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25 febbraio 2015

Un cake rivisitato ma non solo...

Torta di mele con farina di farro e mandorle

Questo post non contiene una nuova ricetta.
Da pochissimo ho postato la Re-cake di febbraio, questa. E la foto che vedete sopra è il risultato di due modifiche  apportate alla stessa ricetta che non sarebbero state consentite dal regolamento. Queste le variazioni:
- Farina di farro al posto della farina di riso.
- Mandorle al posto delle nocciole (sia in farina che in scaglie)
Ebbene il risultato? Un cake altrettanto morbido, umido al punto giusto e buonissimo proprio come il primo!  Solo che questa volta il risultato estetico è ancora più gradevole!!


21 febbraio 2015

Frollini al cacao (con frolla di Luca Montersino)

Quando si rivedono, dopo tanto tempo, amici carissimi gli si vorrebbe portare qualcosa che sia in grado di dire per noi "grazie di esserci ancora".

Questi biscotti sono nati proprio per "parlare" ad alcuni di loro a cui tengo in modo particolare. 

La frolla al cacao del Maestro Montersino la conoscevo già.  Usata diverse volte per le mie crostate.  I biscotti però mi mancavano. E devo dire ora che era una grave mancanza.
È infatti una di quelle ricette "che vai sul sicuro" come tutte quelle del mio pasticcere preferito!  :)

Le dosi che vi indico sono sufficienti per una ventina abbondante di grossi biscotti come i miei (diametro 7 cm) o per una crostata (diametro 24-26 cm). 

14 febbraio 2015

Cake di mele con farina di riso d'avena e nocciole


Ebbene si! Il gruppo Re-cake continua a stupirci... per fortuna!!! Una formazione in parte nuova, ma stessi principi, con qualche novità!.

Ogni mese le admin:
Carla:  http://tiramiblu.blogspot.it/?m=1
Claudia: http://lapagnottainnamorata.it/
Giulia: https://peppersmatter.wordpress.com/
Ileana: http://www.cucinapergioco.com/
Sara:  http://www.dolcizie.com/
Silvia: http://www.acquaefarina-sississima.com/
propongono un dolce o una torta salata (novità, quest'ultima, dell'edizione 2.0), dopo averne provato e testato per noi la ricetta. Chi lo desidera sperimenta e sceglie se apportare modifiche alla locandina del mese seguendo le indicazioni che di volta in volta saranno fornite.
Non è necessario avere un blog per partecipare. Ci si diverte tanto, si imparano nuovi trucchi e ricette, si conoscono persone speciali accomunate da un'unica grande e dolcissima passione!!
Se si vince si vince un pò di gloria... ma lo spirito di condivisione e crescita è ciò che conta qui!

Ma arrivo finalmente alla Re-cake del mese: la fase 2.0 di febbraio prevede di sperimentare un dolce classicissimo,  la torta di mele, rivisitata in una veste  del tutto nuova, almeno per me!


L'utilizzo delle farine "alternative" (di riso e di avena e di nocciole), associato con la mela e le spezie, in un dosaggio perfetto ed equilibrato di tutti gli ingredienti, la rendono una torta rustica e veramente buonissima!!
Da quando è stata proposta, a inizio mese, qui da me siamo già a quota 2 sfornate e sicuramente non sarà l'ultima!



Questa la locandina che ho preso dal blog di Silvia.
La ricetta originale si trova qui
 http://www.cannellevanille.com/gluten-free/apple-hazelnut-oat-cake/ 
Vi riporto di seguito ingredienti e preparazione con le mie piccolissime modifiche e qualche annotazione utile.

INGREDIENTI:
105 g di Farina di Riso setacciata
50 g di Farina di nocciole 
60 g di Farina d'avena 
2 Cucchiai di crusca di avena, più altri 2 per la Copertura 
1 Cucchiaio di Cremor Tartaro
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di Cannella Macinata
1/4 cucchiaino Zenzero Macinato
1/2 cucchiaino di sale
3 uova medie
150 g di Zucchero di Canna Integrale
125 ml di Latticello (io fatto in casa)
125 ml di Olio d'oliva (io di semi d'arachide)
1 Cucchiaio di Estratto di vaniglia o i Semi di 1 Bacca (io un cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere biologico)
3 mele medie sbucciate, senza torsolo, tagliate a fette sottili (io due grosse mele renette)
50 g di nocciole tritate per la copertura.

