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30 settembre 2017

Ciambella alle patate dolci con nocciole, uvetta e cioccolato


Questa ciambella nasce dalla necessità di utilizzare delle patate dolci che la mia mamma voleva riassaggiare dopo molto tempo. Le ha volute bollite. Le ha volute nature. Le ha assaggiate e le ha ritenute troppopocodolci per i suoi gusti. Un classico per un diabetico. Non per accontentare lei (che appunto i dolci non dovrebbe vederli nemmeno col binocolo) ma per utilizzare al meglio il ben di Dio che mi ritrovavo, bollito, lì a guardarmi, mi son messa a cercare una ricetta che mi venisse in aiuto.

Cercando tra i dolci (è più forte di me!) sono capitata ne... lapanciadellupo, un blog carinissimo che non conoscevo ancora ma che mi è subito piaciuto molto! 
Ingredienti e procedimento della "Torta con patate dolci" di Chiara mi hanno convinto e, mentre schiacciavo le patate per ricavarne la purea, pensavo a qualche piccola modifica e aggiunta in linea con la mia dispensa e la stagione. È nata così la ciambella alle patate dolci con uvetta, nocciole e cioccolato. 

26 settembre 2017

Castagnaccio con mele e amaretti

La versione piemontese del dolce a base di farina di castagne.



Quando sono incappata in questa ricetta della versione piemontese del Castagnaccio che prevede di aggiungere mele e amaretti nell'impasto in luogo dei soliti pinoli e uvetta, non ho resistito.  E in quattro e quattr'otto mi sono ritrovata a tostare la farina. Altra variante rispetto alle ricette di Castagnaccio piu diffuse in altre regioni è infatti il passaggio in padella della farina di castagne. 

È un dolce molto particolare, senza glutine, senza burro. Gli amaretti e la farina di castagne ben si abbinano. I pezzetti di mela fanno sì che si mantenga umido e ancor più buono il giorno dopo. 

24 settembre 2017

Soda Bread, pane senza lievitazione ai fichi secchi e noci


Tante parole, ricette provate e gradite, qualcosa di me e qualcosa di chi amo.
Non "solo" un blog di cucina ma un pezzetto di me. Per questo mi sento in dovere di dire due parole sulla mia lunga assenza.

Un trasloco, un nuovo lavoro (che poi si è rivelato temporaneo), una mamma da accudire e che è entrata a far parte della mia quotidianità trasferendosi a casa mia, una nuova cucciolata dei miei due "grandi" pelosi e di conseguenza una cucciola che è rimasta ad allargare ancora di più questa sgangherata famiglia.
Metteteci anche l'estate lunghissima e torrida appena trascorsa con la conseguente chiusura per ferie del mio forno. Tutto questo e forse qualcos'altro (non meglio definito proveniente dal mio cervello) hanno allontanato me dalla cucina e da questo angolo a cui tengo tantissimo.
Ma eccomi qui. Sta tornando la voglia di scrivere. Di raccontare. Di pasticciare in cucina e condividere con chi saprà apprezzare. Insieme sta tornando anche una temperatura umana e il mio forno ha riaperto ufficialmente i battenti.

5 aprile 2017

Tortine Fior di fragola

 

Lo so lo so, il fior di fragola è quel gelato fantastico, per metà ghiacciato per metà cremoso, che ho sempre adorato. Queste sono tortine, dolcetti, chiamateli come volete ma tutto tranne che gelati. Beh ma che ci posso fare se quando ho visto il risultato del mio ultimo esperimento in formato monoporzione questo è il primo (nonché unico) nome che mi è passato per la testa? Fior di fragola! 
Ho utilizzato gli stampini che vedete sotto, a forma di fiore appunto. Ho modificato l'impasto della torta con la marmellata nell'impasto che ho visto da Enrica (Chiarapassion), sostituendo alla sua marmellata di arance la confettura di fragole. Ho inserito una fragola intera al centro prima di infornare. Et voilà, ecco qui le mie tortine fior di fragola... Facilissime, buonissime e, naturalmente, fra-golosissime!!

Per una volta non vi tedierò oltre e passerò subito alla ricetta. Provatela perché davvero non ve ne pentirete. Ah e nessuno vi vieta di provare con altra frutta... Abbinandola sempre alla confettura e giocando con gli abbinamenti di aromi e spezie... Che ne dite, cogliamo questo fiore?

27 marzo 2017

Plumcake allo yogurt


Quando ho cercato la voce "plumcake allo yogurt" e mi è apparsa la ricetta di Simona Mirto ho avuto pochi dubbi. Quello sarebbe stato anche il mio plumcake allo yogurt!  
Qualcuno ora dirà: e che sarà mai? Il plumcake più semplice del mondo. Ecco, non sono d'accordo. È proprio sulle preparazioni semplici che spesso si pecca di leggerezza e non si considerano le poche precauzioni da prendere affinché il nostro dolce possa considerarsi perfetto. Seguendo le indicazioni di Simona ero sicura che non avrei potuto sbagliare ed è stato proprio così!

