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17 febbraio 2018

Budino di latte (pudim de leite)




Sono tornata, non so per quanto ma ci provo. Mi mancava questo angolino dove mi sento sempre tanto al sicuro. Non starò a raccontarvi le mie ultime vicissitudini. Niente di eclatante o grave. Solo la vita a volte ti chiama a dare delle priorità e a sacrificare il piacere per il dovere. In fondo è tutto qua. 

Ma veniamo a questa ricettina facile facile e veloce nell'esecuzione. Potrete realizzarla senza bilancia perché l'unità di misura è la lattina di latte condensato. 
L'ho estorta ad una cara amica brasiliana, Cornelia, quindi sono molto tranquilla nell'affermare che è una ricetta originale carioca. 
In rete ne troverete diverse che differiscono poco una dall'altra. Ma per me questo è e sarà sempre il Pudim de leite, ovvero il budino di latte alla brasiliana!
Vedrete che ricorda molto il nostro Crème caramel da cui differisce per 
- l'utilizzo del latte condensato;
- il procedimento più rapido (in quanto non è prevista cottura del latte - viene semplicemente frullato tutto e via!). 
In quanto a risultato non saprei scegliere. Deliziosi entrambi.


13 febbraio 2017

Red velvet cheesecake


Quattro cuori.  I miei quattro cuori. Perché arriva un momento in cui si capisce che tutto il senso della vita sta nei pochi affetti veri e profondi che, nell'attimo presente, fanno il viaggio con te. Un cuore è quello che mi ha messo al mondo, che mi ha cresciuta e che ora ha bisogno di me. Un altro è quello con cui condivido tutto, da cinque anni in qua. Due altri cuori viaggiano su quattro zampe ma sono ormai parte di noi. A loro dedico questo post. Loro sono i miei amori. Loro sono coloro con cui vivo ogni giorno. Il mio piccolo mondo. I miei pensieri, le mie gioie, i sorrisi, i pianti, gli abbracci. 

Il dolce per festeggiare San Valentino a questo giro lo offre Re-cake. Questo mese infatti i ragazzi del gruppo hanno scelto di farci giocare con la Red velvet cheesecake. La versione "cheese" della torta americana più famosa nel mondo caratterizzata dalla colorazione rossa degli strati. Rosso qui invece è il ripieno al formaggio e cioccolato racchiuso in un involucro di biscotto sempre al cioccolato. Rosso passione. Rosso come un cuore morbido e pulsante dentro un guscio più solido ma non meno tenero. Il dolce perfetto per festeggiare i miei amori.

Queste monoporzioni possono essere realizzate con praticamente qualunque stampino, purché dal bordo abbastanza alto. Potete utilizzare tranquillamente anche quelli in alluminio usa e getta o farne una torta unica grande. Unico accorgimento è quello di imburrare leggermente l'intero stampino, foderare il fondo con carta forno e posizionarne altre striscioline (come vedete nella foto sotto) che fuoriescono dallo stampo per poi facilitarne l'estrazione. In questo modo non avrete nessun problema nemmeno con gli stampi in silicone multiporzione come il mio.
Per il guscio di biscotto ho scelto di utilizzare biscotti in commercio, i "batticuore" di una famosa marca ma, se avete tempo, potete divertirvi a sfornare pure quelli. Se cercate una ricetta di biscotti al cioccolato qui e qui  trovate le mie preferite. 
Ma passo alla ricetta che riporto integralmente dal blog re-cake con le mie modifiche e note tra parentesi e in calce.

20 novembre 2016

Torta nera del Monferrato

Il dolce storico piemontese con le mele, il cacao e gli amaretti. Naturalmente senza glutine e senza latticini.