Il latticello l'ho ricavato mescolando eguale quantità di latte scremato e yogurt magro, lasciato riposare una ventina di minuti e prelevati i 125 g che servono per la ricetta.


PREPARAZIONE: 
Preparato il latticello (se non riuscite a trovarlo sotto il nome di "latte fermentato" o se comunque avete piacere di farlo in casa) e lasciato a riposo, si mescolano in una ciotola gli ingredienti secchi: farina di riso, farina di nocciole, d'avena, crusca, cremor tartaro, bicarbonato, cannella, zenzero e sale.
In un'altra ciotola si mescolano insieme uova, zucchero di canna, latticello, olio ed estratto di vaniglia.
Si versano gli ingredienti liquidi sopra quelli secchi e si mescola fino ad ottenere un composto omogeneo.

Si prepara una teglia imburrandola e rivestendola di carta forno. Io ho utilizzato una forma da plumcake 25x10 cm.
Si versa l'impasto nella teglia (sarà piuttosto liquido).

Io ho tagliato a dadini una delle due mele, inserendola nell'impasto. Dall'altra mela ho ricavato fettine sottili che ho appoggiato appena in superficie. Non c'è una regola, la disposizione delle mele è la parte più creativa della preparazione di questo cake.
A questo punto si cosparge con i due cucchiai di crusca di avena e le nocciole tritate e si inforna a 180° per circa un'ora (nel mio forno ci sono voluti 55 minuti). Alla prova dello stuzzicadenti questo deve uscire asciutto e pulito (considerando che se infilzate una fettina di mela probabilmente molto asciutto non sarà!  ;) )

Lasciare raffreddare il cake nello stampo prima di sformarlo.


NOTE:
1- Se non avete il cremor tartaro potete utilizzare una bustina di lievito per dolci omettendo anche il bicarbonato.
2- Se temete che le mele sprofondino in cottura, come è capitato a me la prima volta, potete seguire qualche piccolo accorgimento:
- utilizzate uova medio-piccole per evitare che il composto sia troppo liquido.
- tagliate le mele con una mandolina a fettine molto sottili;
- Infornate (senza le fettine di mela) per 15 minuti, estraete, posizionate le mele e continuate la cottura.

Se nonostante questo le mele spariscono dalla superficie non temete: il dolce sarà super-buono lo stesso! Garantito! ;)


Buona Re-cake a chi vorrà provare!
A presto, Elena.



1 febbraio 2015

Gateau di patate, come piace a noi!



Domenica tranquilla.
Noi due, io e il mio compagno.
I cani che sembrano sempre capire quando è festa anche per loro, come faranno poi...
Nessun impegno pressante.
Un pranzetto frugale tutto da decidere.
Fuori la temperatura è sotto lo 0°, anche se in casa i raggi di sole che penetrano attraverso le finestre fanno già illudere che l'inverno sia finito.

Sono le mattine come questa che mi ispirano ad accendere il forno e a farne uscire qualcosa che consolidi e renda tangibile la sensazione di calore e pace del momento.

Con l'approvazione dell'uomo di casa decido per il gateau di patate.

Il gateau è un piatto unico semplice da preparare, completo dal punto di vista alimentare, confortante per il suo calore e morbidezza e anche goloso, con quella crosticina di formaggio e pangrattato che si forma in cottura e contrasta con l'interno scioglievole e filante.

Ma eccovi le dosi del gateau, come piace a noi. :)

INGREDIENTI (per 2 porzioni abbondanti)
600 g di patate circa (peso della purea - vi serviranno almeno 4 patate di media grandezza)
1 uovo
sale, pepe, noce moscata
70 g + 30 g di parmigiano grattugiato
100 g di groviera grattuggiato
una mozzarella
una fetta di prosciutto cotto tagliata spessa (circa 100 g)
pochi cucchiai di latte all'occorrenza
pangrattato 2-3 cucchiai
burro (qualche fiocco e una noce per imburrare lo stampo)

PREPARAZIONE
Fate lessare le patate per circa 30-40 minuti in acqua bollente salata, pelatele e ricavatene una purea con uno schiaccia-patate o un trita verdure.

