ga('create','UA-81679614-1','auto');ga('send','pageview');
Visualizzazione post con etichetta lievitati salati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lievitati salati. Mostra tutti i post

2 settembre 2016

Gnocco fritto


 Ricetta tipica dell'Emilia Romagna lo (o il, mi dicono) gnocco fritto è una golosità che assolutamente volevo provare. Li avevo assaggiati qua e là (anche in Piemonte alcuni ristoranti li propongono con gli antipasti affettati) e non vedevo l'ora di mettere le mani in pasta e farli da me. Beh la soddisfazione è stata tanta soprattutto perché li ho preparati per una serata tra amici e, come spesso mi capita, ho rischiato molto, con una ricetta che provavo per la prima volta. 
Per non saper né leggere né scrivere, tra la moltitudine di ricette che avevo scovato nel web, mi sono affidata al buon caro Giallo Zafferano e non me ne sono pentita. Ho solo trovato necessario aggiungere poca acqua ma, si sa, quando si tratta di lievitati le varianti che incidono sulla buona riuscita dell'impasto sono davvero tante e alla fine bisogna regolarsi un po' "a occhio". 

Per chi ancora non conoscesse lo gnocco fritto trattasi di pasta di pane nel cui impasto viene aggiunto strutto, viene stesa sottile pochi mm e ritagliata a rombi per poi essere fritta in olio profondo (o strutto). In cottura la pasta si gonfia creando le caratteristiche bolle e lasciando l'interno vuoto. Lo gnocco si apre in due proprio come un panino e si farcisce con salumi e formaggi a piacere.
Gli gnocchi fritti si servono come aperitivo o antipasto. Ma attenzione uno tira l'altro e si rischia di iniziare e concludere il pasto con loro!! Consiglio spassionato: fatene tanti!

23 giugno 2016

Rotolo di pane misto farcito


Questo rotolo di pane è una di quelle ricette da segnare e poi fare e rifare con mille ripieni diversi, a seconda delle stagioni, delle occasioni e dei gusti dei commensali. 
Un'ottima soluzione quando si rimane senza pane e non si ha voglia di andarlo a comprare, perché in poche ore può essere pronto. Parliamo di ore certo, è pur sempre un pane che necessita di lievitazione ma la lavorazione vera e propria è molto veloce e semplice: stendi riempi arrotoli e inforni! 
Si utilizzano due farine diverse (per questo "misto") una normale 00 e la farina di semola rimacinata di grano duro. A noi è piaciuto tanto e non vedo l'ora di provarlo anche con altri ripieni!

9 giugno 2016

Focaccia barese (alla Nuccia)

Preambolo necessario e doveroso: non sono barese. Non sono nemmeno pugliese. Qualcuno di voi lo sa già, le mie origini sono sì del sud ma un po' più a ovest. Detto questo, mi ha sempre attirato questa focaccia. Vista in rete ma forse anche assaggiata in passato. Forse in un'altra vita, non so. So solo che ha sempre avuto qualcosa di familiare. Quindi non potevo non tentare. Lo sentivo quasi come un dovere. E alla fine è stato un piacere! 

La ricetta che ho scelto di seguire è quella di Ornella di Ammodomio. Da lei troverete una spiegazione molto dettagliata e molti particolari interessanti a riguardo. Se volete approfondire vi rimando anch'io, come lei, a questo video che vi farà entrare in una cucina barese durante la preparazione di questa golosità tipica del luogo.

Ma quali sono le caratteristiche che ne fanno una focaccia unica nel mondo?

28 maggio 2016

Impasto per pizza e focaccia integrale

Che abbia una vera e propria passione per la pizza forse si era capito. Vi ho già lasciato la ricetta della mia pizza in teglia con la farina di grano tenero. Quella con la farina di semola di grano duro. Le pizzette da buffet che escono morbidose da morirci. La focaccia al rosmarino veloce. La focaccia di Recco. La focaccia farcita di Montersino.
All'appello manca la pizza con farina integrale. Mancava anzi, perché ora che l'ho provata e che all'unanimità è stata nominata la miglior pizza fatta finora, non posso fare a meno di condividerla con voi! In tempi di diete ma anche in ogni momento dell'anno, una pizza buonissima e molto digeribile. La consiglio vivamente.