Parlando con un caro amico, Giuseppe, di eccellenze del nostro territorio, il Monferrato, salta fuori il nome di questa torta. La famosa torta nera del Monferrato appunto. Come moltissime delle ricette più conosciute, replicate e diffuse nei migliori ristoranti tipici della zona è una ricetta che nasce lontano nel tempo. 
È Giuseppe a raccontarmi come nasce questo prelibato dolce piemontese. Nelle nostre campagne nei tempi duri, per tirare avanti, si utilizzavano avanzi ed esuberi. Le donne in cucina utilizzavano anche le ultime mele mature, prima di doverle buttar via. Perché via non si buttava nulla. Nemmeno il pane raffermo. Questione di cultura e rispetto per il duro lavoro e per i frutti della terra ma anche, spesso, questione di sopravvivenza. La torta veniva cotta sulla stufa a legna. Sfruttando il calore latente. Dopo aver cotto il pane infatti veniva lasciata sulla stufa spenta ma ancora calda tutta la notte e veniva consumata a colazione. 

Col tempo alla ricetta originale, che utilizzava pane raffermo e mele, si sono aggiunti il cacao e gli amaretti. Diverse versioni si trovano in rete oggi. Nella mia ricerca mi sono accorta che quasi mai è peró indicata l'esatta quantità delle mele o meglio non viene specificato se il peso è prima o dopo averle pulite, prima o dopo averle cotte. Anche la dimensione della teglia è molto soggettiva. Spesso non indicata. Non essendoci farina, il dolce più che cuocere deve asciugarsi. Quindi, allora come oggi, la temperatura   di cottura è piuttosto bassa e i tempi  molto lunghi. Ma anche quella della cottura, nei siti che ho consultato, è quasi sempre un'indicazione piuttosto vaga (varia dalla mezz'ora alle due ore a temperature dai 150º ai 180º).

21 ottobre 2016

Crème caramel di zucca


Di nuovo zucca. Che volete farci, è la fissa del momento. Non solo mia da quello che vedo in giro nella blogosfera e su Facebook. D'altra parte ora è il suo momento. Ora la troviamo in ogni dove, complice Hallowen ormai alle porte.  Io ne ho fatta una bella scorta anche in vista della sfida di ottobre di Sei in cucina, come vi ho già raccontato qui (con la ricetta dolce) e qui (con quella salata).

E il capitolo "zucca" non finisce qui per quest'anno. Per lo meno non prima di avervi lasciato anche questa ricettina facile facile ma di grande effetto. Solo per zucca-addicted direi. Perché qui la zucca si sente eccome! Le spezie danno a questo crème caramel una marcia in più ma il gusto pieno e pastoso della zucca non lascia spazio a dubbi su quale ne sia l'ingrediente principale.

L'ispirazione è arrivata ancora una volta da Sigrid del Cavoletto di Bruxelles ma la mia versione è leggermente diversa. Innanzi tutto le spezie. Ho infatti sostituito la vaniglia con un mix di cannella e zenzero perché ho preferito contrastare leggermente il gusto "tondo" della zucca con spezie dal gusto più pungente e deciso. Ho sostituito lo zucchero (quello da unire alle uova) con il miele, adattando la quantità ai miei gusti. Ho seguito un procedimento leggermente diverso per il caramello (cioè quello che utilizzo di solito e non mi tradisce mai!).

Se amate la zucca non potete non provarlo. Ideale anche per stupire gli amici, al termine di una cenetta autunnale, con un dessert che a prima vista potrebbe sembrare un semplice crème caramel. E che di quest'ultimo ha anche il grande pregio di dover essere preparato in anticipo ;)

7 ottobre 2016

Budino magico al cioccolato

In tre ingredienti e in cinque minuti, senza uova, burro, colla di pesce o zucchero aggiunto!


Voi come lo chiamereste, se no, un budino fatto in casa in pochissimi minuti, con tre (dico tre!) ingredienti e senza... tutto praticamente!!? La ricetta magica è di Ornella di Ammodomio che di magie ne sa e ne fa! 

Io l'ho provato la prima volta appena ho visto la sua ricetta pubblicata e da allora l'ho già fatto e rifatto diverse volte. Mi diverte cambiare il tipo di cioccolato (sì perché c'è anche questa possibilità!). L'ho già provato con solo fondente, metà fondente e metà al latte, 3/4 fondente e 1/4 bianco (questo delle foto). Addirittura si può fare anche con parte di acqua e parte di latte, anzi Ornella lo fa proprio così! Questa soluzione però non l'ho ancora provata anche se me la riservo per quando avrò dimenticato di rifornirmi di latte. Ahh il latte può anche essere scremato o a lunga conservazione o ad alta digeribilità! 