In una ciotola unite alla purea l'uovo intero, il sale, il pepe e la noce moscata. Iniziate ad amalgamare.
Aggiungete il parmigiano ( i 70 g) e il groviera grattuggiato, la mozzarella che avrete precedentemente strizzato bene, tagliata a dadini e fatta scolare, il prosciutto anch'esso tagliato a dadini. Mescolate bene.
Dovrete ottenere un composto morbido e non troppo compatto - per questo motivo io in genere aggiungo a questo punto qualche cucchiaio di latte (3-4 non di più).


Spennelate una pirofila da forno con un pò di burro e cospargete con poco pangrattato, eliminando quello in eccesso.
Versatevi il composto per gateau e livellate la superficie con una spatola.
Cospargete con i restanti 30 g di parmigiano, il pangrattato e i fiocchi di burro.



Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti e per i restanti 10 alzate la temperatura del forno a 200 gradi. Controllate che si sia formata una bella crosticina dorata e sfornate.
Lasciate intiepidire e servite.


NOTE:
- la groviera può essere sostituito con un altro formaggio a piacere.
- anche il prosciutto può essere sostituito con pancetta, salame, o altri insaccati. Il gusto a mio parere sarà meno delicato, ma ugualmente buono.


Buone giornate serene, 
Elena

31 gennaio 2015

Pancakes senza uova e senza burro


Da quando ho scoperto questi pancakes non son più tornata indietro.
Sono facili e veloci da preparare.
Richiedono pochi ingredienti che in casa non mancano mai e niente uova o burro.
Questo mi permette di concedermi abbastanza spesso una colazione golosa senza troppi sensi di colpa☺.

La ricetta l'ho trovata qui girovagando nel web in una mattina di crisi d'astinenza da zuccheri e col frigo sprovvisto di uova...
Di necessità  virtù, dico sempre... :P

INGREDIENTI per 2-3 persone
Farina 00 200 g
Zucchero semolato 2 cucchiai
Sale un pizzico
Lievito per dolci 2 cucchiaini rasi
Aroma vaniglia
Latte intero fresco 300 ml circa

Per la copertura: sciroppo d'acero o miele o marmellata o crema di nocciole, ecc..

PREPARAZIONE
In una ciotola versare la farina, lo zucchero, il sale, la vaniglia ed il lievito. Aggiungere il latte poco per volta, potrebbe servirne di più o di meno a seconda dell'assorbimento della farina. Mescolare con una frusta a mano fino ad ottenere un composto senza grumi e della consistenza simile a quella dello yogurt.


Preparare un pentolino dal fondo spesso e spennellarlo appena con un filino d'olio.
Farlo scaldare sul fuoco dolce e passare un pezzo di carta da cucina per assorbire l'unto in eccesso.  Versare quindi il composto nel tegame ben caldo, a cucchiaiate (io utilizzo un piccolo mestolo) lasciandolo cadere al centro del tegame e non toccandolo fino a quando non si formeranno dei piccoli crateri in superficie (serviranno pochissimi minuti).


A questo punto girare con una paletta delicatamente e far cuocere anche dall'altra parte. Controllare la cottura alzando con una paletta un lembo del pancake. Passare quindi al successivo. 


Impilare i pancakes uno sull'altro nel piatto di portata e cospargere con sciroppo d'acero, miele, marmellata, crema di nocciole o quanto la fantasia ed il vostro gusto personale vi suggeriscono.


Buona colazione! ;)
Elena.

29 gennaio 2015

Gnocchi alla romana



L'oro, nel mio podio personale di gusto (ma anche di riuscita) se lo aggiudicano i dolci. Forse si era capito.
Argento a pari-merito: pizze, focacce, torte salate, finger food e antipasti. E anche che fossi golosa non è una grossa novità.
Un bel bronzo ai primi piatti. Non proprio tutti... ma quasi! Questo si, decisamente, per esempio.