Un plumcake allo yogurt morbidissimo con la crosticina dorata e leggermente croccante, proprio come quelli monoporzione della famosa marca in commercio. Se posso azzardare, visto che è fatto con le nostre mani e con gli ingredienti che scegliamo accuratamente, anche meglio!

A proposito di ingredienti. Ovviamente lo yogurt la fa da padrone. Se avete quello all'albicocca (senza pezzi di frutta) sarà ancora più simile alle merendine di cui sopra. Diversamente andrà benissimo anche uno yogurt bianco intero. Io qui ho utilizzato uno yogurt bianco ai tre latti (capra, pecora e mucca) molto buono e dal sapore intenso. 
Quello che vedete il risultato. Questo è IL plumcake allo yogurt! Grazie Simona! Da lei troverete ricetta originale e foto passo passo. Io passo... parola intanto, perché merita davvero! Provatelo e mi saprete dire!! 

23 marzo 2017

Mini muffins cocco e ananas


Dopo una pausa eccomi di nuovo su queste pagine. Ultimamente non riesco a star dietro a tutto. Il lavoro che per fortuna sta andando bene. La mamma vecchietta che ormai si è trasferita definitivamente da me. E ora anche tre cuccioli che sono arrivati nel giorno di San Giuseppe per rendere felice papà Rufus (e mamma Emily). Sono contenta per tanti motivi ma sapete come si dice, bisogna stare attenti a ciò che si desidera perché potrebbe realizzarsi. :D

Una delle cose che mi manca di più è proprio il tempo per scrivere qui. Di ricette provate e approvate ne avrei diverse da scrivere. Purtroppo, come spesso accade, il tempo da dedicare alle passioni è quello che viene sacrificato per primo e, nonostante passi sempre più tempo in cucina, non riesco proprio a scrivere tutto quello che vorrei.

Oggi però mi sono ritagliata un momento per me. Per il blog e per lasciarvi la ricetta con cui partecipo al gioco che impazza su fb per gli amanti della cucina: Sei in cucina. Ve ne ho già parlato diverse volte e sotto il tag omonimo troverete le altre ricette con cui in questi ultimi mesi ho preso parte anch'io, nel mio piccolo, a questa sfida divertentissima.

C'è un tema del mese, per marzo: Spring is in the air!! E ci sono 6 ingredienti, uno imprescindibile, per questo mese: il limone. E tra gli altri 5 bisogna sceglierne almeno altri due per realizzare una ricetta (dolce o salata o entrambe). Nello specifico, per marzo, gli altri 5 sono: cocco, ananas, carciofi, pasta fillo, gamberi. Se qualcuno in ascolto è incuriosito da questo gioco basta andare sulla pagina Facebook ed iscriversi per partecipare seguendo le semplici regole che vi ho riassunto.

23 febbraio 2017

Ravioli di pasta frolla alle mele


Solo per dire che a volte con poco si ottiene davvero tanto. Vale nella vita e vale anche in cucina. 

Pasta frolla (questa qui per me ormai è La Frolla ma potete utilizzare la vostra ricetta preferita), mele (in confettura queste ma anche una composta dell'ultimo minuto andrà benone!) e il risultato fa tutti contenti. E dico mele perché per me fanno casa e calore, fanno coccola già solo a pronunciarle. E con la forma, il gusto e la consistenza della frolla si sposano alla perfezione, rendendo il raviolo quasi una Apple pie monoporzione. 

E ora non massacratemi dicendo che ho scoperto l'acqua calda. Lo so che non invento nulla. Ma è stato tale il successo di una foto (quella che vedete sopra) condivisa su Instagram che non posso non scrivere due righe anche qui. 

Per me i vostri "like" contano. E vanno almeno ricambiati. E questa è la mia maniera. Un post, per ricordare che appunto a volte... basta poco. ;)

13 febbraio 2017

Red velvet cheesecake


Quattro cuori.  I miei quattro cuori. Perché arriva un momento in cui si capisce che tutto il senso della vita sta nei pochi affetti veri e profondi che, nell'attimo presente, fanno il viaggio con te. Un cuore è quello che mi ha messo al mondo, che mi ha cresciuta e che ora ha bisogno di me. Un altro è quello con cui condivido tutto, da cinque anni in qua. Due altri cuori viaggiano su quattro zampe ma sono ormai parte di noi. A loro dedico questo post. Loro sono i miei amori. Loro sono coloro con cui vivo ogni giorno. Il mio piccolo mondo. I miei pensieri, le mie gioie, i sorrisi, i pianti, gli abbracci. 

Il dolce per festeggiare San Valentino a questo giro lo offre Re-cake. Questo mese infatti i ragazzi del gruppo hanno scelto di farci giocare con la Red velvet cheesecake. La versione "cheese" della torta americana più famosa nel mondo caratterizzata dalla colorazione rossa degli strati. Rosso qui invece è il ripieno al formaggio e cioccolato racchiuso in un involucro di biscotto sempre al cioccolato. Rosso passione. Rosso come un cuore morbido e pulsante dentro un guscio più solido ma non meno tenero. Il dolce perfetto per festeggiare i miei amori.