Allora concordate con me che questo budino sia magico? Non ancora? Giusto, dovete provarlo! Avete 5 minuti? Quindi cosa aspettate? Correte in cucina che un budino al cioccolato con l'inizio dell'autunno ci sta a pennello! Anche se qualcosa mi dice che sarà il vostro tormentone tutto l'anno ;)

27 agosto 2016

Panna cotta, in salsa di fichi con nocciole


Di parole in questi giorni se ne dicono tante e non sempre sono quelle più adatte. Anzi non ci sono parole che possano alleviare il dolore delle popolazioni terremotate del centro Italia. 

Quindi, per una volta, ve le risparmio e passo subito alla ricetta del dolcino del fine settimana. Senza glutine (verificando sulla confezione di gelatina che sia presente la dicitura senza glutine). Senza uova. Senza burro. Senza forno. Semplicissimo. 
Una panna cotta che si prepara in pochi minuti e una salsa di fichi altrettanto veloce. Qualche nocciola tritata a contrastare con croccantezza la consistenza morbida di base e fichi. 
Perché basta davvero poco per sentirsi felici. 

7 agosto 2016

Sandwich di baklava con gelato alle noci e nocciole

(Re-cake #16)


Finalmente riesco di nuovo a partecipare a Re-cake! Per chi ancora non lo sapesse parlo della sfida tra appassionate di dolci (e di cucina in genere) che ogni mese propone una ricetta da re-cake-are. Per la pausa estiva questo mese si è unito al precedente così che tutte noi abbiamo avuto a disposizione ben due mesi per partecipare. Non potevo saltare quindi questo giro, anche perché il tema era davvero molto allettante: il baklava in versione gelato. Dei golosissimi sandwich di baklava farciti di uno spesso strato di gelato alla frutta secca (nella proposta base ai pistacchi - sicuramente super buona! -
io ho utilizzato la frutta secca che avevo in casa quindi noci e nocciole).

Fare le foto è stata un'impresa. Primo perché l'ho preparata come dessert al termine di una grigliata e quindi lì per lì non sono riuscita a fotografare nulla. Secondo perché ho rischiato non rimanesse nemmeno una porzione da fotografare. Alla fine sono riuscita a conservare/nascondere qualche quadrotto di gelato già tagliato in freezer e le cialde di baklava coperte con l'alluminio si sono conservate benissimo fino al giorno seguente. Ole'... 
Ah ovviamente poi ho dovuto fare le foto di corsissima perché il gelato iniziava a sciogliersi...

29 luglio 2016

Halvas, dolce greco di semolino (senza forno)

(Versione con cocco e amarene)


Alcune ricette greche mi affascinano e attirano, è un dato di fatto ormai. Magari in un'altra vita ho vissuto da quelle parti, chi lo sa. 
Questo dolce, ad esempio. Quando l'ho visto ne sono stata immediatamente stregata. Con il semolino che io e il mio compagno amiamo molto. Con il cocco, idem come sopra. Pochi passaggi, pochi altri ingredienti necessari per ottenere questa specie di budino dalla consistenza unica. Molto originale sebbene facilissimo da realizzare. Veloce e senza l'uso del forno. Che persino io a volte apprezzo di tenerlo spento.

Facendo una piccola ricerca in rete di ricette di Halvas mi sono resa conto di cosa intendesse l'autrice scrivendo di aver stravolto la ricetta originale. Molte sono infatti le differenze negli ingredienti e nel procedimento rispetto alla tradizione. Le più evidenti: l'acqua qui viene sostituita dal latte e la frutta secca appunto dal cocco. 
Nonostante possa sembrare un altro dolce io sono stata colpita da questa versione e quindi per me, per ora almeno, questo è l'halvas greco! Non me ne vogliano i cultori della tradizione. Ho anche fatto una variante alla variante sostituendo la salsa di mirtilli con le amarene e il loro sciroppo, rendendo così la ricetta ancora più veloce. Nulla vieta di sperimentare nuovi abbinamenti! 