21 aprile 2016

Pizza con sola farina di semola rimacinata

Era tempo che cercavo la ricetta di un impasto per pizza che prevedesse la semola rimacinata. Me lo sentivo forse che il risultato mi avrebbe messo in crisi. E così è stato. Ora non so più se mi piace di più la pizza come l'ho sempre fatta oppure questa. Ma propendo per la seconda opzione. 

La ricetta, come spesso accade, l'ho incontrata quasi per caso mentre curiosavo nel blog dei Fables de Sucre. E così sono fortunatamente "inciampata" in quella che loro chiamano "Focaccia del Levante". Se siete curiosi sull'origine del nome e su come la ricetta sia arrivata a loro non vi resta che fare un giro sul loro blog.

Vi racconto come ho fatto io, con la macchina del pane (ma come sempre riporto anche il procedimento tradizionale).
Ho mantenuto le proporzioni tra gli ingredienti, modificando le dosi in base alla mia teglia*, ho utilizzato solo 1g di lievito di birra disidratato e ho cambiato il condimento. Ho infatti utilizzato polpa di pomodoro e non pelati, aggiunto pochi cubetti di feta e omesso i capperi, che noi non amiamo particolarmente.

Il risultato, al di là del condimento che può essere variato a piacere, mi ha soddisfatto molto: una pizza alta, morbida con la crosticina croccante e saporita. Ma ecco la ricetta!

16 aprile 2016

Pull apart bread (pane smontabile) con pesto di spinaci e feta


Quando ho scoperto questo pane sono stata subito colpita sia dal nome curioso che dall'aspetto insolito. Mi sono quindi documentata e ho scoperto che la sua forma e il suo nome sono un invito alla convivialitá in quanto per mangiarlo è sufficiente "smontarlo", fettina dopo fettina, con le mani! Altra caratteristica che ha attirato non poco la mia attenzione. Non mi rimaneva che provarlo. 

Sono partita da questa ricetta interpretata dal blog Via delle Spezie e ho poi modificato le farine e il ripieno. Ho utilizzato infatti farina integrale e un ripieno un po' più ricco, sebbene leggero, costituito da un pesto di spinaci e da cubetti di feta, abbinamento classico e primaverile che rende questo pane ancora più goloso senza aumentare troppo le calorie. 


5 marzo 2016

Torta salata lievitata ai carciofi

Ho da poco pubblicato una ricetta proposta dal mitico gruppo Re-cake, i Bagels, ed ecco un'altra  volta la sfida è al contrario! Eh sì questa volta i ruoli sono rovesciati: la proposta è la nostra e a sfidarsi saranno loro, le 6 amministratrici di Re-cake, che per una volta saranno giudicate da noi! 
Un gioco nel gioco, per festeggiare il compleanno di Re-cake 2.0! 
Cose che capitano solo in un gruppo fantastico come questo! 
E quindi ecco a voi la prima (e, speriamo, non l'ultima!) contro re-cake!!!

20 febbraio 2016

Bagel & burger

Bagel integrali con burger di tonno e burger di broccoli

Anche questo mese riesco a partecipare alla sfida Re-cake, che gioia! 
Un altro lievitato, dopo la Challah del mese scorso, e un'altra preparazione di origine ebraica: il  Bagel.
Non li avevo mai mangiati prima né in Italia né tantomeno nei paesi anglosassoni, dove la ricetta si è maggiormente diffusa. Quindi non posso fare un raffronto con gli originali.
Ma una cosa posso dirla: sono buonissimi!!!

30 gennaio 2016

Danubio (salato) con farina integrale


                        
Un'altra prima volta. Il Danubio. 
Questa volta salato ma potete utilizzare lo stesso impasto anche per la versione dolce.
Ho scelto la ricetta che ho trovato on line sul sito di Cookaround, firmata da Luca. Ho modificato le farine inserendo una grossa percentuale di farina integrale di grano tenero. E ho finito il tutto con una spennellata di tuorlo, semi di sesamo e parmigiano grattugiato. E il risultato mi ha soddisfatta in pieno! L'impasto è molto morbido e il risultato soffice e leggero. 
Strappata la prima pallina di Danubio sarà difficile fermarvi! Abbondate più di me col ripieno perché le palline lievitate diventeranno belle cicciose e il ripieno ci sta eccome!!