E' uno di quei primi che mangerei tutti i giorni senza stancarmi. 
Semplicissimo e veloce da realizzare. Divertente da comporre. Pratico: si può preparare in anticipo e conservare in frigo fino all'utilizzo. Goloso. Appunto.
Se non vi siete mai cimentati in questa preparazione vi consiglio di non perdere l'occasione... e allora, gnocchi alla romana siano!

INGREDIENTI (per 6 persone)
250 g di semolino
1 litro di latte
40 g di burro + un poco per spennellare la teglia + 20 g per i fiocchi
2 tuorli
120 g di parmigiano grattugiato + qualche cucchiaio per la superficie
sale
noce moscata
un cucchiaio di pangrattato

PREPARAZIONE
Mettere sul fuoco moderato il latte, il burro, un pizzico abbondante di sale e la noce moscata grattugiata.
Quando il latte bolle versare a pioggia il semolino mescolando continuamente ed energicamente con una frusta a mano, fino a quando l'impasto non si addensa e inizia a staccarsi dalla pentola.
A questo punto allontanare dal fuoco, lasciare intiepidire qualche minuto e quindi aggiungere i due tuorli e il parmigiano (i 120 g) fino ad ottenere un composto omogeneo. Assaggiare e aggiungere sale se necessario.

Bagnare e strizzare un foglio di carta forno e adagiarlo sulla leccarda dove andremo a stendere l'impasto, con l'ausilio delle nostre manine bagnate, fino allo spessore di 1 cm.


Far raffreddare completamente.
Con un coppapasta o un bicchierino (nel mio caso) del diametro di 5 cm ricavare i dischetti di semolino.


Per facilitare questa operazione io mi preparo un piattino con poco olio in cui intingo il bordo del bicchiere prima di ogni taglio. In questo modo i dischi si staccano bene (i miei qui non sono proprio perfetti perchè non ho aspettato che l'impasto fosse ben freddo).

Adagiare i nostri gnocchi, sovrapponendoli in parte uno sull'altro, in una pirofila precedentemente spennellata con il burro.


Cospargere con qualche cucchiaio di parmigiano e/o altro formaggio grattugiato, i restanti 20 g di fiocchetti di burro e una leggera spolverata di pangrattato.

Infornare a 200° per circa 20 minuti, fino a quando non si sia formata una bella crosticina dorata e croccante.


NOTE:
- Non sono romana, quindi vogliate perdonarmi se la ricetta riporta errori o imperfezioni rispetto all'originale ma è liberamente interpretata dalla sottoscritta!
- Se volete prepararli in anticipo potete conservare la pirofila già pronta con la pasta cruda coperta da pellicola in frigo fino a due giorni. All'occorrenza cospargere con formaggio, pangrattato, fiocchi di burro e infornare!
- i ritagli di impasto avanzato si possono tranquillamente impastare nuovamente e utilizzare per una teglia "di riserva"! ;)
- Nelle foto vedete metà porzione, quella che ho preparato solo per me e il mio compagno, tranquilli con le dosi indicate ve ne usciranno ben di più!


Buon appetito!! Elena.








28 gennaio 2015

Lemon meltaways


Sono in cima alla mia lista di articoli da pubblicare da quando ho deciso di aprire il blog.
Volevo rifarli appositamente, per mettere qualche foto in più. Ma prima le feste natalizie poi un compleanno in famiglia mi hanno presa totalmente per i preparativi e quindi... 

Eccomi qui, solo ora, a presentarvi i famosi lemon meltaways, i biscotti agli agrumi (questi sono al limone, ma potete usare arance o lime seguendo le stesse indicazioni) che mi ha fatto conoscere l'arabadelmiocuor (Stefania, alias araba felice in cucina), che ormai avrete capito è la mia guru ufficiale! :D
E' da lei che ho trovato infatti la ricetta perfetta per questi pasticcini (si perchè più che biscotti sembrano proprio delle vere e proprie paste friabili e scioglievoli in bocca!). 