La ricetta è tratta da questo blog  (che ringrazio davvero molto!), dedicato alla cucina greca da cui avevo attinto anche questa ricetta della Bougatsa.

13 luglio 2016

Cheesecake ai mirtilli

 

Lisa è una mia carissima amica. Ci conosciamo da pochi anni ma ho subito percepito che saremmo diventate grandi amiche. È una persona solare, come il mese in cui è nata, sempre col sorriso e una parola positiva, molto intelligente ed eclettica, curiosa del mondo, sa fare un sacco di cose e, partendo da due dei suoi interessi (i colori e la maglia) si è inventata un lavoro che è anche una grande passione. La ammiro molto per questo. 

Il sottotitolo di questo blog recita "non è mai troppo tardi per far nascere una passione" e chi mi segue e/o mi conosce sa a cosa mi riferisco. E Lisa sta benissimo tra queste pagine. È un esempio per me. Mi sprona, mi ispira, mi incoraggia a non mollare. Se sbaglio me lo fa notare. Quello che ci si aspetta da un'amica insomma. È una persona speciale e per il suo compleanno volevo prepararle una torta speciale.


Ho scelto la cheesecake perché lei le adora. Da forno, perché una volta mi disse che erano quelle che preferiva. E ho deciso di utilizzare i mirtilli perché volevo ottenere un colore diverso dal solito, per lei che i colori li ama sul serio.
Da tempo avevo adocchiato questa torta sul sito di Sigrid. Mi sarebbe piaciuto ottenere lo stesso effetto bicolor ma, avendo aggiunto più mirtilli, la composta si è praticamente ri-composta in uno strato quasi uniforme sopra lo strato di crema di formaggio col quale avrebbe dovuto invece creare il motivo variegato. Inoltre ho apportato anche qualche altra modifica ed il risultato, eccolo qua. Non è bella come quella di Sigrid e come avrei voluto per Lisa, ma vi assicuro che è buonissima! Lisa ha apprezzato molto. Obiettivo raggiunto! ;)

10 luglio 2016

Mousse gelate di frutta

La mousse gelata di mirtilli
In questi giorni mi riesce molto difficile cucinare. Il caldo non aiuta ma anche qualche acciacco trascinato e non curato mi sta dando più noia del solito. Così mi ritrovo a escogitare piatti freddi e poco impegnativi, mi invento ricicli dell'ultimo minuto piuttosto che accendere il forno e spesso evito anche i fornelli. Non sono l'unica credo, d'estate la creatività in cucina cede il passo alla praticità e alla necessità di cibi che ci diano almeno l'impressione di freschezza.

Così immaginerete la mia reazione quando ho letto questa ricettina su Sale&Pepe di giugno (per chi se lo stesse chiedendo non sto facendo pubblicità, cito solo la mia fonte): mi sono illuminata!!
Non richiede nessun tipo di cottura, senza uova, pochi ingredienti e tanta frutta fresca di stagione. Si prepara necessariamente in anticipo e si conserva in freezer fino all'occorrenza. Poco prima di servirlo una frullata, si versa in bicchierini o coppette, si decora a piacere ed ecco fatto: il dessert è servito!

Io ho provato con melone e, appunto mirtilli. Il risultato con i mirtilli è stato di gran lunga migliore. Col senno di poi ritengo poco adatti i frutti molto acquosi come i meloni o l'anguria. Sotto riporto quali frutti sono più portati per questo tipo di preparazione, così come indicato nell'articolo succitato.

24 giugno 2016

Bavarese di albicocche con sorpresa di amaretto

Base semifreddo alla frutta fresca senza uova




Non so se si può chiamare "bavarese". Se con questo termine intendiamo il classico dolce realizzato su una base di crema inglese questo non è bavarese. Ma io così l'ho trovato indicato in un vecchio libro di cucina che ho in casa, "La gioia della cucina" di Elena Spagnol, e così lo chiamo anch'io. 