5 gennaio 2016

Focaccia farcita di L. Montersino


Ancora Montersino. Ebbene si. Ancora una di quelle ricette da segnare, provare e riprovare in tutte le varianti che possono passare per la testa!
La base è una focaccia, da stendere in due strati, piuttosto alta ma morbida all'interno e croccantina all'esterno. Una bontà!
Tra i due strati la farcia. Quella suggerita dal Maestro è costituita da tonno e scamorza. Io qui ho ridotto un pò il tonno, e aggiunto una salsina di peperoni preparata al momento da me. Praticamente è diventata un piatto unico ma davvero ci è piaciuta tantissimo!
Ho anche leggermente modificato il procedimento visto che mi sono avvalsa, per l'impasto, della macchina del pane.
Vi indico sia la ricetta tratta dal libro "Le mie torte salate" con il procedimento indicato che le mie modifiche.
Provatela,  con la farcia che vi ispira di più, ne sarete piacevolmente sorpresi, proprio come è successo a me!

10 novembre 2015

Pizzette da rosticceria per i giorni di festa


Queste non sono le solite pizzette. Giuro.
Sono delle nuvole di morbidezza al gusto di pizza. Con quel pizzico di dolce che le rende simili a quelle che, da bambina, la mamma mi comprava in una rosticceria famosa della mia città.
Chi è di Alessandria e dintorni e più o meno della mia leva si ricorderà del "Gatto Nero".
Per me, già allora, le due parole non erano sinonimo di sfortuna, anzi.
Non dimenticherò mai i cannoli siciliani con cui a volte avevo la fortuna di far colazione e, appunto,  i vassoi di pizzette che erano il lusso concesso ai giorni di festa.

Purtroppo quella rosticceria ha chiuso ormai da tempo.
Girovagando nel web in cerca delle pizzette perfette mi sono imbattuta però in questa ricetta di Nanino che ringrazio infinitamente, perché me le ricorda moltissimo. Io non le ho più cambiate con nessun altra ricetta!
(A questo link potrete trovare anche la descrizione del procedimento con l'impastatrice e con il Bimby).

INGREDIENTI (per 30-40 pizzette a seconda delle dimensioni che gli darete)

500 gr. di farina di cui 250 00 e 250 Manitoba
60 gr di olio extra vergine oliva
35 gr. di zucchero (vedi nota sotto)
15 gr. di sale
1 cubetto di lievito di birra o una bustina di lievito disidratato (si può ridurre aumentando i tempi della lievitazione)
220 gr. di acqua

Passata di pomodoro, sale, olio e origano
Formaggio (scamorza, mozzarella - ben strizzata)
Altre farcie a piacere.

PROCEDIMENTO
Sciogliere il lievito in poca acqua prelevata dal totale.
Setacciare la farina e lo zucchero in una ciotola, aggiungere poco per volta i liquidi e l’olio, iniziare ad impastare e per ultimo inserire il sale.
Compattare la pasta facendo una palla e far lievitare almeno un’ora e mezza.

Riprenderla e stenderla col mattarello ad uno spessore di 0,5 cm circa (sono belle cicciosette ma è il loro bello) e con un coppa pasta (io ho usato per i cerchi un bicchiere con i bordi infarinati) fare dei tondini.
Appoggiarli tutti su una teglia coperta di carta forno, condire col pomodoro, il formaggio e , se volete, aggiungete la farcitura preferita.
Spolverare con il sale , filo d'olio e origano.


Lasciar lievitare ancora un’ora abbondante.

Infornare a 220 gradi per 15-20 minuti in base al vostro forno, ventilato se avete doppia teglia, altrimenti statico (Io ho il forno solo statico e inforno una teglia per volta).

NOTE
- lo zucchero può sembrare molto per delle pizzette, ovviamente potete ridurlo, ma il contrasto dolce/salato è la caratteristica di questo impasto, che appunto è definito "da rosticceria".
- Con i ritagli di pasta avanzati si possono formare delle palline per ottimi panini da buffet, che qui ho farcito con semi di sesamo e di papavero dopo aver spennellato con poco latte.


- Con l'impasto si possono fare anche delle forme "a tema", come ho fatto io a Natale dell'anno scorso e come rifarò quest'anno. 