I biscotti sono tipicamente inglesi, la ricetta che appunto io ho rubato da lei, è di Martha Stewart.
Vi riporto direttamente le dosi raddoppiate rispetto alla ricetta suddetta perchè è quella che adotto e, sinceramente, mi sembrano sempre ancora troppo pochi! :D
In rete troverete diverse versioni alcune simili altre riportano quantità completamente diverse, ma potete credermi che, se proverete questa, non vi verrà la curiosità di provarne altre ;)

INGREDIENTI
Per circa 25/30 biscotti (a seconda di quanto li farete grandi)

170 g di burro freddo
40 g di zucchero a velo
buccia grattugiata di due limoni (media grandezza)
4 cucchiai di succo di limone appena spremuto
240 g di farina
2 cucchiai di maizena
mezzo cucchiaino scarso di sale
poco estratto di vaniglia, facoltativo
altro zucchero a velo, per ricoprirli

PROCEDIMENTO
Ridurre il burro con lo zucchero a crema, con uno sbattitore elettrico (o con la planetaria). Occorreranno minimo cinque minuti per avere una bella crema gonfia a chiara.
In una ciotola mescolare farina e maizena.
Unire alla crema di burro la buccia grattugiata degli agrumi, il succo, l'estratto di vaniglia ed il sale.
Dopodichè aggiungere le farine con le fruste a bassa velocità (per chi ha la planetaria può usare il gancio K, io in questa fase utilizzo i ganci per impasto di un normalissimo sbattitore elettrico)
Si ottiene un impasto molto morbido.


Aiutarsi con la carta forno per sagomarlo, formando due cilindri del diametro 3-4 cm.


Avvolgere i due cilindri ognuno nella stessa carta forno utilizzata per dare loro forma e mettere in freezer per almeno due ore. 
Potete ovviamente prolungare il tempo di riposo in freezer fino a quando vi fa comodo, programmando poi il tempo di scongelamento in frigo oppure cuocendo direttamente, dopo il taglio, prolungando leggermente i tempi di cottura. 

Il taglio. Con un coltello a lama liscia tagliare delle "fette" di cilindro dello spessore di circa 1 cm e posizionarli sulla teglia coperta con carta forno.

Cuocerli subito (non far riscaldare troppo la pasta a temperatura ambiente perchè perderebbero la forma in cottura) in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 13 minuti. Saranno comunque pronti quando i bordi cominceranno a dorarsi (solo i bordi, i biscotti dovranno rimanere chiari).

Lasciare intiepidire i biscotti per una decina di minuti fuori dal forno e procedere quindi a passarli nello zucchero a velo. Io li passo uno per volta per paura di romperli, ma mi dicono che funziona anche inserirli in un sacchetto per alimenti con lo zucchero a velo , chiudere bene e agitare (come si fa con il pandoro, per intenderci!)

Conservare in un contenitore di vetro o di latta (così conservati durano fino a due settimane!).













9 gennaio 2015

Torta all'arancia e mandorle senza farina

Una torta che non è una torta. Non nel senso classico del termine. 
Non è nemmeno un budino.
La verità sta nel mezzo, come sempre. Quasi un dolce al cucchiaio.
L'arancia la fa da padrona. La mandorla la rende golosa e la completa.
È un dessert sorprendente, anche nella preparazione, semplicissima e originale. 
Si, perché per farlo dovrete bollire due grosse arance per circa due ore. Ma non fatevi scoraggiare da questo, non richiede alcuna fatica, solo un minimo di organizzazione. 
E mentre le arance cuociono senza bisogno di cure, voi potete fare cio' che volete! ;)

La torta ha origini sefardite ed è un dolce caratteristico dei giorni di festa nelle comunità ebraiche che fanno parte di questa etnia. L'ho scoperta tramite Paola del blog Ammodomio tempo fa e mi è rimasta nel cuore.
L'ho quindi scelta come torta del pranzo di Natale quest'anno per diversi motivi.

Per il gusto e per la consistenza, che adoro! 
Per il predominante sapore dell'arancia associato alle mandorle, sapori "natalizi" per eccellenza nel mio immaginario.
Per l'assenza della farina che lo rende adatto a chi purtroppo deve fare i conti con la celiachia.
In più perche', preparata in anticipo e fatta riposare una notte in frigo, a mio parere è ancora più buona e questo la rende adattissima ai pranzi o alle cene importanti ;)

Ma voi non aspettate una ricorrenza per prepararla. E' davvero semplice da realizzare e, indipendentemente da quante bocche avrete da sfamare, fidatevi non ne rimarrà nemmeno una briciola.