Nella ricetta l'autrice si riferisce ad un generico Bavarese alla frutta, lasciando libero sfogo alla fantasia del lettore sul frutto da utilizzare. L'unica nota: non utilizzare kiwi, ananas fresco, papaya e mango perché contengono un'enzima che impedisce la coagulazione. Ho provato a sostituire il succo d'arancia previsto tra gli ingredienti con altrettanta panna liquida. Il risultato mi ha soddisfatto in pieno! La sorpresa di amaretto inoltre è una mia aggiunta che vedrei molto bene, oltre che con le albicocche, anche con le pesche. 

Se volete:
- un dessert fresco 
- con la frutta di stagione che avete a disposizione
- senza l'utilizzo di uova (per la base semifreddo)
- gluten-free
- che potete preparare in anticipo senza accendere il forno
- e che vi farà fare un figurone con poco sforzo
Segnate la ricetta!

11 giugno 2016

Clafoutis di ciliegie (senza lattosio)

Un clafoutis già lo trovate su queste pagine, questo qui. Anzi due, c'è pure quello salato! Ma il nome Clafoutis, come allora già vi spiegai, in realtà è corretto solo se associato alle ciliegie. E di ciliegie finalmente ne abbiamo! Questo frutto incredibile che l'estate ci regala si presta ad un'infinità di ricette ma credo che raramente semplicità e velocità di esecuzione si riuniscano così splendidamente come nel clafoutis di ciliegie. 


L'idea di sostituire il latte con latte di mandorla è nata un po' per caso (avevo finito il latte!) ma alla fine si è rivelata una bella alternativa che in più può "venir bene" in caso di intolleranza al lattosio. Non ho usato infatti nemmeno il burro (tranne per ungere la teglia, ma si può fare anche con pochissimo olio!).
Beh allora avete tutto? Uova, farina, zucchero, latte* e naturalmente ciliegie... E in men che non si dica la delizia è servita!! 

4 giugno 2016

Cheesecake al mascarpone e crema di fragole.


Assodato che adoro la cheesecake, il mio problema è stato quello di farla piacere anche al mio compagno. Così nella ricerca di una cheesecake "meno cheese" (perché sembra che il problema per lui fosse proprio il gusto troppo "formaggioso") sono incappata in questa dove il classico Philadelphia è sostituito in parte dal mascarpone. Un mascarpone quasi a scadenza e una inconsueta scorta di Philadelphia nel frigo tramavano affinché la provassi.

La ricetta originale è di una certa Martha Stewart - non so se mi spiego- e io l'ho trovata da Martina. Rispetto all'originale della Stewart ho modificato leggermente le dosi, aumentandole tutte in proporzione, tranne che per lo zucchero, come spiegherò sotto. Ho aggiunto poi una crema di fragole per personalizzarla a modo mio, dando una nota primaverile, con un frutto che entrambi amiamo molto.

Ne è uscita una delle torte più buone che abbia fatto finora. Il formaggio si trasforma in una crema buonissima e il contrasto con lo strato di crema di fragole ha fatto il miracolo: il mio compagno ha addirittura fatto il bis!! ;)

20 aprile 2016

Rotolo di meringa al curd di fragola (Gluten-free)


Ma come farà questa Nuccia ad avere sempre così tanti albumi da smaltire? Lo so che ve lo chiedete! :D
Diciamo che ho la buona abitudine di congelare tutti quelli che mi avanzano da altre preparazioni (creme, frolle, ecc.). Quando voglio utilizzarli li faccio scongelare una notte in frigo ed il giorno seguente sono come nuovi! 