- IMPORTANTE:
Se volete preparare l'impasto in anticipo perché pensate di non avere tempo di seguire tutti i passaggi consecutivamente, o semplicemente per comodità,  potete fare anche cosi:
una volta terminata la prima lievitazione potete congelare l'impasto sia cosi com'è, ben avvolto nella carta forno, sia già coppato (in quest'ultimo caso mettete le pizzette ancora senza farcia su un vassoio che possa entrare in freezer giusto il tempo che si congelino, poi potete trasferirle in un sacchetto per il gelo).
Sei sette ore prima di doverle preparare (tipo la sera, prima di andare a nanna, se le volete per il pranzo del giorno dopo), passate l'impasto in frigorifero e lasciatelo lì tutta la notte o comunque circa 8 ore.
Una volta terminata la fase frigo, si prende, si coppa (se non lo si è fatto prima), si condisce secondo le preferenze, si prosegue come da ricetta (seconda lievitazione e cottura).

E buona festa ;)
Elena

4 novembre 2015

Focaccia al rosmarino (impasto nella macchina del pane)


Da poco mi hanno regalato la macchina del pane.
Uno dei miei primissimi esperimenti è stata la focaccia. 
Non che non mi soddisfacesse la ricetta (questa) della focaccia con l'impasto a mano che utilizzo di solito quando faccio anche la pizza.
Ma la curiosità di fare un esperimento nuovo con queste "due braccia meccaniche" come aiuto e con tempi un pò ridotti rispetto al mio solito metodo mi hanno spinta a provare. 

Trovo comunque una bella cosa non sporcare tutta la cucina di farina, e lasciare lievitare nella camera della mdp credo vada a vantaggio del risultato finale.
Dopo qualche tentativo andato così e così ho finalmente trovato la ricetta che mi ha avvicinato davvero molto ad un risultato da panetteria! La mia ispirazione l'ho trovata qui e devo dire che non ho dovuto modificare praticamente nulla!


L'impasto crudo, per questa preparazione che permette di ottenere una crosticina croccante e un interno morbido, risulta molto idratato quindi piuttosto appiccicoso e di non facile manovrabilità. Per questo la mdp è stata davvero una manna!

In quasi tutte le macchine del pane vanno inseriti nella vaschetta prima i liquidi e poi le farine. Verificate comunque con le istruzioni della vostra mdp.

Vi indico le dosi nell'ordine in cui le ho inserite nella mia mdp.

FOCACCIA AL ROSMARINO CON LA MDP
Per una teglia 22×34 cm circa

Acqua 240 ml tiepida
Lievito 12,5 g (o mezza bustina di lievito di birra disidratato)
Miele 1 cucchiaino (o stessa quantità di zucchero o malto)
Farina 00 200 grammi
Farina Manitoba 200 grammi
Olio 4 cucchiai
Sale 1 cucchiaino colmo

Per la finitura:
Olio evo e acqua in parti uguali (3 o 4 cucchiai per uno) per l'emulsione
Sale grosso e rosmarino fresco

Ho sciolto il lievito nell'acqua tiepida e mescolato bene con il miele.
Versato nella vaschetta della mdp, aggiunta la farina setacciata, l'olio e infine, in un angolino, il sale.

Quindi ho utilizzato il programma per impasto della durata di 1 ora e 30 minuti, che comprende impasto e prima lievitazione.

Finito il tempo, ho rovesciato l'impasto direttamente nella teglia unta, aiutandomi con una spatolina.
Ho steso quindi delicatamente la pasta in modo da ricoprire tutta la teglia.
Le mani appena bagnate vi aiuteranno, vista la consistenza piuttosto molliccia. Ho quindi coperto con pellicola trasparente e lasciato lievitare al riparo da luce e spifferi per circa un'ora (l'impasto deve raddoppiare il suo volume)

Ho acceso il forno a 200 gradi.

Passato il tempo della seconda lievitazione, ho ripreso la teglia e ho praticato con le dita i classici buchi. Ho quindi spennellato per bene con l'emulsione di acqua e olio.


Spolverato di sale grosso (due pizzichi circa) e cosparso di  pochi aghi di rosmarino.
Ho lasciato cuocere per 25 minuti circa. La superficie deve essere ben dorata.
Se notate che dopo la cottura la superficie si è asciugata troppo potete spennellare con un altro pò di emulsione.

Lasciate intiepidire quindi tagliare a fette e servire ancora tiepida.


Buon appetito!
Elena