INGREDIENTI
2 grosse arance non trattate
6 uova intere
250 g di zucchero
250 g di mandorle pelate (va bene anche la farina di mandorle)
1 cucchiaino di lievito in polvere
vaniglia

PREPARAZIONE
Lavare bene le arance, porle in una casseruola con abbondante acqua e portare ad ebollizione. 
Lasciar bollire a fuoco moderato per circa due ore, fino ad ottenere dei frutti molto morbidi.
Trascorso il tempo necessario scolare e portare a temperatura ambiente. 

Portare il forno a 180° C.
Preparare la teglia (vedi nota in fondo) cospargendola bene con burro e farina. Se si vuole un dolce gluten free ricordarsi di utilizzare in questa fase farina di riso o altra farina senza glutine.

Tagliare le arance (intere, anche con la buccia) a pezzi, eliminare eventuali semi e inserire nel mixer o in un frullatore. Ridurre a crema liscia e omogenea.


Se utilizzate le mandorle pelate intere, tritarle con 50 g di zucchero - prelevati dal totale- in modo da ottenere una farina. Se invece utilizzate la farina di mandorle già pronta passate alla fase successiva.

Montare bene, con delle fruste elettriche, le uova con la vaniglia e con i restanti 200 g di zucchero, (se utilizzate la farina di mandorle, utilizzare tutti i 250 g di zucchero previsti) in una ciotola capiente.

Unire poi a mano, con una spatola, prima la farina di mandorle con il lievito e poi la crema di arance. 

Versare nella teglia, infornare e cuocere per circa 60 minuti.
La torta sarà cotta quando i bordi inizieranno a staccarsi dalle pareti della teglia.
A questo punto togliere dal forno e lasciare raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di sformare.


NOTE:
Paola indica una teglia del diametro di 24-26 cm. Io ho utilizzato una teglia dai bordi alti molto svasati, che alla base ha diametro 22 e all'estremità 26 cm perchè volevo ottenere lo stesso suo effetto "a tronco di cono", e direi che ci sono riuscita! :)
- Cospargere di zucchero a velo solo prima di servire, perchè essendo molto umida tenderà ad assorbire lo zucchero e a farlo "sparire".
- Si può servire con un ciuffo di panna montata o mascarpone, come suggerisce lei... ma io la trovo perfetta così com'è!
- La sua particolare consistenza fa si che si conservi in frigo anche qualche giorno rimanendo intatta.

Buona dolce giornata, Elena.


3 gennaio 2015

Lebkuchen, i biscotti speziati ricoperti di cioccolato



Per il mese di dicembre (lo so che è già passato, ma sono riuscita ad arrivare solo ora!) le cinque super ragazze del gruppo fb Re-cake wants you hanno pensato di farci cimentare nella realizzazione di questi biscotti, tipicamente tedeschi, molto adatti al periodo, in quanto contengono ingredienti che sanno di festa: il marzapane, le spezie, gli agrumi canditi e infine l'immancabile copertura con cioccolato fondente nero e bianco!
Io li ho preparati prima di Natale, confezionati in sacchettini, come vedete, e regalati (ma anche mangiati, perchè sono troppo buoni!)
Sono molto semplici da realizzare, l'unica difficoltà che ho incontrato è stato il reperire tutte le spezie! 
E' stata anche la mia prima volta con il marzapane, che ho deciso di fare da me, ma se non avete tempo o voglia, lo trovate al supermercato, confezionato in panetti da 200 g.
Per quanto riguarda la base "croccantina", che rigorosamente deve essere presente, ho utilizzato delle ostie da 6 cm di diametro che ho trovato in farmacia.