Fin ora, uno degli impieghi migliori dei miei albumi conservati è questo rotolo di cui vi avevo già parlato qui. Questa volta però volevo vestirlo di primavera, con un riempimento a base di fragole. Dato che la meringa è molto morbida e delicata, il suo ripieno è meglio che sia cremoso in modo da ridurre al minimo rischi di rottura nella fase "arrotolamento"! Ho cercato così la ricetta di una curd di fragole che mi convincesse e mi sono imbattuta qui, in questo bel blog dedicato a chi è intollerante al glutine  ma non vuole rinunciare al gusto. Baaam!! è lei: una crema senza aggiunta di altre uova, semplice e veloce da preparare! Quello che ci voleva! 

Dopo il riposo del rotolo la crema al suo interno prende quasi la consistenza di un budino e per completare il gioco delle consistenze ho pensato di finire con una decorazione di cioccolato fuso che, raffreddando, indurisce e crea una crosticina che contrasta con ciò che ricopre, completandolo.

4 aprile 2016

Crema catalana


Il mio primo viaggio all'estero è stato proprio in Catalogna, Barcellona e Costa Brava. Ormai nella notte dei tempi, mamma mia.
Credo di aver assaggiato per la prima volta questa crema proprio allora. Ma certo allora non avrei mai immaginato di prepararla con le mie mani un giorno. 
E invece eccola qui. 

Un altro classico. Dopo la crema pasticcera e la lemon curd, una crema che come dessert basta a se stessa. Semplicissima da fare e dal risultato particolarissimo dato dal contrasto tra morbidezza della crema e croccantezza della crosticina caramellata. Se proprio volete potete accompagnarla con frutta fresca, ovviamente a parte. Io trovo che le fragole, ad esempio, siano perfette.

29 marzo 2016

Cestini di pasta phyllo con crema e amarene


La pasta phyllo (o fillo) è una pasta sottilissima che viene utilizzata molto nella cucina medio-orientale per piatti sia dolci che salati. Forse l'utilizzo salato più diffuso e conosciuto è l'involtino primavera cinese per quanto riguarda il salato e la baklava turca per il dolce.

Vista la gran quantità di dolci che avrete consumato in questi giorni di festa, forse non vi attirerà ora questa delizia di pasta phyllo ripiena di crema pasticcera e amarene. Ma è il mio primo, riuscito, esperimento con questa sfoglia così particolare e non potevo non farvene partecipi. 
Appuntatevi se non altro l'idea dei cestini monoporzione che trovo utilissima quando si ha poco tempo a disposizione e si vuole comunque stupire i propri ospiti. Potete infatti utilizzarli sia per un dolcino goloso come questo che per uno sfizioso aperitivo o antipasto farcendoli, ad esempio, con una mousse o un'insalatina.

Il concetto di questo dolce è davvero elementare: cestini di sfoglia+crema+amarene. Veloce e golosissimo, soprattutto se

19 marzo 2016

Crema pasticcera

(Ricetta classica)


Vi ho già scritto della crema pasticcera, parlando di bignè o del riempimento di una golosa crostata. Poi vi ho anche raccontato della comodità di poterla preparare in pochi minuti al microonde.

Vi chiederete quindi: perché un nuovo post? Sto cercando di mettere un po' di ordine in questo spazio, il mio blog, che piano piano inizia a prendere forma. Vorrei rendere il più immediata possibile la ricerca per voi che capitate da queste parti e magari cercate una ricetta in particolare. Mi sono ripromessa tra le altre cose di raccogliere, in una pagina dedicata, tutte le preparazioni base che sono solita utilizzare e che credo meritino attenzione.
E tra queste non poteva di certo mancare la regina di tutte le creme.
Il più delle volte utilizzo il microonde, ma il metodo classico rimane sicuramente

8 marzo 2016

Crème caramel

"La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata". (William Shakespeare)
da PensieriParole
Ci sono frasi che riassumono meglio di ogni discorso il nostro pensiero. Questa per me è una di quelle. 

Un classico. Una volta tanto, un dolce semplice, veloce da preparare. Si prepara in anticipo e, una volta nel tuo frigo, ti mette al sicuro anche dal più goloso ospite dell'ultimo minuto. Perché non ho ancora incontrato nessuno che non lo gradisca. 
Certo deve essere fatto per benino.