Queste monoporzioni possono essere realizzate con praticamente qualunque stampino, purché dal bordo abbastanza alto. Potete utilizzare tranquillamente anche quelli in alluminio usa e getta o farne una torta unica grande. Unico accorgimento è quello di imburrare leggermente l'intero stampino, foderare il fondo con carta forno e posizionarne altre striscioline (come vedete nella foto sotto) che fuoriescono dallo stampo per poi facilitarne l'estrazione. In questo modo non avrete nessun problema nemmeno con gli stampi in silicone multiporzione come il mio.
Per il guscio di biscotto ho scelto di utilizzare biscotti in commercio, i "batticuore" di una famosa marca ma, se avete tempo, potete divertirvi a sfornare pure quelli. Se cercate una ricetta di biscotti al cioccolato qui e qui  trovate le mie preferite. 
Ma passo alla ricetta che riporto integralmente dal blog re-cake con le mie modifiche e note tra parentesi e in calce.

11 febbraio 2017

Le Camille (ciambelline soffici parte II)



Tutti conosciamo le Camille, le famose merendine alle carote della nostra infanzia (e non solo!). Girovagando nel web tempo fa avevo adocchiato la ricetta di Assunta de La cuoca dentro e ovviamente l'avevo salvata tra quelle da provare assolutamente.

Vi sarete accorti che ultimamente mi sto dedicando alle monoporzioni. Un po' per necessità un po' perché ne apprezzo sempre più gli innumerevoli pregi. Complice uno stampo in silicone che mi piace un sacco (lo stesso che ho utilizzato per queste ciambelline al caffè - da questo "parte II") ho quindi deciso di provare anche la ricetta dei tortini alle carote e mandorle di Assunta. Ho mantenuto esattamente le sue dosi, modificando solo l'aroma (ho preferito alla scorza d'arancia l'aroma mandorla, che accentua la presenza di questo ingrediente regalando un profumo unico oltre a bilanciare la dolcezza delle carote).

Ma dove ho messo maggiormente del mio è stato nel procedimento. Ho voluto provare a semplificare all'estremo i passaggi, in modo da velocizzare ulteriormente la preparazione e sporcare il meno possibile. In questo periodo ho proprio la necessità di ottimizzare tempi e risorse. Immagino che questo mi accomuni a molti di voi e quindi ve ne faccio partecipi. Ancora grazie ad Assunta per questa fantastica ricetta, se volete leggere la sua versione la trovate qui

8 febbraio 2017

Ciambelline soffici al caffè (senza burro)


Chissà perché le ciambelle mi sono più simpatiche delle torte senza "buco". 
E chissà perché nel blog non ce ne sono poi così tante. 
Si ok, c'è la buonissima torta fondente al limone che io ho sempre realizzato nello stampo a ciambella. Poi c'è la ciambella alle carote con farina integrale senza burro, che io adoro! E c'è anche l'Angel food cake che sempre una ciambella è. 
Ma se considerate le 165 ricette attualmente presenti (e per la maggior parte dolci!) si potrebbe pensare che non sia la forma a me più congeniale. 

Quindi ora correrò ai ripari. Sì perché da quando ho trovato un fantastico stampo per mini bundt-cake in silicone non faccio altro che sfornare piccole monoporzioni col famoso buco e di tutti i tipi. E mi piacciono davvero molto. Ovviamente la forma non è garanzia di riuscita e mi sono profusa in esperimenti prima di ottenere le mie piccole ciambelline perfette. Ma credetemi questo formato è davvero un portento. Potete utilizzarlo infatti per i vostri buffet, per arricchire il cestino della merenda dei vostri bimbi, portarle in ufficio per uno spuntino di metà mattina o pomeriggio, offrirle come dolcino monoporzione a fine pasto senza nemmeno dover tagliare la fetta. 

In particolare queste ciambelline al caffè sono morbidissime e umide il giusto per mantenersi qualche giorno intatte quindi potete prepararle in anticipo con tutto comodo. Velocissime da preparare e senza sporcare molte caccavelle. 

La ricetta viene da una garanzia del food-web come il sito dei Fables de Sucre (di cui vi ho già lasciato la ricetta di questo fantastico plumcake al limone), con qualche mia minima modifica nelle dosi. Loro l'hanno realizzata in uno stampo unico da 25 cm di diametro. Io ho suddiviso l'impasto in 16 monoporzioni. A voi la scelta. Volendo potete anche farne un plumcake. Ma la sostanza, che è ciò che conta,  sarà una nuvola al sapore di caffè. Potete spolverizzare semplicemente di zucchero a velo se non amate la glassa sui dolci, ma sappiate che in questo caso le vostre ciambelle non saranno molto dolci. Quindi semmai aumentate un pochino lo zucchero nell'impasto, secondo i vostri gusti. 
Come ultimamente spesso verifico, i dolci da credenza in cui al burro viene sostituito l'olio mi sono più graditi e questo mio ultimo esperimento me lo ha confermato.
Insomma passo alla ricetta e mi zittisco. Solo un'ultima cosa: provatela ;)