L'ispirazione questa volta me l'ha data Sara del blog Dolcizie.
Questa la locandina di Re-cake 14:


INGREDIENTI
200 gr di marzapane
200 gr di zucchero
50 gr di scorze candite di arancia tagliate a pezzettini (nella ricetta originale erano scorze di limone)
4 albumi
50 gr di mandorle macinate
50 gr di nocciole macinate
100 gr di farina 00
2 cucchiai di spezie per Lebkuchen (vedi sotto)
1/2 cucchiaino di sale fino
un pizzico di bicarbonato di sodio diluito in un cucchiaino di acqua
40 cialde di riso o ostie (rotonde di diametro 5cm - io ostie da 6 cm)
100 gr di cioccolato bianco
100 gr di cioccolato fondente

Per il mix di spezie per LEBKUCHEN:
2 cucchiai di cannella macinata
2 cucchiaini di chiodi di garofano macinati
1/2 cucchiaino di pepe nero macinato
1/4 di cucchiaino di noce moscata
1/2 cucchiaino di coriandolo macinato
1/2 cucchiaino di cardamomo macinato
1/2 cucchiaino di zenzero macinato
1/2 cucchiaino di semi di anice macinati 

Lebkuchen - lacucinadinuccia.blogspot
PREPARAZIONE:
Preparate il mix di spezie, unendo le quantità indicate tutte insieme e macinandole fino ad ottenere una polvere.
Se, come me, volete preparare il marzapane in casa vi consiglio questa ricetta che ho trovato davvero semplice e veloce. Il marzapane, di cui peraltro sono ghiotta, secondo me era perfetto! 
L'unico consiglio che mi sento di darvi è di tenervi accanto un bel pò di zucchero a velo perchè potrebbe essere necessario, in fase di impasto, aumentare parecchio la dose indicata per non ottenere un panetto di marzapane troppo appiccicoso. Regolatevi poco alla volta, fino a quando vi sembra di avere la giusta consistenza e le mani non si appiccicano all'impasto.

Unite quindi albumi, marzapane, zucchero e sale, mescolando con una spatola, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Aggiungete le scorze a pezzetti dell'agrume prescelto.

In un'altra ciotola mescolate la farina setacciata con le mandorle e le nocciole tritate, quindi unitevi i due cucchiai di spezie per Lebkuchen.
A questo punto versate poco alla volta, amalgamando bene ogni volta, le polveri nel composto di marzapane e uova. 
Infine aggiungete il bicarbonato sciolto in un cucchiaino di acqua e mescolate ancora.
Inserite ora l'impasto ottenuto in una sac à poche.

Preparate le teglie: ricopritele di carta forno leggermente umida, così aderirà e non farà spostare le ostie, che andranno posizionate leggermente distanziate una dall'altra.
Versate al centro di ogni ostia un pochino di impasto, lasciando qualche millimetro dal bordo libero in quanto durante la cottura i biscotti si allargheranno. Cucinate a 180° per circa 15 minuti. 
Così apparivano i miei appena usciti dal forno.

Lebkuchen all'uscita dal forno - lacucinadinuccia.blogspot

Fate raffreddare  i vostri biscotti su una griglia prima di procedere con la copertura di cioccolato (che farete sciogliere a bagnomaria e verserete sui Lebkuchen aiutandovi con un cucchiaino). 
Fate asciugare bene il cioccolato e... gustate questa delizia!! :) 
Buon anno a tutti! Elena.

Lebkuchen, l'interno - lacucinadinuccia.blogspot








15 dicembre 2014

Crostata al cioccolato con granella di nocciole


Avrei voluto riempirvi di ricette in questo dicembre. Per il mio primo Natale da blogger.
Ho fatto una lunga lista di ricette che adoro e che secondo me sono adatte per questi giorni di festa che ci attendono.
Poi il computer (che già normalmente mi fa impazzire!) decide di spegnersi.
Così senza preavviso. Grrrrr....

Alla fine, per fortuna, è bastato un alimentatore nuovo a farlo ripartire. Per quanto, non si sa.
Probabilmente è pieno di virus di ogni tipo perchè dire che è lento è un eufemismo.

La lista è ancora lì. Prima o poi, pc permettendo, vi scriverò tutto. Magari anche dopo le feste. Ecco.
Per ora vi lascio questa torta, che io ho scoperto già da tempo nel blog della mia amica Monica di "Un biscotto al giorno" (di cui ho già avuto modo di parlarvi qui e che ringrazio per l'ennesima volta!)