2 febbraio 2016

Rotolo di meringa con crema al latte condensato

(Brazo de Mercedes di Araba felice)
                    

Sono troppo felice. Non avrei mai detto di riuscire ad arrotolare una meringa. 
Lo so, state pensando: quanto poco ci vuole a farla felice! 
In effetti... :D

Alla fine non è che sia una cosa così difficile. Arrotolare la meringa intendo. 
Basta seguire qualche piccolissimo accorgimento. E prestare un minimo di attenzione alla cottura, considerando che ogni forno è un mondo a se'. 
Insomma basta non fare come me. Al mio primo tentativo infatti la meringa uscita dal forno sembrava più una grossa crêpe, dall'aspetto ben poco invitante e per metà saldamente incollata alla carta forno. Vi lascio immaginare l'arrotolamento. Invece i miei rimedi in extremis per salvare il salvabile beh quelli non riuscireste nemmeno ad immaginarli. Il risultato: praticamente un altro dolce.
Ma tant'è, dovevo riuscirci. Ed è bastato prestare attenzione alla preparazione della teglia e correggere temperatura/tempi di cottura calibrandoli sul mio forno. E il bis ha superato di molto la prima. 

26 gennaio 2016

Crema gelato alla vaniglia facilissima! (senza gelatiera)

 
Non chiamiamolo gelato se volete, ma di fatto questo è. 
Se non fosse perché si fa in 5 minuti, con 4 ingredienti, senza gelatiera. 
E dove se non da lei, l'Arabafeliceincucina l'amante delle ricette furbe, potevo scovare questa chicca?

Confesso di aver temuto per il risultato. 
Non che non mi fidassi di lei o di chi la ricetta l'ha creata, una tal Martha Stewart. Che non ne sbaglia una. E ho detto tutto.
Ma il mio freezer non è un gran che e spesso mi ha dato problemi con preparazioni simili. 
Per fortuna (o per merito della furbata) non questa volta.

Questa è davvero una crema di gelato. La percentuale di panna e il poco liquore aggiunto fanno sì che non geli mai completamente rimanendo morbido e servibile da subito, appena tolto dal freezer (tanto che io, dovendolo trasportare a qualche km da casa, l'ho infilato in una borsa frigo con due panetti di ghiaccio temendo si liquefasse nel tragitto!)

Ho pensato di farlo per accompagnare questo Strudel di mele. Ed è stata una scelta vincente.
Anche se non è proprio stagione di gelato vi lascio quindi anche questa ricettina.

Che magari vi viene voglia di Strudel... O magari anche solo di gelato ;)

INGREDIENTI
Panna fresca da montare 500 ml
Latte condensato zuccherato 397 g (una confezione in lattina)
Vaniglia (in gocce, in polvere o i semini di una bacca - io un cucchiaino di vaniglia liquida)
Liquore 2 cucchiai (Vov e Bourbon sono i più adatti, io qui ho utilizzato Cognac)

  

PROCEDIMENTO
- In una ciotola mescolare il latte condensato, la vaniglia e il liquore.
- In un'altra ciotola montare a neve molto ferma la panna.
- Unire la panna al latte condensato con movimenti lenti dal basso verso l'alto cercando di smontare il meno possibile la panna.
- Versare la crema ottenuta in un contenitore che possa andare in freezer. Io ho utilizzato un normalissimo stampo da plumcake della capacità di circa 1 litro.

  NOTE
- Il gelato va conservato, ovviamente in freezer, fino al momento di essere servito. Non tiratelo fuori con troppo anticipo perché potrebbe sciogliersi.
- Può essere mangiato così com'è o accompagnato da una salsina di frutta, o del cioccolato fuso, o della granella di nocciole, mandorle, pistacchi, o crema alla nocciola e chi più ne ha più ne metta!
- Come ho scritto sopra i liquori più adatti sono quelli leggermente vanigliati perché lasciano solo un leggero aroma di vaniglia. Io avevo a disposizione solo Cognac o Brandy e l'unico gusto che si avvertiva era comunque quello della vaniglia... Quindi fate vobis!