolino (senza forno)

(Versione con cocco e amarene)


Alcune ricette greche mi affascinano e attirano, è un dato di fatto ormai. Magari in un'altra vita ho vissuto da quelle parti, chi lo sa. 
Questo dolce, ad esempio. Quando l'ho visto ne sono stata immediatamente stregata. Con il semolino che io e il mio compagno amiamo molto. Con il cocco, idem come sopra. Pochi passaggi, pochi altri ingredienti necessari per ottenere questa specie di budino dalla consistenza unica. Molto originale sebbene facilissimo da realizzare. Veloce e senza l'uso del forno. Che persino io a volte apprezzo di tenerlo spento.

Facendo una piccola ricerca in rete di ricette di Halvas mi sono resa conto di cosa intendesse l'autrice scrivendo di aver stravolto la ricetta originale. Molte sono infatti le differenze negli ingredienti e nel procedimento rispetto alla tradizione. Le più evidenti: l'acqua qui viene sostituita dal latte e la frutta secca appunto dal cocco. 
Nonostante possa sembrare un altro dolce io sono stata colpita da questa versione e quindi per me, per ora almeno, questo è l'halvas greco! Non me ne vogliano i cultori della tradizione. Ho anche fatto una variante alla variante sostituendo la salsa di mirtilli con le amarene e il loro sciroppo, rendendo così la ricetta ancora più veloce. Nulla vieta di sperimentare nuovi abbinamenti! 

La ricetta è tratta da questo blog  (che ringrazio davvero molto!), dedicato alla cucina greca da cui avevo attinto anche questa ricetta della Bougatsa.

22 giugno 2016

Clafoutis "Ciliegino" salato

Clafoutis di pomodorini ciliegini, ciliegine di mozzarella e olive nere

Un altro Clafoutis. Ebbene sì mi piacciono molto. Ne apprezzo molto la velocità di esecuzione e la resa a tavola. Questa volta l'ispirazione è arrivata dall'ultimo numero di Sale&Pepe, dove viene proposto un "Clafoutis mozzarella acciughe e basilico". Ho mantenuto gli ingredienti base della pastella con qualche piccola modifica e ho un po' stravolto il contenuto, sulla base dei miei gusti personali e di ciò che avevo in casa: pomodorini ciliegini, ciliegie di mozzarelle, olive nere.
Ne è uscito un Clafoutis "ciliegino" appunto. 

Il profumo che ha inondato casa una volta cotto era qualcosa di indescrivibile. Non ho resistito e ho scattato una foto e postato subito su fb!! All'assaggio però mi sono accorta di essermi dimenticata completamente il sale e il pepe nella pastella!! A voi non capita mai di dimenticare il sale? Mi sarei presa a schiaffi ma ormai... 
Dopo un primo momento di sconforto ho fatto l'unica cosa che potevo fare: cospargere con un paio di abbondanti pizzichi di sale la superficie e mangiare! Quanto? beh lo vedete dalle foto quello che manca... 😜 

20 giugno 2016

Canestrelli

Una ricetta classica di biscotti/pasticcini che piacciono sempre e a tutti! Ho cercato tra le tante ricette che la rete propone e tutto mi riportava a lei, Sonia Peronaci e il suo "cavallo di battaglia", appunto i Canestrelli. Ho apportato solo qualche piccolissima modifica. La differenza che salta di più agli occhi sta nella dimensione dei miei Canestrelli che sono giganti! Infatti mi è stato regalato lo stampino apposito ma ha un diametro che è più del doppio di quello indicato da Sonia! I miei Canestrelli sono praticamente delle monoporzioni, ma sono comunque buonissimi! :)

Se avete feste in vista, buffet di compleanno o semplicemente volete concedere a voi e ai vostri bimbi una coccola dolce e sana, col sapore dei biscotti che hanno accompagnato la nostra infanzia (e non solo!), provateli. Sono molto semplici e veloci da realizzare e il risultato sarà sicuramente apprezzato!

17 giugno 2016

Pie di pesche


Vi ricordate la torta di Nonna Papera, l'apple pie americana, per intenderci? Ecco questa è la versione estiva, con tante buone pesche dentro al posto delle mele. Invece della cannella il cardamomo e qualche amaretto sbriciolato ad asciugare i succhi di cottura. 

Adoro questo genere di dolce, adoro questa pasta brisè che si fa in un attimo e con pochissimi ingredienti, adoro il contrasto tra involucro neutro, non zuccherato e croccante e ripieno dolce, succoso e scioglievole.  Adoro le pesche tabacchiere (o saturnine) che ho usato per questa ricetta. E, ormai lo sapete, adoro gli amaretti.

Insomma, si è capito che l'adoro?? :D.
È un dolce molto semplice da preparare e che vi regalerà molta soddisfazione. Richiede solo qualche piccola accortezza, come ogni ricetta d'altronde. Non perdetevi le note stellate in fondo, potrebbero fare la differenza! ;)

10 giugno 2016

Quiche Lorraine


Come per la focaccia barese, una ricetta stra-conosciuta di cui non mancano di certo ricette nel web, la Quiche Lorraine. La regina delle torte salate, semplice quanto deliziosa.
Ci tenevo a lasciarvi questa versione, la mia, che trovo gustosa ma non troppo calorica, golosa e saporita ma non stancante. Ho infatti ridotto un pochino le quantità di panna e uova che solitamente si trovano indicate. 
L'involucro è sempre quello della Quiche infallibile di cui vi ho già parlato. Il riempimento, come ogni Quiche Lorraine che si rispetti, prevede la pancetta. Sbollentata però e non saltata in padella. Una scoperta per me!