Ho seguito passo passo. Già fatta e rifatta. Viene sempre bene! Unica modifica, quest'ultima volta, l'inserimento della granella di nocciole tra la frolla e lo strato cremoso.
Secondo me una delle torte più buone e golose che abbia fatto finora!
Ma passo subito a raccontarvi la ricetta!


Pasta frolla al cacao
Farina 250gr
Burro 125gr
Zucchero 120gr
Uovo 1
Sale 1 pizzico
Cacao 20gr
Inserire in una ciotola la farina e il burro a temperatura ambiente. Lavorare con le dita (o due coltelli) fino ad ottenere un composto sabbioso. Comporre la classica fontana con la farina, facendo un buco al centro e inserendo l'uovo, lo zucchero ed il sale. Partendo dal centro amalgamare prima uovo e zucchero poi velocemente tutta la farina. Unire infine il cacao e lavorare fino ad ottenere un panetto compatto dal colore omogeneo.
Riporre avvolto nella pellicola trasparente in frigo per almeno un'ora e mezza.

Per il ripieno serviranno:
Nocciole in granella 100 gr
Se, come me, decidete di utilizzare nocciole intere e sminuzzarle da voi, abbiate cura di tostarle (o comprarle comunque già tostate!) e azionare a impulsi il mixer fino ad ottenere una granella non troppo fine (se no che gusto c'è? :)

Crema pasticcera (metodo Montersino)
Latte intero fresco 266 gr
Panna Fresca 66 gr
Tuorlo d’uovo 100 gr
Zucchero semolato 100 gr
Amido di mais 12 gr
Amido di riso 12 gr (se non lo avete sostituite con altrettando amido di mais)
Bacca di vaniglia 1/4
Questa crema pasticcera è favolosa. Provare per credere. Il metodo del Maestro è praticamente magico!
Estrarre i semi della bacca e unirli allo zucchero, mescolando. 
Mettere la bacca vuota insieme al latte e alla panna sul fuoco.
Intanto che il latte si scalda montare i tuorli con lo zucchero vanigliato con le fruste fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Inserire anche gli amidi continuando a mescolare.
Quando il latte sta per bollire (appena prima) togliere la bacca e versare il composto di uova, che tenderà a rimanere tutto in superficie. Alzare la fiamma, NON GIRARE. Il latte inizierà a bollire. Quando al centro apparirà del latte mescolare con una frusta. In pochissimi istanti la crema inizierà ad addensarsi. Togliere dal fuoco e versare in un contenitore coprendo con pellicola a contatto (per non far formare la crosticina).

Ganache al cioccolato
Panna fresca 125 gr
cioccolato fondente 190 gr
Spezzettare il cioccolato finemente (io nel mixer azionandolo ad intermittenza per non farlo sciogliere) Mettere la panna sul fuoco fino a bollore. Unire al cioccolato fuori dal fuoco e mescolare fino ad ottenere una bella crema uniforme.

Assemblaggio del dolce:
Trascorso il tempo di riposo della frolla, stenderla ad uno spessore di 4-5 mm e foderare uno stampo da crostata precedentemente imburrato e infarinato da 28 cm di diametro (se lo avete più piccolo, poco male: vi avanzerà della frolla e potete farne dei buonissimi biscotti! In questo caso però o utilizzeremo una teglia dai bordi più alti o avanzerà della crema).
Cospargere la base di frolla con la granella di nocciole.
Mescolare crema pasticcera e ganache molto bene fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Versarla sopra lo strato di nocciole.

Con la frolla avanzata potete ritagliare le formine che volete con un taglia-biscotti oppure ricavare le classiche strisce da crostata e riporle sopra la crema.
(In questo caso mi piaceva dare una nota natalizia al dolce!)

Infornate a 170° per un tempo variabile a seconda dello spessore che avrete dato alla frolla e del vostro forno. A me ci sono voluti 20 minuti, ma vi consiglio di controllare a vista dopo i primi 10 minuti. La crema deve apparire soda ma il dolce non deve seccarsi!
Io ho poi cosparso con poca granella la superficie.


Lasciare raffreddare e conservare in frigorifero. A me non è mai durata più di 24 ore!
Buon appetito!
A presto, Elena