Se vi dico che io ne mangerei una intera da sola? E lo sapete che il salato non è esattamente la mia passione... ;P

20 aprile 2016

Rotolo di meringa al curd di fragola (Gluten-free)


Ma come farà questa Nuccia ad avere sempre così tanti albumi da smaltire? Lo so che ve lo chiedete! :D
Diciamo che ho la buona abitudine di congelare tutti quelli che mi avanzano da altre preparazioni (creme, frolle, ecc.). Quando voglio utilizzarli li faccio scongelare una notte in frigo ed il giorno seguente sono come nuovi! 

Fin ora, uno degli impieghi migliori dei miei albumi conservati è questo rotolo di cui vi avevo già parlato qui. Questa volta però volevo vestirlo di primavera, con un riempimento a base di fragole. Dato che la meringa è molto morbida e delicata, il suo ripieno è meglio che sia cremoso in modo da ridurre al minimo rischi di rottura nella fase "arrotolamento"! Ho cercato così la ricetta di una curd di fragole che mi convincesse e mi sono imbattuta qui, in questo bel blog dedicato a chi è intollerante al glutine  ma non vuole rinunciare al gusto. Baaam!! è lei: una crema senza aggiunta di altre uova, semplice e veloce da preparare! Quello che ci voleva! 

Dopo il riposo del rotolo la crema al suo interno prende quasi la consistenza di un budino e per completare il gioco delle consistenze ho pensato di finire con una decorazione di cioccolato fuso che, raffreddando, indurisce e crea una crosticina che contrasta con ciò che ricopre, completandolo.

11 febbraio 2016

Sformatino di carote con salsa al parmigiano

San Valentino è alle porte e in questi giorni mi sono ritrovata spesso a fare esperimenti per la cenetta di domenica. Niente di che, non pensate. Ma mi piace avere una scusa per provare nuove ricette o, come in questo caso, inventarmela di sana pianta con quello che ho a disposizione al momento.

In questi giorni il frigo faceva tristezza in realtà ma ormai ho imparato che proprio quando non c'è varietà e scelta di ingredienti riesco a inventarmi qualcosa di buono.
Come vi ho già raccontato qui, le carote di sicuro non mancano mai. Le uova nemmeno. Una confezione di panna da cucina e una di panna acida sempre presenti. Le mie rotelline hanno iniziato a girare e ne è uscito questo sformatino.

Se non si puo' definire proprio light (vista la presenza di panna) ha il grosso pregio di non prevedere olio, burro e nemmeno farina nell'impasto.

10 febbraio 2016

Tarte tatin di banane e amaretti

 Chissà perché le banane a casa mia passano sempre così inosservate lì nello scomparto della frutta.
E soprattutto chissà perché il mio compagno continua a comperarle imperterrito.

Dopo aver provato la classica Tarte tatin di mele ed essermela rovesciata ovunque tranne che nel piatto dove avrebbe dovuto andare (con tanto di ustione ad una gamba a ricordarmelo ancora ora) ho sfidato tutte le macumbe che in questi giorni mi stanno colpendo e ho deciso di riprovarci.
E questa volta quelle banane abbandonate sarebbero state utilizzate per una buona causa. Almeno me lo auguravo.
Come spesso accade dopo una sconfitta la soglia di attenzione, la caparbietà, l'orgoglio (chiamatelo come volete) aiuta a far andare le cose nel verso giusto. È così è stato.

7 febbraio 2016

Torta di carote senza farina e non solo...

(Tratta e interpretata da una ricetta di L. Montersino)
                         
Il titolo avrebbe dovuto essere: "Torta di carote senza farina, senza burro o olio, senza lievito e con soli albumi e mandorle"
Diventava un po' lungo e così ho "sintetizzato" quest'altra trovata del pasticcere più nominato su questo blog, Luca Montersino, appunto. Nonostante sia circondata di suoi libri, questa chicca del Maestro mi era sfuggita fin ora e l'ho trovata girovagando nel web, qui.

La mia idea di partenza? Trovare un modo per ridurre i chili di carote che periodicamente si accumulano in frigo, regalati al mio compagno da un compiacente cliente. 
Un modo dolce, da alternare a tutti i modi in cui gli propino le carote, come contorno, antipasto, piatto unico... un giorno sì e l'altro pure quando arrivano queste scorte.
In più mi sarebbe piaciuto riuscire ad utilizzare gli albumi avanzati da altre preparazioni prima che esalassero l'ultimo respiro.

Così quando ho letto la lista degli ingredienti e mi sono accorta che per di più non prevedeva burro o olio (non che io mi faccia problemi ad utilizzarli, e lo sapete. Ma una ricetta "light" non mi/ci farà certo male!) mi sono precipitata in cucina e in pochi minuti la torta era in forno.